Caro Ciro, ci sono tante cose che vorrei dirti, ma ti ignoro, paradossale vero? Eppure ti penso così profondamente che quasi t'invoco, che rivivo tutti i ricordi come se fossero invece il presente... Ti penso a tal punto da immaginare quel futuro che non vivremo mai....
La nostra, una storia secondo tutti sbagliata, ma ero io, la prima a vergognarmi a presentarti ad amici e parenti. Questo solo perché la vera me, è così sbagliata ai miei occhi, che spesso la nascono, la ammutolisco, la metto da parte, per indossare invece una maschera che meglio si adatta a ciò che tutti si aspettano da me. È una consuetudine così ben radicata, che anch'io a volte non distinguo quando sono io e quando invece sto fingendo.
Tu invece amavi la vera me, e forse per questo faticavi invece a capire l'altra versione, quella che vive agli occhi della società. Quella che è veramente diversa da te, una versione costruita, studiata nei particolari, affinché possa compiacere chi mi ha cresciuto ed educato... Eppure così distante dalla verità.
La nostra, una storia così criticata, che alla fine abbiamo smesso di crederci anche noi... Così simili e compatibili, quando diversi e lontani... ma credimi se ti dico che ti ho amato e probabilmente continuerò a farlo per sempre, in un angolo del mio cuore che terrò riservato a te, all'unico che è riuscito a regalarmi attimi di felicità, nonostante tutt'intorno fosse inferno. Con te mi sono sempre sentita sul tetto del mondo, mi sentivo vera, viva... due mondi diversi, due pezzi che combaciano ma di puzzle diversi.






















