HEADCLEANER (Auto)Intervista – CAFFIERO
Alessandro, Andrea e Mattia. Questi i nomi dei tre “psicosperimentatori” di Fano (così li ha definiti il Nostro ‘Diabolik’ Santoni nella recensione che potete leggere QUI) che formano i Caffiero. A quanto sembra l’impresa di auto-intervistarsi è stata più difficile che produrre un album… Sperando che dopo questa estenuante “prova” non decidano di abbandonare la carriera musciale, li ringraziamo per essersi “prestati” al nostro consueto esperimento dell’(Auto)Intervista.
Quando e come nasce il gruppo?
Il gruppo nasce nel dicembre 2010, quando Alessandro ed Andrea dopo aver scritto un po’ di materiale durante l’estate hanno deciso di contattare Mattia per aiutarli a dar corpo a quello che avevano composto. Nei primi mesi del 2011 iniziamo a suonare dal vivo e distribuiamo online un primo EP autoprodotto contenente 5 brani “Caffiero”. Ad Ottobre 2012 pubblichiamo, ancora autoprodotto, “Moscagrande” distribuito anche in CD.
Solitamente rispondiamo così: Elettronica/Noise/Lo-fi, ma non ne siamo sicurissimi…
Andrea: basso+effetti (+contrabbasso nel CD), Alessandro: SPD-S, samples, (+batteria nel CD), Mattia: sintetizzatori+effetti e samples.
I testi sono particolari, a tratti nonsense, ma per noi sono significativi. “A Damn Fine Cup Of Coffee” prende spunto da Twin Peaks e parla di isolamento e perdizione, “3 By The Gin” di disagio e alcool, “Violence In The Kitchen” è presa da vecchie poesie inglesi e contrappone situazioni di decadenza al conforto e l’amore, in “Secondo” si parla di fede religiosa…
Chi ascolta il disco cosa si deve aspettare in un live?
Con il tempo il live si è distaccato dalle sonorità del disco: ora proponiamo le canzoni in chiave più violenta, sono più rumorose e tirate del disco. Presto inoltre il liveset sarà accompagnato da visual, che riteniamo parte integrante della nostra proposta musicale.
Sicuramente lo “Zombie Live”. Ad Halloween 2011 abbiamo suonato mascherati ed abbiamo modificato tutti i brani in chiave zombie… rallentati, abbassando la tonalità, una sorta di Elettronica-Doom… Per l’occasione hanno suonato con noi Maria Forte, che si occupava di effetti Noise e Francis Miller, cantautore newyorkese, alla chitarra elettrica… È stato molto divertente!
Oltre a questo progetto abbiamo avuto altri trascorsi musicali insieme?
Circa 10 anni fa giocavamo a pallacanestro insieme e suonavamo tutti in un gruppo Black-Metal, Alessandro suonava la batteria, Andrea la chitarra e Mattia il basso. Il ricordo più assurdo è un ragazzo sotto il palco ubriaco che ci urlò “spaccate tutto porco*** ! ne avete le potenzialità!”
Cosa stiamo facendo adesso?
Stiamo organizzando delle date e, come accennato prima, stiamo preparando i visual per il nuovo live con la collaborazione dell’artista slovacca Karin El Taifiova. Karin curerà anche il video per la canzone “3 By The Gin” che è stata rivisitata per l’occasione e che uscirà a breve.
Cosa faremo nel futuro prossimo?
Stiamo ultimando un EP che dovrebbe uscire entro autunno e vorremo continuare a suonare ed a farci conoscere dal vivo.
Quanto è stato difficile autointervistarsi?