Questo pezzo è uno dei pochi brani italiani che mi è piaciuto da subito. Il testo mi ricorda uno dei tanti sabati sera che si trasformavano in domenica mattina.
Per me l’uscita del sabato era una specie di gara in salita a tappe: facevo serata frequentando varie compagnie di amici, mentre aumentava gradualmente il contenuto alcolico del mio stomaco.
Appena chiuso l’ultimo locale, quando rimanevo l’unico a voler continuare perché l’etanolo aveva sostituito l’ossigeno nel mio sangue, mi allontanavo dalla città per andare nel mio posto ad aspettare il sole. Era una vecchia passeggiata panoramica che non frequentava più nessuno, sul colle più alto della prima periferia, da dove si vedeva benissimo tutta l’area abitata.
Appena salutato il sole, ripigliavo la mia Uno Hobby con il tettuccio in vetro e andavo in centro a fare colazione con baileys e cornetto, perché a quell'ora, dopo tutto quello che avevo digerito, il baileys sapeva di cappuccino più del cappuccino vero.