E sono urla silenziose le mie. Quelle che nessuno sente. Ho un grido soffocato in gola. Non riesco a farlo uscire. Da due giorni che la situazione è peggiorata. Davanti agli altri è sempre la stessa storia. Sorrido e loro ci credono. Ma quando torno in camera, al buio, iniziano gli incubi. E non perchè il nero prevale, ma perchè cado nei pensieri bui della mia sporca mente. Non riesco a farne a meno. A volte anche dormire pare una cosa impossibile. La voglia sale, si alza più di un grattacielo da cui vorrei saltare. Basta. Ogni giorno diventa più difficile mascherare questa mia grande tristezza. E non so come farò, un giorno, quando arriverò a non riuscire più a nascondere questo vuoto che ho dentro, a spiegare a tutti che negli anni precedenti ho mentito. Mentito quando facevo credere che stavo bene e non era così. Quando non chiedevo aiuto a nessuno ma ne avevo estremamente bisogno. Quando pur di non destare sospetti raccontavo fatti mai accaduti. Non so e mi spaventa poterlo sapere. Non è mica facile andare dalla mia migliore amica o dai miei genitori e dirgli: ''E' da anni che desidero farla finita, morire. Mi dispiace esservi appioppati un casino come me.''













