Frammenti #23 - Cose in sospeso
E’ solo un momento di crisi di passaggio, che io e il mondo stiamo attraversando Tornare dopo mesi, tornare al punto di partenza, tornare dove tutto era iniziato. Dovevamo tornare io e te Sam ma in fondo non volevo portarti fin qui, fin dentro la mia vecchia vita. Ma era comunque una certezza: la consapevolezza di un nuovo inizio, di una nuova vita, di un passato ormai passato. La fine dell’eterno ritorno. In fondo incarnavi questa mia consapevolezza, ma ora te ne sei andata, ti ho cacciata nel baratro delle persone sottostimate. Non ti sei portata via la mia consapevolezza, la mia nuova vita, non ti ho dato questo potere anche se hai fatto di tutto per appropriartene, ma tornare qui da solo mi ha catapultato nel passato che avevo salutato da lontano e che non avevo mai davvero affrontato. Tre anni dopo. Dicono sia sentimento, dicono sia nostalgia. In realtà è voglia di completezza. E’ sempre stato così in tre anni, dopo quel momento di limbo, di cose dette a metà. Ed è rimasto così, un continuo stuzzicarsi inconsapevolmente senza senso, senza meta, volendosi bene con la consapevolezza che va bene così. Eppure è sempre così. Gli anni che passano con quella curiosità indecente, insensata e datata. Un bacio. Solo un bacio. Nient’altro. Un punto. Solo un punto. Nient’altro. Nessuna pretesa. Solo questa pretesa. Nient’altro. Una fine per un nuovo inizio, l’ultimo capitolo, l’ultimo paragrafo, l’ultima riga per chiudere il grande libro nero dell’adolescenza. Chissà se anche tu provi lo stesso rimpianto. Forse sì, forse no. Probabilmente non lo saprò mai. Probabilmente questo piccolo passo del mio passato rimarrà sempre incompiuto, qualcosa che racconterò ai posteri fra anni e anni. Le cose in sospeso. Che brutte le cose in sospeso.











