Sono una persona che da sempre pensa sempre a tutto tranne che a lasciarsi andare col famoso “flusso”, non è proprio nelle mie corde, specialmente in estate quando in realtà sono tutti presi da questo maledetto flusso così caotico.
In quest’ultimo anno ho capito che il tempo vola e non sta lì ad aspettare nessuno, un po’ come l’autobus che ti vedi sfrecciare davanti al naso il lunedì mattina; continuo a ripetermi che c’è tempo, ancora non è arrivato il momento giusto, ancora non so nemmeno io per fare cosa di preciso, ma dentro di me so benissimo che non è così.
Questa mattina mia cugina ha dato il suo esame di maturità, mentre ieri eravamo ancora a giocare impersonando le Winx a casa di nonna.
Ad ottobre mia nonna è morta, mentre a settembre ancora mi faceva il bagnetto nel lavandino in terrazza.
Sono in quarta superiore e non so cosa farne della mia vita. I grandi del passato, come Michelangelo o Leonardo, alla mia età già erano geni indiscussi, scultori, pittori, inventori rinomati
e io sono qui alle 1:19 di martedì notte a scrivere di ciò che vorrei dalla mia vita futura senza fare niente perchè tutto ciò accada veramente.
Ho la netta sensazione di star sprecando alla grande la mia vita, ma continuo a ripetermi che dopo i 18 sarò finalmente libera, ma immagino che non sarà così comunque.
Magari se fossi nata in un’altra epoca sarei stata diversa: A***,17 anni, sposata con un ricco mercante fiorentino, frequentatrice della famiglia Medici, appassionata d’arte e so pure andare a cavallo, pensa te. Comunque, purtroppo, non credo sarebbe andata esattamente così.
Almeno vorrei essere nata qualche decennio prima: durante gli anni della Musica, con la M maiuscola, quella bella e delle vere rivoluzioni; ma no, mi dispiace cara A***, non sarebbe cambiato nulla comunque, alle 1:34 di martedì notte ti saresti comunque ritrovata a scrivere, su un foglio, probabilmente, di quanto tu sia delusa dalla tua vita e del tuo desiderio di poter vivere in un’epoca che non ti appartiene.
Dico solo che MI SERVE TEMPO, devo recuperare come minimo 2019 anni di cose successe prima del mio insignificante arrivo e sicuramente con una stima di (facendo e’ corna) 90 anni di vita, non posso farcela; come pretendo di poter andare avanti se sono entrata a metà corsa, è come iniziare un film solo dopo la pausa di 5 minuti del cinema, NON PUOI CAPIRCI NIENTE, ed infatti io non ci capisco niente di sta vita.
So che non sono l’unica, affatto, probabilmente chi ci capisce qualcosa è l’unico a farlo, ma mi chiedo come fanno gli altri a non pensarci ed andare avanti senza una minima domanda? Scusate ma non riesco a svuotare la mente per più di 15 minuti consecutivi, o almeno non più.
Non so cosa mi sia successo di preciso, ma non riesco più ad essere me stessa con nessuno, suona banale persino a me, ma sono sempre a pensare a come apparire inattaccabile dai giudizi altrui, ma credo di fare solo peggio apparendo peggio di quel che sono, ma ormai ho perso la capacità di lasciarmi andare, con la maggior parte delle persone, compresa me stessa. Con altri invece, non so come, smetto di pensare lì per lì e faccio quello che mi viene più naturale, senza farmi troppi problemi.
MI SERVE TEMPO perchè ho troppe cose da chiedere, ancora non so a chi di preciso, ma esigo delle risposte, che ovviamente nessuno saprà mai darmi, o almeno non mi dirà ciò che voglio sentire e perciò non mi andranno bene comunque.
Chissà quante persone in tutto il mondo si stanno facendo le stesse esatte domande alle 1:47 di questo martedì notte.. Probabilmente almeno un centinaio, credo, e vorrei tanto avere una sorta di legame telepatico con loro, magari si trovano in Perù:
HEY “JUAN”, SE SEI IN ASCOLTO MANDAMI UN SEGNALE, CHE MAGARI IN DUE ALMENO MEZZA RISPOSTA A QUESTA VITA COSI COMPLICATA RIUSCIAMO A TROVARLA, O ALMENO RIUSCIAMO A RASSICURARCI CHE NON SIAMO I SOLI A FARCI QUESTE SEGHE MENTALI CONTINUE.
SPERO DI CONOSCERTI UN GIORNO.
DA UNA TE ITALIANA, A***.