Manifesto del contadino impazzito
Amate il guadagno facile,
l’aumento annuo di stipendio,
Desiderate sempre più cibi già pronti,
abbiate paura di conoscere
i vostri vicini e di morire…
e avrete una finestra nel pensiero,
la vostra mente sarà perforata in una scheda
e messa via in un cassettino:
quando vi vorranno far comprare qualcosa
quando vi vorranno far morire per il profitto,
Ma tu, amico, ogni giorno
fai qualcosa che non sia calcolabile.
Ama il Creatore. Ama la terra.
Conta su quello che hai e sii povero.
Ama qualcuno che non se lo merita.
Non ti fidare del governo, di nessun governo,
e abbraccia gli esseri umani:
nel tuo rapporto con ciascuno di loro
poni la tua speranza politica.
Approva nella natura quello che non capisci,
perché ciò che l’uomo non ha razionalizzato
Fai le domande che non hanno risposta.
Sostieni che il tuo raccolto principale
è la foresta che non hai piantato,
e non vivrai per raccogliere.
Afferma che le foglie, quando si decompongono
chiama questa “profitto”:
nei cinque centimetri di humus
che si formeranno sotto gli alberi
Ascolta il suono con cui si trasformano
metti l’orecchio vicino e senti
i bisbigli delle canzoni a venire.
Aspetta la fine del mondo.
il sorriso è incalcolabile.
Sii pieno di gioia, tutto considerato.
Finché la donna non si svilisce di fronte al potere,
dai retta alla donna più che all’uomo.
Domandati: questo potrà dar gioia alla donna
che è contenta di aspettare un bambino?
Quest’altro disturberà il sonno della donna
Vai col tuo amore nei campi
Stendetevi tranquilli all’ombra…
posa il capo sul suo grembo
e vota fedeltà alle cose più vicine alla tua mente.
Quando vedi che i generali e i politicanti
riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero,
lascialo come un segnale per indicare
la via che non hai preso.
che lascia molte più tracce del necessario,
diverse nelle direzioni sbagliate.