Sono arrivato a pensare che la vita sia contesa tra testa e cuore costantemente.
Questa eterna lotta la ritroviamo tutti i giorni, in tutti gli ambiti della vita: per esempio negli istinti primordiali, come quando dobbiamo scegliere se mangiare qualcosa che possa farci mantenere una dieta sana oppure cedere e appagare le tue voglie, oppure in altri ambiti dove il conflitto finirĆ sempre con un massacro da entrambi gli angoli del ring, parlo dellāamore.
Alla fine però penso che non sia unāincontro alla pari, il potere sei sentimenti sarĆ sempre più grande, più incontrollabile di quello della ragione.
La testa non può governare i sentimenti mentre questi ultimi a volte possono essere talmente potenti da riuscire a cambiarti, a stravolgerti i pensieri.
Riuscire a resistergli ĆØ davvero difficile, se non addirittura impossibile.
Questo in realtà già fa capire chi avrebbe più possibilità di vincere, il cuore è un lottatore grosso, allenato e alimentato da sostanze dosate ai limiti del regolamento: le emozioni.
In più ha come alleato lo stomaco, ĆØ un ottimo allenatore, sempre presente allāangolo per incitarlo e qualche volta, quando lāarbitro non vede, giuro di averlo visto dare anche qualche gancio alle spalle. La testa invece ĆØ un pugile preso per strada, snello e veloce, uno di quelli che sembra inizialmente soccombere alle difficoltĆ ma che poi miracolosamente trova la forza di rialzarsi proprio quando non te lāaspetti, quando la sua sconfitta veniva pagata a pochi spiccioli.
Parto dal presupposto nel dire che credo fermamente di essere una persona intelligente, di avere una buona capacitĆ di pensiero, sono stato molto attento ad allenare la testa, però ho paura che io sia un ragazzo troppo sentimentale, il mio cuore ĆØ nato allenato, difficilmente riesco a scappare dalla stretta morsa che spesso esercita aiutato dallāallenatore stomaco.
Negli ultimi mesi lāho provato tante volte, ho provato tante volte a far prevalere la ragione, ma il costante senso di nausea, il blocco che sentivo nella parte alta della pancia era talmente persistente che non sono quasi mai riuscito a far prevalere il mio rigido credo al condizionamento che queste sensazioni mi portavano.
E allora ho deciso che lāincontro di pugilato tra queste due entitĆ lāavrebbe vinto, chi col tempo sarebbe rimasto in piedi, insomma ho deciso di dare adito alla legge del più forte.
Tra ganci e montanti al momento siamo alla pari, testa e cuore hanno giorni in cui uno sopravvale sullāaltro ma alla fine, un giorno uno ed un giorno lāaltro si equivalgono.
E allora mi chiedo, dove mi porterà questa mia eterna lotta interiore? Dove riuscirò ad arrivare se lascerò fare a loro?
Dāaltronde non sono uno spettatore non pagante, il biglietto lāho pagato eccome, e lo pago ogni giorno, anzi ĆØ quasi come se fossi io testa e fossi io cuore e quando ognuno di essi incassa qualche colpo, lo sento tutto.
Ci sono anche giorni strani, in cui decidono semplicemente di rimanere fermi agli angoli e di riposarsi, quelli sono i giorni in cui in me regna lāapatia, dove non esiste marasma, non esistono colpi e dove non esistono pensieri e da una parte li preferisco, senza botte non incasso nessun colpo, sbaglio?
Da ciò che ho raccontato fin ora, la mia sembra una sfida tra il buono e il cattivo ma alla fine la veritĆ ĆØ che non esiste nessun bene o male, lottano entrambi per stare bene, senza sapere che se solo si fermassero e parlassero capirebbero che se facessero fronte comune, raggiungerebbero entrambi unāobiettivo, che poi alla fine ĆØ lo stesso: la felicitĆ .













