Per finire...
Il ferro da maglia è uno strumento da sempre associato alla sfera della tradizione e alla figura femminile, trasversalmente le epoche e le società.
Ma basta grattare appena oltre la superficie, per scoprire che questo altro non è che un "pregiudizio": quello dello sferruzzo è un passatempo molto attuale, tornato di moda e abbracciato anche dalle nuove generazioni, che hanno persino reinterpretato l'attività in forma di flash-mob e i ferri da maglia nell'ottica dell'autoproduzione e della personalizzazione.
Anche nei film i ferri da maglia sono spesso affidati a mani giovani e pazienti, talvolta anche a personaggi maschili o di cartoni animati.
E' probabilmente la grande notorietà dei ferri da maglia al'interno dell'immaginario comune che li rende così popolari e presenti anche sul grande schermo e nella narrativa, non solo in forma di manuali, ma anche di romanzo.
Un'altra partecipazione interessante dei ferri da maglia nella cultura contemporanea è quella nel mondo della musica indie, come anche quella nel mondo dell'arte, in particolare della street art.
Dovunque i ferri da maglia compaiano, però, che sia un libro, un'illustrazione, una foto, persino un francobollo, essi sono il simbolo di un'attività instancabile, fatta di abilità manuali eccelse, grande concentrazione e mirabile distensione mentale.
foto di Flavia Liggi, Aprile 2012, Torino








