ARENA BASEMENT w/ LOW DERIVE, COCKS, PALE ANGELS 18/09/2015
Release Party di “Nora” dei Low Dèrive, supportano i genovesi Cocks e gli angloamericani Pale Angels
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ARENA BASEMENT w/ LOW DERIVE, COCKS, PALE ANGELS 18/09/2015
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AGAINST ME! @ FESTA DI RADIO ONDA D’URTO 2015, Brescia 18/08/2015
Parcheggiata la Gonzo Car in un losco angolo buio, arriviamo all’area festival di Radio Onda D’Urto pronti a inzupparci da capo a piedi nel pogo sotto l’imminente temporale, ma il meteo è sempre pronto a sorprenderti: nemmeno una goccia sarà versata in tutta la serata… tolte quelle abbondanti di sudore ovviamente. L’area allestita è immensa, con bar e ristori qui e là dotati abbondantemente di panche. Bancarelle a perdita d’occhio che offrono manufatti, accessori, abbigliamento, dischi e quant’altro ci si possa aspettare da un festival “antagonista”. Eh sì perché, per chi non la conoscesse, Radio Onda D’urto è un’importante emittente bresciana che si distingue proprio per la sua precisa posizione politica e proprio per questo è seguita e sostenuta con fedeltà da un bello zoccolo duro di ascoltatori. Veniamo ora all’area palco dove tra poco inizia il live dei nostri beniamini Against Me! Non molta gente sotto transenna, due/trecento persone nonostante la copiosa affluenza complessiva all’interno del festival. Non facciamo in tempo a dispiacercene troppo perché già Laura e i compagni sono saliti sul palco e stanno attaccando al volo con “True Trans Soul Rebel”. Purtroppo la prima cosa evidente a tutti è l’acustica terribile che permette a malapena di sentire la voce di Laura, sovrastata da quella del pubblico che canta, mentre la chitarra è quasi del tutto inudibile. Nonostante questo la carica della band è tanta come sempre: i pezzi sono suonati con aggressività e Inge, il bassista, gode dell’ampiezza del palco camminando avanti e indietro sul suo groove. Solo Laura sembra stranamente più statica del solito (decisamente più dell’ultimo live al Live Forum di Assago), ma solo nel corpo, perché la voce e l’anima sono presenti e graffianti come non mai. Nel frattempo altre perle scorrono in scaletta come “Pints Of Guinness Make You Strong”, “Unconditional Love” e “Cliche Guevara”, giusto per citarne alcune. Verso “FUCKMYLIFE666” l’audio improvvisamente migliora quel tanto che basta ad ascoltare dignitosamente la voce di Laura e un po’ meglio la chitarra e così, mentre in pochi ma agguerriti ci dimeniamo nel mosh, passano “Transgender Dysphoria Blues”, “Dead Friend”, “White Crosses” (momento di mia gioia e delirio personale) e tra le altre “Rapid Decompression”, “Because Of The Shame”, “Thrash Unreal”, “Black Me Out” e “I Was A Teenage Anarchist. Alla fine, dopo un set breve ma sudato, la band si congeda con poche parole di ringraziamento e torna nel backstage, senza bis. Contenti ugualmente nonostante il disappunto iniziale, il tempo di una birra in compagnia e dei saluti e si torna alla macchina.
Setlist in fondo
Alessandro Solano
Foto di Federico Rucco
RED FANG + IRON REAGAN @ SOLOMACELLO FEST 2015, Circolo Magnolia, Segrate (MI) 25/06/2015 (LIVE REPORT E GALLERY RED FANG)
Qui la gallery degli Iron Reagan.
E anche quest’anno il SoloMacello si è svolto all’insegna della celebrazione dello stoner più travolgente, con delle punte hardcore, nella cornice bucolica del parco del Magnolia. L’edizione 2015 è stata strutturata in maniera diversa: 3 date anziché una, di cui la prima e principale quella svoltasi giovedì. Se da una parte questa nuova organizzazione dà la possibilità a più persone di partecipare ad almeno una delle 3 date, dall’altra si è persa quella sensazione di mini festival che aveva caratterizzato l’edizione dell’anno scorso, quando c’erano 10 band distribuite sui tre palchi del circolo, compreso il tronfio main stage, contro le 4 di questa giornata d’apertura, tutte concentrate nel palco secondario. A detta degli stessi organizzatori il cambio strategico di impostazione è stato dettato anche dalle difficoltà economiche che hanno caratterizzato la scorsa edizione, per cui quest’anno il tutto è stato ripensato secondo dei criteri di maggior sostenibilità.
RED FANG + IRON REAGAN @ SOLOMACELLO FEST 2015, Circolo Magnolia, Segrate (MI) 25/06/2015 (GALLERY IRON REAGAN)
Qui il live report e la gallery dei Red Fang
GOODBYE, KINGS live @Arci Svolta, Rozzano (Mi) 01/06/2015

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Banner Pilot + Low Dèrive + Uncle Matt live @ Honky Tonky, Seregno (MB) 26/04/2015
Piccola trasferta all’Arci Dallò di Castiglione delle Stiviere, ancora in Lombardia ma a due passi dal Veneto, per la seconda serata del primo mini tour dei Banner Pilot nella penisola italiana. Il loro arrivo si è fatto tanto attendere ma purtroppo al primo concerto, il giorno prima all’Honky Tonky, deludono non poco, complice un pubblico spento quasi quanto loro e delle inutili transenne. Al Dallò ci si presenta di nuovo con poche speranze, ma felici di vedere la doppietta italiana Uncle Matt – Low Dèrive in apertura. Uncle Matt suona la sua ventina di minuti di pezzi acustici, sintetici e non particolarmente complicati ma con molta passione tra le righe che compongono i testi. I Low Dèrive invece li vedo in grandissima forma, presi bene da un pubblico di tanti amici e un palco alto 10 centimetri. Fabio è però così alto che anche in un palco rasoterra lo potresti vedere senza problemi. Aprono con “Monday, September 8th”, approfittandone per parlare degli amici del ‘No Brain, No Shame’, lo split 12” con le quattro migliori band del panorama punk rock italiano, in cui è incluso proprio quel pezzo. La scaletta comprende altre canzoni degli ultimi 2 EP, più qualche vecchia perla dedicata agli ex-membri della band, presenti anche loro alla serata. I Banner Pilot per fortuna si riscattano, mettono su uno show molto più coinvolgente e “caldo” rispetto alla sera precedente, suonando bene o male gli stessi pezzi ma con qualche aggiunta qua e là di ciò che è mancato all’Honky, come “Shoreline” dell’ultimo ‘Souvenir’. Ringraziano i presenti, più quelli che si sono mossi per vedere entrambe le serate, e suonano con molta più precisione. La voce di Jeff Matika, turnista dei Green Day e per ora membro provvisorio dei Banner, non mi convince per fare i cori, però ci si accontenta. Alla fine si accordano con il pubblico per fare due canzoni di encore, prima di venire traditi ed essere costretti a suonare ancora altri pezzi. Sotto sotto erano felici di farlo anche loro, si vedeva.
Samir Batista
Foto di Federico Rucco
Banner Pilot + Low Dèrive + Uncle Matt live @ Honky Tonky, Seregno (MB) 26/04/2015
Piccola trasferta all’Arci Dallò di Castiglione delle Stiviere, ancora in Lombardia ma a due passi dal Veneto, per la seconda serata del primo mini tour dei Banner Pilot nella penisola italiana. Il loro arrivo si è fatto tanto attendere ma purtroppo al primo concerto, il giorno prima all’Honky Tonky, deludono non poco, complice un pubblico spento quasi quanto loro e delle inutili transenne. Al Dallò ci si presenta di nuovo con poche speranze, ma felici di vedere la doppietta italiana Uncle Matt – Low Dèrive in apertura. Uncle Matt suona la sua ventina di minuti di pezzi acustici, sintetici e non particolarmente complicati ma con molta passione tra le righe che compongono i testi. I Low Dèrive invece li vedo in grandissima forma, presi bene da un pubblico di tanti amici e un palco alto 10 centimetri. Fabio è però così alto che anche in un palco rasoterra lo potresti vedere senza problemi. Aprono con “Monday, September 8th”, approfittandone per parlare degli amici del ‘No Brain, No Shame’, lo split 12” con le quattro migliori band del panorama punk rock italiano, in cui è incluso proprio quel pezzo. La scaletta comprende altre canzoni degli ultimi 2 EP, più qualche vecchia perla dedicata agli ex-membri della band, presenti anche loro alla serata. I Banner Pilot per fortuna si riscattano, mettono su uno show molto più coinvolgente e “caldo” rispetto alla sera precedente, suonando bene o male gli stessi pezzi ma con qualche aggiunta qua e là di ciò che è mancato all’Honky, come “Shoreline” dell’ultimo ‘Souvenir’. Ringraziano i presenti, più quelli che si sono mossi per vedere entrambe le serate, e suonano con molta più precisione. La voce di Jeff Matika, turnista dei Green Day e per ora membro provvisorio dei Banner, non mi convince per fare i cori, però ci si accontenta. Alla fine si accordano con il pubblico per fare due canzoni di encore, prima di venire traditi ed essere costretti a suonare ancora altri pezzi. Sotto sotto erano felici di farlo anche loro, si vedeva.
Samir Batista
Foto di Federico Rucco
Teenage Bottlerockets + Masked Intruders + Cocks @ Honky Tonky, Seregno (MB) 26/04/15 - (GALLERY TEENAGE BOTTLEROCKET) Domenica sera spettacolare ieri all'Honky Tonky! Arriviamo troppo tardi per i Cocks, che pare abbiano spaccato, ma lo show dei Masked Intruder che si apre davanti ai nostri occhi è ancora più esaltante: i 4 bighelloni mascherati del Wisconsin ci danno dentro come al solito con i loro pezzi pop punk allegri e le linee vocali super melodiche e zuccherose. Al loro seguito sul palco il poliziotto pacioccone (video), ormai presenza consolidata nei tour e protagonista delle gag, che balla, scalcia e si lancia sul pubblico in stage diving per poi pogare tra la gente sudato e bellicoso. Lascia spazio per un po' a due ragazze, invitate sul palco a ballare e cantare con gli amici mascherati, per poi ricomparire biotto e unto con indosso solo il perizoma. Due o tre pezzi ancora ed è la volta dei Teenage Bottlerocket dal Wyoming. Questa volta il cantante Ray è sano e in forma, senza tumefazioni facciali visibili e apparentemente sobrio. La loro performance, meno eccentrica ma non per questo meno carica, è apprezzata dai presenti con meno pogo ma con abbondanti cori. Alle sonorità pop punk un po' Ramonesiane tipiche loro si accosta qualche nuova vaga influenza metal dall'ultimo album (“Bigger than Kiss”, “Headbanger”, “Nothing Else Matters (When I’m With You) ). Ci scappa verso il finale ovviamente il classicone di cover, Blitzkrieg Bop. Una live ben riuscito: location HT ottima come sempre, quasi piena con un affluenza inaspettata e gruppi tra i più divertenti dell'attuale scena pop punk made in USA. Grazie alla NoReason e grazie Mazza per questa serata: sempre sul pezzo!
Alessandro Solano
Foto di Federico Rucco
Teenage Bottlerockets + Masked Intruders + Cocks @ Honky Tonky, Seregno (MB) 26/04/15 - (GALLERY MASKED INTRUDER) Domenica sera spettacolare ieri all'Honky Tonky! Arriviamo troppo tardi per i Cocks, che pare abbiano spaccato, ma lo show dei Masked Intruder che si apre davanti ai nostri occhi è ancora più esaltante: i 4 bighelloni mascherati del Wisconsin ci danno dentro come al solito con i loro pezzi pop punk allegri e le linee vocali super melodiche e zuccherose. Al loro seguito sul palco il poliziotto pacioccone (video), ormai presenza consolidata nei tour e protagonista delle gag, che balla, scalcia e si lancia sul pubblico in stage diving per poi pogare tra la gente sudato e bellicoso. Lascia spazio per un po' a due ragazze, invitate sul palco a ballare e cantare con gli amici mascherati, per poi ricomparire biotto e unto con indosso solo il perizoma. Due o tre pezzi ancora ed è la volta dei Teenage Bottlerocket dal Wyoming. Questa volta il cantante Ray è sano e in forma, senza tumefazioni facciali visibili e apparentemente sobrio. La loro performance, meno eccentrica ma non per questo meno carica, è apprezzata dai presenti con meno pogo ma con abbondanti cori. Alle sonorità pop punk un po' Ramonesiane tipiche loro si accosta qualche nuova vaga influenza metal dall'ultimo album (“Bigger than Kiss”, “Headbanger”, “Nothing Else Matters (When I’m With You) ). Ci scappa verso il finale ovviamente il classicone di cover, Blitzkrieg Bop. Una live ben riuscito: location HT ottima come sempre, quasi piena con un affluenza inaspettata e gruppi tra i più divertenti dell'attuale scena pop punk made in USA. Grazie alla NoReason e grazie Mazza per questa serata: sempre sul pezzo!
Alessandro Solano
Foto di Federico Rucco
Against Me! @ Live Forum, Assago 19/04/15
Li aspettavamo da un anno, dopo l'annullamento della data 2014, non ci stavamo più dentro ormai. Ma alla fine la serata di ieri è arrivata e non poteva andare meglio di così.
Mancano pochi minuti, un Live Forum quasi riempito da 250-300 persone si lascia andare in applausi anche al solo roadie che leva il telo dalla batteria. Ecco che gli Against Me! salgono sul palco, uno alla volta, da Atom a Inge, James e finalmente Laura, sorridente e splendida. Brevi parole di saluto e arriva l'attacco con l'irresistibile "I Was A Teenage Anarchist", a parer mio una delle due o tre più adatte come apertura. Non deve neanche arrivare il primo chorus che già è partito un pogo da sudare duro, che non smetterà fino alla fine del set, con punte di delirio collettivo su "White People For Peace", "Fuckmylife666", "White Crosses" e nell'encore con "Drinking WIth The Jocks". Un'ora e quarantacinque di live così passa che è una meraviglia, nell'euforia di gruppo, a cui partecipa anche la band. Visibilmente contenti della risposta del pubblico ci regalano 4 encore, dopo una breve pausa, che fanno salire a tutti la voglia di sequestrarli per altre due ore. Ma non si può pretendere uno sforzo superiore di quello che già a molte altre punk rock band blasonate sarebbe costato il rigurgito di un polmone. Li salutiamo così col cuore (e il nostro sì, di polmone) in mano, certi di rivederli al prossimo tour.
Alessandro Solano
Foto di Federico Rucco

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Lagwagon + The Flatliners + Western Addiction 02/04/15 @ Alcatraz, Milano
Arriviamo all’Alcatraz in tempo per il cambio palco tra Western Addicition e The Flatliners, io e il Fede, dopo avventure in metro e auto con fari fuori uso alle prese contemporaneamente con chiamate di lavoro su Skype. Finalmente però siamo dentro e pronti a dedicarci alla nostra missione: portare a casa lo scatto perfetto. E’ una gioia risentire la voce di Chris Cresswell dei Flatliners, dopo più di un anno, anche se questa volta li sento un po’ spompi: forse non è la loro situazione ideale ritrovandosi come spalla e dovendosi accontentare di una quarantina di minuti scarsi. Ma conservano e difendono comunque fieramente il nostro affetto essendo una delle prime band incontrate agli inizi di Gonzo. E’ il momento che i nove decimi della folla sta aspettando, l’attacco dei Lagwagon su “After You My Friend”. Venticinque anni di punk rock californiano sulle spalle che non passano inosservati: la band è eccezionalmente carica e intrattiene i fan con energia da vendere. Sono molto abili a fare squadra sul palco, affiatati e coordinati, tanto che alla fine il bassista Joe Raposo irrompe col manico nella inquadratura del Fede al chitarrista Chris Flippin regalandoci il suddetto scatto perfetto (vedere la gallery). Un’ora e mezza di live così passa in fretta, con Joey Cape che si sgola (forse l’età non più teen influisce un pochino sulla potenza vocale) e il mitico Flippin che si scanna lattine di Peroni una dietro l’altra tra un pezzo e l’altro su una setlist che mescola sapientemente pezzi vecchi e adorati a quelli nuovi del controverso “Hang”. Soddisfatti e ancora carichi a fine live ci tratteniamo a salutare gli amici di Hub Music Factory e poi, dopo un po’ di splafonamento di rito all’esterno dell’Alcatraz, ce ne torniamo… sempre senza luci, con passeggeri da strappare a casa e i Lagwagon sull’autoradio.
Alessandro Solano
Foto di Federico Rucco
Lagwagon + The Flatliners + Western Addiction 02/04/15 @ Alcatraz, Milano
Arriviamo all'Alcatraz in tempo per il cambio palco tra Western Addicition e The Flatliners, io e il Fede, dopo avventure in metro e auto con fari fuori uso alle prese contemporaneamente con chiamate di lavoro su Skype. Finalmente però siamo dentro e pronti a dedicarci alla nostra missione: portare a casa lo scatto perfetto. E' una gioia risentire la voce di Chris Cresswell dei Flatliners, dopo più di un anno, anche se questa volta li sento un po' spompi: forse non è la loro situazione ideale ritrovandosi come spalla e dovendosi accontentare di una quarantina di minuti scarsi. Ma conservano e difendono comunque fieramente il nostro affetto essendo una delle prime band incontrate agli inizi di Gonzo. E' il momento che i nove decimi della folla sta aspettando, l'attacco dei Lagwagon su "After You My Friend". Venticinque anni di punk rock californiano sulle spalle che non passano inosservati: la band è eccezionalmente carica e intrattiene i fan con energia da vendere. Sono molto abili a fare squadra sul palco, affiatati e coordinati, tanto che alla fine il bassista Joe Raposo irrompe col manico nella inquadratura del Fede al chitarrista Chris Flippin regalandoci il suddetto scatto perfetto (vedere la gallery). Un'ora e mezza di live così passa in fretta, con Joey Cape che si sgola (forse l'età non più teen influisce un pochino sulla potenza vocale) e il mitico Flippin che si scanna lattine di Peroni una dietro l'altra tra un pezzo e l'altro su una setlist che mescola sapientemente pezzi vecchi e adorati a quelli nuovi del controverso "Hang". Soddisfatti e ancora carichi a fine live ci tratteniamo a salutare gli amici di Hub Music Factory e poi, dopo un po' di splafonamento di rito all'esterno dell'Alcatraz, ce ne torniamo... sempre senza luci, con passeggeri da strappare a casa e i Lagwagon sull'autoradio.
Alessandro Solano
Foto di Federico Rucco
We Are The Ocean 27/03/15 @ Latte+, Brescia
Foto di Ambra Castelli
Evan Dando + Sara Johnston 15/03/15 @ Arci Biko, Milano
Foto di Ambra Castelli
Evan Dando è in Italia per tre date, tra cui domenica 15 Marzo all’arci Biko di Milano. Non prendete impegni perché il ragazzo merita davvero.
Ci vediamo domenica al Biko.
Di seguito il comunicato stampa ufficiale:
DNA concerti
è felice di presentare
TRE DATE IN ITALIA A MARZO PER IL LEGGENDARIO LEADER DEI LEMONHEADS
EVAN DANDO
13 MARZO 2015 – FIRENZE – TENDER
14 MARZO 2015 – BOLOGNA – COVO
15 MARZO 2015 – MILANO – BIKO
Via Ettore Ponti 40
ingresso: 12 euro
Prevendite disponinbili:
www.ticketone.it http://www.ticketone.it 892 101
Il leggendario Evan Dando, fondatore dei The Lemonheads, una delle band alternative più ispirate e influenti degli anni 90, arriva in Italia per tre date per presentare oltre all’ultimo album “Varshons”( Cooking Vynil/ Edel), i brani che lo hanno reso oggetto di culto nell’underground internazionale.

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Dropkick Murphys + The Mahones 20/02/2015 @ LIVE CLUB, Trezzo Sull'Adda
Qui trovate la gallery dei The Mahones
Arriviamo al Live Club in groppa al nostro poltergeistmotorizzato giusto in tempo per gli ottimi TheMahones, direttamente dal Canada in tour con i cugini bostoniani. Laformazione è capitanata da Finny McConnell col suo logo della Guinness tatuato sull’avambraccio insieme alla mitica Katie “Kaboom” McConnell in versione short haired. Evitando beceri commenti da osteria delle quattro baldracche, mi limito a dire che quel gran pezzo di gnocca di Katie è veramente l’anima del gruppo, tra movenze da pantera punk mentre pompa la fisarmonica e grida degne di Chris Cresswell dei Flatliners. Verso il termine della performance il numeroso pubblico da sold out, appassionato ma non propriamente raffinato, la omaggia con un “faccela vede’, faccela tocca’ ’” di commiato.
Ma passiamo ora ai protagonisti della serata, i boys di Boston, Dropkick Murphys appena sbarcati a Milano per la terza data del “Celtic Punk Invasion Tour” e che conducono un’ora e mezza di set scatenando il pogo di mezzo club e regalando anche un paio di momenti da accendino in aria.
Dell’ultimo album “Signed And Sealed In Blood”, nella setlist compaiono solo i due singoli ripubblicati “The Boys Are Back” e “Rose Tattoo” mentre tutto il resto si svolge all’insegna del passato con alcuni dei grandi pezzi dalle origini della band a oggi: “The Gang’s All Here”, “The State Of Massachussetts”, “The Warrior’s Code”, “The Auld Triangle”, “Fields Of Athenry” e addirittura un estratto di “Do Or Die” tra le più significative. Non manca naturalmente “I’m Shipping Up To Boston”, la loro “1 million dollar hit”, suonata insieme ai Mahones che irrompono a sorpresa durante il primo ritornello.
Non manca la chicca conclusiva di questo ben riuscito live: sull’ultimo pezzo del set, cover di “If The Kids Are United” degli Sham 69, i Murphys fanno salire sul palco tutte le ragazze delle prime file. Vi riportiamo il video da YouTube che documenta la gang in azione tra le esaltate fanciulle.
Tutto sommato un live ben riuscito e coinvolgente, must per i fan della band e del genere, che ha deluso pochi anche tra gli scettici.
Una cosa dunque è certa:
The boys are back, and they’re looking for trouble.
Alessandro Solano
Foto di Federico Rucco
Dropkick Murphys + The Mahones 20/02/2015 @ LIVE CLUB, Trezzo Sull'Adda
Qui trovate il report del concerto e la gallery dei Dropkick Murphys
Alessandro Solano
Foto di Federico Rucco