Ciao nonna, le alte montagne contornano la valle, ai piedi verdi e fitti boschi e su, in cima, severi pendii illuminati dal sole. Il cielo è limpido e azzurro e immenso. L’aria è pulita, frizzante ma piacevole, con un solo profondo respiro riconosci i profumi di tutti i fiori, l’odore dell’erba e del legno. Nel silenzio senti gli uccelli fischiettare, l’acqua del ruscello scorrere e superare i sassi, senti le mucche muggire e i cavalli trottare. La mattina si va in paese, il vecchio Iose prepara deliziosi pranzi a sacco che vanno gustati finite quelle faticose ma appaganti gite. Percorso uno dei sentieri, piuttosto pesante, giungi in cima e un sorriso appare spontaneo sul tuo viso, sbatti le palpebre due o tre volte e poi sgrani gli occhi: a ben mille metri di altezza un lago, è modesto ma ti appare infinito e di un turchese abbagliante, nell’acqua tanto è cristallina da poter vedere ogni singolo sasso che ricopre il fondo del lago. Ecco che mille emozioni contrastanti ti assalgono. Inizialmente stupore, meraviglia, incredulità per meglio dire; poi più lo guardi più queste sensazioni svaniscono, tu chiudi gli occhi, respiri, svuoti la mente e dimentichi tutto, serenità e quiete sono le uniche sensazioni che hai, che puoi avere … ti guardi intorno e il primo pensiero che hai è se uno scenario simile è reale o solo frutto di una fervida immaginazione. Poi ti dai un pizzicotto sul braccio e lì, in quel preciso momento, realizzi che è tutto vero, reale. Ammetto che non è semplice descrivere ciò che si prova di fronte a questo benessere, alla pace, alla meraviglia e all'incanto di questo luogo. Posso sintetizzare questo grande insieme di sensazioni dicendoti che ti svegli presto per goderti tutto il più a lungo possibile e, giunta la sera, vai a letto sperando di svegliarti presto il mattino seguente. Spero che un giorno potrai vivere tutte queste emozioni sulla pelle e sentirle nell’anima e non limitarti a leggere una mia superficiale, ma sentita, descrizione. Con un affetto fuori dal normale, la tua Francesca.