E’ disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e rotazione radiofonica “Sale”, il nuovo singolo di NÙVO. “Sale” è un brano che parla di libertà ed espressione d’amore senza badare al tempo che scorre. Ha un’atmosfera malinconica e introspettiva; il testo si muove tra momenti di fragilità e voglia di vita senza troppi pensieri, contenendo immagini evocative e uno stile diretto ed emotivo. Il brano ha sonorità moderne urban/pop, con una produzione morbida e avvolgente, caratterizzata da melodie leggere, beat delicati e un mood notturno. La voce mantiene un tono emotivo e sincero, contribuendo a creare una sensazione intima e riflessiva.
Commenta l’artista a proposito del brano: “Il brano si inserisce nel progetto musicale come uno step evolutivo, sia in termini di scrittura sia di composizione. La tracklist si muoverà tra tracce dance/club e ballate romantiche: un lavoro sviluppato in stretta sinergia con il mio arrangiatore, aperto a contaminazioni diverse, tra cui l’elettronica.”
Il videoclip di “Sale” è stato girato a Cervia presso il Bagno Marco 184, che ha gentilmente concesso la location. Alla regia troviamo, ancora una volta, Giovanni Baracchi. Il video racconta la storia di una coppia che vive il proprio amore in piena spensieratezza, sullo sfondo del mare e della spiaggia, immersi in un mood nostalgico dalle calde tonalità anni ’70.
Guarda il video su YouTube:https://youtu.be/URaD9T4wyUE
Nùvo ha iniziato a fare musica all’età di 12 anni suonando il violino, per poi passare alla scrittura di brani dance verso i 16 anni; da lì è nata la voglia di studiare canto e di dare lui stesso la voce alle proprie canzoni. Dopo aver preso parte ad alcuni progetti di musica dance per qualche anno, si è approcciato a una musica pop con sonorità più leggere e romantiche. Le sue ispirazioni arrivano sempre e comunque dalla dance: per citarne alcuni, artisti come David Guetta, Black Eyed Peas, Lady Gaga, Cascada, ecc. Al momento Nùvo ha all’attivo un primo singolo e collabora con un suo arrangiatore personale. Il target a cui sono rivolte le sue canzoni può spaziare dai 15 ai 60 anni, a seconda dei gusti. Con la sua musica racconta l’amore, non sempre però in chiave triste, ma anche come sentimento libero e spensierato e, a volte, con una punta di ironia. Il suo obiettivo è quello di arrivare al cuore della gente e, per questo, sa che non c’è un tempo misurabile: può succedere in un anno o richiedere più tempo. A marzo 2026 pubblica il brano “Tra le mie felpe”.
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Dal 12 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e rotazione radiofonica “Troppo grande”, il nuovo singolo di AvA per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.
Con “Troppo Grande”, AvA firma il suo manifesto più provocatorio e politico: un reggaeton elegante, velenoso e sarcastico nato dopo essersi sentita definire “troppo vecchia” dall’industria discografica per meritare il supporto di una major. In un panorama musicale ossessionato dalla giovinezza artificiale, dall’estetica usa-e-getta e da artiste costruite in laboratorio, AvA trasforma la discriminazione anagrafica in un’arma di seduzione, superiorità e dissenso.
Tra punchline feroci, riferimenti pop e sensualità tossica, “Troppo Grande” smonta con ironia il sessismo e l’ageismo che colpiscono soltanto le donne nella musica, rivendicando il tempo non come limite ma come privilegio, esperienza e potere. Non a caso il singolo sarà accompagnato da una campagna visiva in cui AvA apparirà volutamente invecchiata di oltre trent’anni tramite l’IA: una provocazione estetica che ribalta completamente il concetto di “decadenza”, trasformando l’età nella sua forma definitiva di libertà artistica.
Commenta l’artista a proposito del brano: “Mi hanno detto che ero troppo grande per una major. Allora ho fatto la cosa più divertente possibile: trasformare quell’insulto in un singolo reggaeton da cantare in faccia a tutta l’industria. Viviamo in un sistema che pretende donne giovani, zitte, intercambiabili e disperatamente riconoscenti. Io invece sono troppo scomoda, troppo scritta bene, troppo libera e soprattutto troppo poco ricattabile. ‘Troppo Grande’ è dedicata a chiunque si sia sentito dire di essere ‘troppo’: troppo vecchio, troppo strano, troppo intenso, troppo intelligente. Tradotto? Troppo vero per essere manipolato a loro piacimento.”
Il videoclip di “Troppo grande”, diretto dal pluripremiato regista Adriano Giotti, ha come protagonista la straordinaria (e non più giovane) attrice Letizia Letza, che dà anima e corpo a una ribellione silenziosa. Questa passa attraverso gesti quotidiani che crescono di intensità ed energia fino a esplodere all’esterno, in mezzo alle persone ignare, proprio a voler rivendicare che non si è mai “Troppo Grandi” per fare quello che ci pare, a costo di non essere compresi. È una mini-rivoluzione nel riconquistarsi lo spazio che occupiamo, anche se questo può dare fastidio a molti. Come a dire: “Io sono ancora qui. Che tu lo voglia o no”.
Guarda il video su YouTube:https://youtu.be/AKPofaUyHWA
Biografia
AvA è una predatrice: è una donna che ha calpestato i peggiori stereotipi femminili in scarpe da tennis e che si è conquistata una posizione sociale alternando la sua vita diurna lavorativa per trasformarsi, di notte, in un mostro fatto di beat, moombahton e urban pop che hanno infuocato le dancehall. La musica di AvA è il manifesto della ribalta personale a discapito di una società che ci vorrebbe inermi, disillusi e arresi all’impotenza. È il costume da supereroe nascosto sotto la divisa da lavoro. È la dimostrazione che chiunque ha il potere di cambiare la propria vita senza dover scendere a compromessi, anche se si è donne. Soprattutto se si è donne.
E’ disponibile sulle piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Zweite Heimat”, il nuovo singolo dei Venus Ship. Il brano anticipa l’uscita del prossimo album, pubblicato da Irma Records.
“Zweite Heimat” è un brano funk cinematografico dalle sfumature noir, dove il fitto contrappunto tra gli strumenti diviene protagonista assoluto. Il titolo, traducibile come “Seconda patria”, nasce dalla volontà di sottrarre questo concetto alla retorica militarista, tornata prepotentemente attuale. Il riferimento artistico è la saga Heimat del regista Edgar Reitz: proprio come il giovane Hermann — che dopo aver lasciato i luoghi natii ritrova nel Conservatorio di Monaco un senso universale di appartenenza — la musica si fa qui dimora e nuova cittadinanza.
Commentano gli artisti a proposito del brano: “Quasi per caso, durante le sessioni di registrazione di questo brano, avviene l’incontro con il bravissimo batterista e percussionista Michael Harding, che ogni mattina frequenta lo studio MicroBo per dedicarsi allo studio della batteria. Tra noi nasce subito un’intesa speciale, caratterizzata da energia e ascolto reciproco. Dopo qualche incontro e scambio di musica e idee, Michael diventa membro stabile della formazione Venus Ship, portando il suo tocco unico nel sound della band.”
Il videoclip di “Zweite Heimat” cattura l’essenza di una vera sessione di registrazione in studio attraverso l’occhio della cinepresa, discreto e diretto: i musicisti condividono lo stesso spazio, suonando insieme con l’energia di un set dal vivo. Le riprese da molteplici angolazioni mettono in luce la concentrazione e il talento tecnico della band, offrendo uno sguardo autentico sul loro processo creativo. Il video è stato realizzato combinando telecamere fisse e riprese dinamiche curate dal fonico Leonardo Carletti, che per l’occasione ha diviso il suo ruolo tra il mixer e la macchina da presa.
Venus Ship è un collettivo di nove musicisti nato dalla scena underground bolognese e attivo da diversi anni. La band si caratterizza per un sound orchestrale che fonde funk, soul, jazz, blues, rock, hip hop e musica cinematografica, creando un ponte tra gli anni ’60-’70 e la contemporaneità. Il collettivo propone inoltre una narrativa militante, dedicando la propria musica alle lotte e ai grandi personaggi che, in epoche lontane, si sono battuti contro ingiustizie ancora oggi dolorosamente attuali. Partendo da queste storie di ribellione, i Venus Ship costruiscono un legame con il presente, mostrando come la musica possa sfidare modelli sociali errati, accendere riflessioni e ispirare il cambiamento. Non a caso, l’album “Underground Foxes” (Irma Records, 2025) è stato definito un manifesto musicale contro le disuguaglianze sociali, capace di fondere ricerca sonora e impegno civile.
Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/PXFEm8a3fiY
“Limerence” / “Self-Love”, nuovo doppio singolo di Archivio Futuro e Francesca Palamidess
E’ disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Limerence” / “Self-Love”, il nuovo singolo doppio degli Archivio Futuro e Francesca Palamidessi per PLUMA dischi.
“Limerence / Self-Love” sancisce la collaborazione tra gli Archivio Futuro e la cantante e producer Francesca Palamidessi. Dopo aver inaugurato la loro sinergia artistica, la band e l’artista hanno deciso di dare vita a un progetto completo e strutturato, composto da due brani antitetici sia sul piano tematico che su quello puramente musicale.
La genesi dei pezzi riflette uno scambio creativo speculare: Limerence è nata da una base strumentale degli Archivio Futuro poi affidata alla voce e alla sensibilità della Palamidessi, mentre per Self-Love il processo è stato l’esatto contrario. Ad accompagnare l’uscita c’è anche un videoclip ufficiale, interamente ideato dagli stessi artisti.
Tutto il lavoro si sviluppa sul concetto del contrasto: luce contro ombra, interno contro esterno, morbidezza e dolcezza contrapposte a dinamismo ed esplosività. Le due tracce esplorano infatti il tema del rapporto con ciò che ci circonda. Se nel primo brano il racconto si focalizza sull’esterno attraverso la lente di un’ossessione sentimentale, nel secondo lo sguardo si volge intimamente verso l’interno, celebrando l’autoaffermazione.
Anche la produzione ribadisce l’identità e la specificità dei due progetti musicali, da sempre votati alla commistione tra strumenti acustici ed elettronica. Il risultato è una scrittura non convenzionale che sfiora il pop ma si spinge ben oltre, guardando a molteplici panorami sonori e abbracciando a pieno un’idea di pura ibridazione.
Spiegano gli Archivio Futuro a proposito di “Limerence”: “Limerence ha aperto la strada di questa nostra collaborazione. Noi di Archivio Futuro lo avevamo pronto già da qualche mese, e inizialmente era un brano strumentale, così come il nostro disco d’esordio. Tuttavia da quando abbiamo iniziato a lavorare al nostro ultimo EP “Rituale Moderno”, ci siamo approcciati all’utilizzo della vocalità. Francesca era la candidata perfetta per quello che avevamo in mente di restituire a livello di scrittura e produzione. È infatti un brano intimo, narrativo, complesso, stratificato, ma leggero allo stesso tempo. Lo abbiamo scritto con l’obiettivo di indurre l’ascoltatore nel generare immagini dal sapore cinematico, che evolvono poi in un incalzante climax sonoro e ritmico. Il bilanciamento musicale e l’attenzione agli elementi sonori del brano è stato il perno centrale della fase produttiva prima, e arrangiamento poi. Il sassofono contralto che introduce, accompagna e dialoga con la voce, la batteria che evolve e fa da motore pulsante e porta azione e movimento, i suoni elettronici che vanno a colmare lo spettro delle frequenze degli strumenti. Il risultato è un brano perfetto per introdurre ma allo stesso tempo dare spazio dinamico per potere crescere, cosa che abbiamo deciso di fare con Self Love.”
Commenta Francesca Palamidessi su “Self-Love”: “Dopo aver collaborato su Limerence, su suggerimento di Pluma Dischi, abbiamo pensato sarebbe stato giusto completare il tutto con una seconda canzone: ho scritto quindi Self-Love pensando ad Archivio Futuro, alla loro energia e creatività. L’idea di partenza è stata quella di realizzare un brano antitetico rispetto a Limerence in termini di carattere, dinamica e struttura. Il testo è una affermazione di indipendenza, un grido quasi politico che inneggia al diritto di sbagliare seguendo il proprio istinto. Anche in questo caso collaborare è stato meraviglioso: a partire dalla prima pre-produzione, i ragazzi hanno arricchito e intensificato notevolmente il sound, con ritmiche potenti, sassofoni ed elementi elettronici. Il risultato è una canzone tagliente, ballabile, fisica. Sono molto contenta di questa collaborazione e non vedo l’ora di portare questi brani dal vivo.”
Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/cphQOyLHVvE
A Milano, l’8 e il 9 giugno, prende vita un importante corso Professionale Sushi AIRG-WSSI. La formazione per sushiman e titolari di ristoranti propongano pesce crudo è davvero essenziale. E’ proprio dalla sicurezza che questo corso parte.
È il Corso Sushi AIRG-WSSI, in programma come dicevamo l’8 e il 9 giugno 2026 presso la Fondazione Mazzini di Cinisello Balsamo, a due passi da Milano. Il docente principale è Yamazaki Gentaro, un’autorità in materia. Questo professionista è un vero ambasciatore del sushi nel mondo e la sua pagina Instagram racconta la vita di un viaggiatore instancabile (Iinstagram.com/yamazakigentaro/)
Il 10 giugno sarà invece la volta di Kuroobi, un Corso Avanzato di sushi che è una vera masterclass, mentre giovedì 11 giugno sarà la volta di Italy Sushi Cup, una giornata di prove per determinare il miglior sushiman italiano. Quest’ultimo rappresenterà ufficialmente il nostro Paese al World Sushi Cup 2026 di Tokyo e sarà selezionato da una giuria internazionale di sushi chef presieduta, ancora, dal giapponese Yamazaki Gentaro.
Selezionare, tagliare e trattare il pesce crudo con le tecniche professionali giapponesi dona a questa materia prima sapore, consistenza ed aspetto unici, oltre a garantirne la massima sicurezza.
Ogni cuoco che serva pesce crudo, in ristoranti giapponesi, fusion o italiani, può oggi migliorare le proprie competenze e quindi distinguersi come esperto certificato, grazie all’unico corso professionale riconosciuto dal governo giapponese.
È il Corso Sushi AIRG-WSSI, in programma l’8 e il 9 giugno 2026 presso la Fondazione Mazzini di Cinisello Balsamo, a due passi da Milano. Il docente principale è Yamazaki Gentaro, un’autorità in materia. Questo professionista è un vero ambasciatore del sushi nel mondo e la sua pagina Instagram racconta la vita di un viaggiatore instancabile ( Iinstagram.com/yamazakigentaro/ )
Il 10 giugno sarà invece la volta di Kuroobi, un Corso Avanzato di sushi che è una vera masterclass, mentre giovedì 11 giugno sarà la volta di Italy Sushi Cup, una giornata di prove per determinare il miglior sushiman italiano. Quest’ultimo rappresenterà ufficialmente il nostro Paese al World Sushi Cup 2026 di Tokyo e sarà selezionato da una giuria internazionale di sushi chef presieduta, ancora, dal giapponese Yamazaki Gentaro.
AIRG sta per Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, realtà che fin dal 2003 promuove la conoscenza dell’autentica cultura gastronomica nipponica. WSSI sta invece per World Sushi Skills. Istituito nel 2013, è l’unico Istituto di Formazione riconosciuto dal Governo giapponese per l’insegnamento professionale all’estero dell’arte del sushi.
Il Corso Sushi AIRG-WSSI rappresenta quindi un’opportunità unica, dedicata non solo agli chef di sushi ma anche a tutti coloro che vogliano offrire pesce crudo con maestria e sicurezza, regalando ai propri ospiti piatti davvero particolari.
Chi lavora nel settore della ristorazione lo sa (e pure chi non è del settore può facilmente intuirlo dando un’occhiata alle principali testate che raccontano i trend di cibo e dintorni): il pesce crudo è sempre più spesso protagonista nei locali italiani, soprattutto in quelli di livello medio-alto… Ma un percorso professionale per diventare veri sushiman e saper quindi davvero trattare il pesce crudo non è così facile da individuare.
Ecco perché il Corso Sushi AIRG-WSSI è davvero un’opportunità importante. A guidare gli allievi in questo percorso ci sarà Yamazaki Gentaro (nella foto), rinomato Sushi Master giapponese e figura di riferimento a livello internazionale per la diffusione della cultura culinaria giapponese.
«Gli chef e gli operatori del settore italiani che frequentano i nostri corsi hanno l’opportunità di approfondire il trattamento del pesce crudo, la gestione delle temperature, il mantenimento degli utensili per poter servire al meglio i loro piatti di sushi. (…)», spiega Yamazaki Gentaro.
«Fuori dal Giappone, il sushi si è sviluppato in proposte spesso davvero interessanti, ma come insegnante attivo a livello internazionale ribadisco che igiene e sicurezza devono avere la precedenza su estetica ed originalità. Freschezza, catena del freddo, igiene del tagliere e dei coltelli… Il nostro Corso Professionale rende gli chef di sushi consapevoli di come tutto questo sia fondamentale per proporre sushi sano e quindi buonissimo».
Le modalità di iscrizione al Corso Professionale di Sushi AIRG-WSSI sono disponibili a questo link: https://www.ristoratorigiapponesi.it/corso-professionale-sushi-wssi/
Chi è Yamazaki Gentaro
Nato a Nagoya lì formatosi come sushiman per oltre 10 anni, ha poi vissuto in America e in Svizzera per approfondire la cultura del sushi all’estero. Ha riconoscimenti a livello internazionale come Specialista di sushi e di cucina giapponese, oltre ad essere Three Star Rice Master e Sake Tester Quality Certified Master. È Istruttore Certificato per l’insegnamento del sushi all’estero e Responsabile per l’Europa della docenza WSSI. È Giudice Certificato nel World Sushi Cup.
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Dopo il successo globale di “MELODY” con oltre 1,5 miliardi di visualizzazioni su TikTok e 26 milioni di stream su Spotify, dal 22 maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Survivor (1989 Future Mix)”, il nuovo singolo di Plustwo & Belen Thomas disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 26 aprile.
“Survivor (1989 Future Mix)” rilegge in chiave contemporanea uno dei brani più riconoscibili del repertorio di Belen Thomas. Cantato originariamente da Mike Francis e, in una seconda edizione, interpretato in coppia con Belen Thomas, il brano ha scalato le classifiche nell’estate del 1989.
Questa nuova registrazione mantiene l’impianto e l’arrangiamento originali, conservandone il caratteristico sound “Spanish dance”, tra suggestioni anni Ottanta, atmosfere synth-pop e bpm dance. La produzione interviene con decisione sul mix con una dinamica più attuale, restituendo al brano maggiore profondità sonora e una resa contemporanea.
Il testo riporta al centro il tema della forza interiore: la capacità di resistere, attraversare le difficoltà e rinascere. In questa versione, le parti vocali originariamente affidate a Mike Francis sono interpretate da Marina Bianchi, alias Sue Sadlow.
Il progetto torna alla ribalta dopo l’incredibile riscoperta internazionale di “Melody”, brano cult dei Plustwo del 1983 diventato un fenomeno globale: con oltre 1,5 miliardi di visualizzazioni su TikTok e 26 milioni di stream su Spotify, il pezzo ha scalato le Spotify Viral Charts mondiali (raggiungendo il 1° posto nel Regno Unito e il 3° negli Stati Uniti), trasformando una formazione storica dell’italo-disco in un caso mediatico contemporaneo seguito con particolare attenzione dalla fascia d’età 20-30 anni.
Commentano gli artisti a proposito del brano:“Riprendere Survivor oggi significa rimettere mano a un brano che appartiene a un momento importante del nostro percorso. Non volevamo semplicemente risuonarlo, ma farlo respirare di nuovo con il suono di oggi. Il brano parla di resistenza e trasformazione e, in qualche modo, racconta anche la storia della nostra band.”
Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/_jE1eRgGlfA
Prosegue il percorso internazionale di Francesco Cavestri (classe 2003), pianista e compositore tra i più interessanti talenti della nuova generazione europea, che nel mese di maggio si esibirà in una serie di date tra USA e Canada.
Continua l’ascesa internazionale di Francesco Cavestri. Il giovane musicista e produttore italiano prosegue la sua attività concertistica oltreoceano, con tre tappe d’eccezione che toccheranno i principali palchi di USA e Canada, portando dal vivo una visione contemporanea del jazz capace di intrecciare tradizione, elettronica e influenze hip-hop. Un mini-tour che attraversa tre città simbolo della cultura musicale nordamericana — New York, Chicago e Toronto — e che segna una nuova tappa nella crescita artistica di una delle voci più originali della nuova scena jazz italiana.
Il 19 maggio 2026 (ore 20:30), Cavestri si esibirà a Toronto presso il Jazz Bistro, uno dei principali club della città e punto di riferimento per la scena internazionale, con un concerto in trio che intreccia composizione originale e memoria musicale.
Per questo appuntamento sarà affiancato dal contrabbassista canadese Roberto Occhipinti e dal batterista Austin Gembora, in una formazione che unisce virtuosismo, creatività e collaborazione transatlantica. Momento centrale della serata sarà il tributo a Kenny Wheeler, compositore e trombettista dalla scrittura profondamente lirica, nato proprio nel capoluogo dell’Ontario e figura chiave nel collegare la tradizione jazzistica a una sensibilità europea e cameristica.
Accanto a questo omaggio, non mancherà una citazione strumentale a Joni Mitchell, artista simbolo della musica canadese, capace di fondere i confini tra folk, jazz e ricerca armonica. Nel concerto, il pianoforte di Cavestri si fa spazio di racconto e paesaggio sonoro, dialogando con una città che da sempre fa della diversità culturale la propria identità.
Il 20 maggio 2026, Cavestri suonerà al Fulton Street Collective di Chicago, uno spazio nel cuore della città dedicato a progetti artistici contemporanei e sperimentali. In linea con la vocazione innovativa del genere, il concerto assume qui un valore simbolico particolare, inserendosi nella tradizione di una delle metropoli più centrali nella storia e nell’evoluzione del jazz.
In questa occasione, Cavestri proporrà un set in piano solo, una delle forme più intime e rivelatrici del suo linguaggio musicale. Davanti agli 88 tasti, il pianista aprirà un dialogo diretto con il pubblico, attraversando territori che uniscono lirismo jazz, sperimentazione contemporanea ed emozione narrativa.
Un momento particolarmente significativo della data di Chicago sarà l’omaggio a Herbie Hancock, leggendario pianista originario proprio della città dell’Illinois, e a Miles Davis, nato anch’egli nello Stato e di cui nel 2026 ricorre il centenario della nascita.
Un dialogo ideale tra generazioni e linguaggi che collega la grande tradizione del jazz americano alle traiettorie contemporanee: un viaggio in piano solo che disegna ponti tra Italia e Stati Uniti, tradizione e visione, rivelando la voce unica di Francesco Cavestri.
Il 22 maggio 2026, Cavestri torna a New York con un concerto speciale presso l’Istituto Italiano di Cultura, prestigiosa istituzione impegnata nella promozione della cultura italiana negli Stati Uniti e punto di incontro tra le scene artistiche dei due Paesi.
Per questo appuntamento sarà affiancato da due giovani talenti della scena internazionale cresciuti proprio a New York: Mattia Muller alla batteria e Joav Ganor al basso. Entrambi alumni del Berklee College of Music di Boston, sono oggi tra i musicisti più richiesti della nuova generazione jazz statunitense.
Il trio diventa uno spazio di ricerca sonora in cui jazz, elettronica e hip-hop dialogano liberamente: il basso di Ganor, melodico e percussivo, si intreccia con l’estetica del beatmaking, mentre Muller, con la sua sensibilità ritmica e la profonda conoscenza delle nuove tendenze del drumming americano, crea un terreno fertile per l’improvvisazione e la sperimentazione timbrica.
Il concerto si inserisce nel più ampio quadro delle relazioni artistiche tra Italia e Stati Uniti. Cavestri rappresenta una nuova generazione di musicisti italiani formatisi tra Bologna, Milano, Boston e New York, capace di portare negli USA una visione del jazz che dialoga con l’attuale cultura urbana americana e la sua eredità elettronica. Il risultato è uno scambio culturale vivace, che rinnova la tradizione del jazz come linguaggio globale in continua evoluzione.
Attraverso i brani originali di Cavestri, improvvisazioni inedite e riletture che fondono armonia jazz, pulsazione hip-hop e sound design, il trio offrirà al pubblico newyorkese un’esperienza immersiva: un concerto che testimonia come la nuova musica italiana sappia parlare la lingua del presente senza rinunciare alla propria identità.
Steinway Artist, inserito da Forbes Italia tra gli Under 30 (Entertainment 2025) e premiato come Miglior Nuovo Talento del Jazz Italiano dalla rivista Musica Jazz per tre anni consecutivi — ha già affermato uno stile unico in cui groove, campionamenti, scrittura ritmica e improvvisazione convivono in un equilibrio dinamico.
Le sue performance alternano passaggi lirici a sezioni pulsanti che richiamano il beatmaking hip-hop, il sound design elettronico e atmosfere cinematiche. Accanto ai tributi, il cuore del progetto resta la musica originale di Cavestri, dove le sue composizioni rivelano la loro dimensione più essenziale.
Tra i nuovi brani presentati spicca il singolo “The Essence of Beauty” (ASCOLTA QUI – GUARDA QUI), che anticipa l’uscita dell’album “NOÈ”, prevista per fine maggio 2026 per Universal Music Italia. Con questo progetto, Francesco Cavestri conferma una poetica musicale capace di attraversare generi e linguaggi, restituendo al jazz una nuova centralità nel dialogo con la cultura urbana globale.
“GIRASOLE D’INVERNO”, il nuovo singolo di ROSSELLA per FDAM/Altafonte
Dall’8 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica “GIRASOLE D’INVERNO”, il nuovo singolo di ROSSELLA per FDAM/Altafonte.
“GIRASOLE D’INVERNO” è un brano che scava nelle pieghe della vulnerabilità umana per raccontare quel delicato passaggio che va dalla paura di restare feriti alla riscoperta della fiducia negli altri. Il pezzo si presenta come un viaggio emotivo profondo, rivolto a chiunque abbia sperimentato lo smarrimento e la successiva rinascita grazie a un incontro capace di farci sentire nuovamente “a casa”.
Il cuore del brano risiede nella potente metafora del titolo: essere un girasole che non teme il freddo rappresenta la capacità di mantenere accesa la propria luce interiore anche nelle fasi più rigide e complesse dell’esistenza. La canzone si sviluppa come un dialogo intimo, fatto di immagini vivide e domande profonde e insolite, che esplorano la fragilità umana e il bisogno di connessione autentica. Nel ritornello il brano celebra lo sguardo come veicolo di scambio profondo tra gli esseri umani, capace di comunicare anche più delle parole. ROSSELLA utilizza un linguaggio poetico e viscerale per descrivere il desiderio di essere finalmente visti e riconosciuti, superando quel senso di invisibilità derivato dal troppo tempo passato a nascondersi (“ho giocato così tanto a nascondino col mondo / che lui non mi ha più trovata e che io ho perso la voce”). In questo scenario, l’amore non è dipinto come una perfezione astratta, ma si rivela al tempo stesso rifugio e sfida: uno spazio imperfetto in cui due fragilità scelgono di accogliersi reciprocamente (“e più non so se mi potrò fidare / più mi sento a casa”).
Sotto il profilo musicale, la produzione di Tommaso Sgarbi traduce queste sensazioni in un’atmosfera pop dal respiro cinematografico. La composizione segue un crescendo emozionale che parte dalla delicatezza di una chitarra acustica arpeggiata per poi esplodere in un ritornello liberatorio, dove la voce di ROSSELLA carica il testo di un’urgenza comunicativa quasi tangibile. A completare l’opera interviene il tocco artistico dell’illustratrice Alessia Paris, che nella cover art sintetizza visivamente il messaggio del singolo ritraendo l’artista su un grande girasole che brilla in un paesaggio innevato, simbolo di una speranza che non si arrende all’inverno dell’anima.
Commenta l’artista sul nuovo singolo: “Questo brano è nato di getto dopo una chiacchierata con un caro amico: mi raccontava di un amore che, pur essendo splendido, lo metteva di fronte alle proprie resistenze. Mi interessava illuminare i contrasti che viviamo quando l’amore bussa alla nostra porta, perché accettare la bellezza dopo tanta sofferenza può essere complicato. Spesso proviamo trasporto e voglia di scappare nello stesso istante, ma in questa tensione tra opposti la scelta resta nostra: in fondo, accettiamo l’amore che pensiamo di meritare. C’è una frase nel testo che per me rappresenta una messa a nudo totale e riguarda il periodo in cui avevo giocato così tanto a nascondino col mondo da perdere la mia stessa voce. Scriverla mi ha fatto male, ma oggi provo gratitudine per quella Rossella che ha deciso di credere nella propria scintilla anche quando intorno era inverno. Essere un ‘girasole d’inverno’ significa proprio questo: riaccendere la propria luce interiore, consapevoli che l’amore salva solo se decidiamo di spalancare il cuore, non perché qualcuno dall’esterno ci ‘accenda’ passivamente. In questo percorso, lo sguardo reciproco diventa fondamentale; guardarsi dritto negli occhi è un atto rivoluzionario che permette di scambiarsi interi mondi interiori, comunicando più di mille parole. Per la parte visiva, pur sapendo che in natura i girasoli d’inverno si seccano, ho voluto dare una versione fiabesca e metaforica del concetto, rappresentandolo al massimo del suo splendore in mezzo alla neve. Per questo ho affidato la copertina all’illustratrice Alessia Paris, di cui amo molto lo stile. Anche il lavoro sul versante produttivo e video è stato frutto di grandi intese: la collaborazione con Tommaso Sgarbi è stata intensa, capace di unire strumenti suonati a un sound design fresco, mentre per il video mi sono affidata alla regia del mio storico partner artistico Armando Di Lillo e alla sensibilità di Ilaria Tonali per il montaggio.”
Biografia
ROSSELLA è una cantautrice che racconta, attraverso i suoi brani, i rapporti umani, la crescita personale e il coraggio di seguire i propri sogni. Fin da piccola mostra una profonda passione per la musica studiando canto e pianoforte ed esibendosi in spettacoli teatrali, serate piano bar e piazze cittadine. Durante l’adolescenza inizia a scrivere le prime canzoni, che diventano presto un bisogno irrinunciabile per comunicare sé stessa.
Dopo aver intrapreso un percorso universitario a Roma, ROSSELLA decide di dedicarsi totalmente al mondo musicale e attoriale. Le sue influenze spaziano da Gianna Nannini a Lady Gaga, da Lucio Dalla a Roberto Vecchioni, dando vita a un sound pop-rock melodico che si fonde con una voce emotiva, vulnerabile e al contempo grintosa.
Il 28 marzo dello scorso anno è uscito il singolo d’esordio “SEMPRE”, presentato all’Auditorium Parco della Musica, seguito da “MELA A METÀ” (presentato in anteprima su Il Messaggero) e “FILO ROSSO”, brano vincitore del Premio Nazionale Cesare Filangieri e presentato su SkyTG24. Negli ultimi mesi è stata ospite di Rai Radio 2 nel programma Sogni di gloria, di Rai Isoradio in Crossover, di Michele Monina per il format Music Leaks e di Paola Saluzzi per L’ora solare in onda su TV2000. È stata inoltre special guest del TEDxFrosinone, dove ha portato sul palco la sua storia tra parole e musica.
In meno di un anno ha collezionato oltre 100.000 stream complessivi su Spotify, mentre sul suo canale Instagram (@michiamorossella_) — che ha superato i 30.000 follower in pochi mesi — dà vita a “MusiVersi”, un format in cui fonde musica e spoken word che ha già raggiunto complessivamente quasi 10 milioni di visualizzazioni.
Attraverso il suo progetto artistico, sostenuto dalla label FDAM con distribuzione Altafonte Italia, ROSSELLA sta costruendo un percorso in cui parole e melodia diventano strumenti essenziali per raccontare i legami umani e la determinazione nel seguire la propria strada. Il management è curato da Fabio Dell’Aversana e Francesco Marchese, mentre la comunicazione e la promozione radio, TV e stampa sono gestite da Red&Blue Music Relations, con il coordinamento di Marco Stanzani e Clarissa D’Avena.
“GIRASOLE D’INVERNO” è il nuovo singolo di ROSSELLA disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dall’8 maggio 2026.
“Flight”, il nuovo singolo di KOSTJA per Pluma Dischi
Dal 1° maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Flight”, il nuovo singolo di KOSTJA per Pluma Dischi, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 24 aprile.
“Flight” si presenta come il terzo tassello che anticipa il nuovo progetto discografico di Kostja, intitolato “Drift Migration”. Il titolo dell’album non è casuale: fa riferimento al fenomeno scientifico per cui un uccello migratore devia dalla rotta prestabilita, un’immagine potente che introduce perfettamente i temi del cambiamento e dello smarrimento presenti nel singolo.
Il cuore narrativo di “Flight” affonda le radici nella letteratura americana, ispirandosi direttamente all’omonimo racconto di John Steinbeck. Ambientata in una California rurale e cruda, la storia segue un giovane protagonista nel momento più drammatico della sua esistenza: quel passaggio all’età adulta che avviene nel modo più violento possibile, attraverso un omicidio. Da qui inizia una fuga disperata verso le montagne, una spoliazione progressiva dove il ragazzo, perdendo ogni bene materiale tra le rocce e le vette, si ritrova solo davanti ai propri inseguitori e al proprio destino.
Questa evoluzione psicologica si riflette fedelmente nella struttura musicale del pezzo, diviso nettamente in due atti. La prima parte ci accoglie con sonorità sognanti, quasi ludiche, che dipingono la spensieratezza e la semplicità della vita contadina prima della tragedia. Tuttavia, questo equilibrio si spezza nella seconda parte, dove il clima cambia drasticamente per sancire la definitiva perdita dell’innocenza. Qui la musica si fa più tesa e il testo diventa discorsivo, quasi un resoconto intimo del tormento interiore e della fatica fisica tra le asperità delle montagne.
A chiudere il cerchio è l’artwork di Davide Palombo, che continua il racconto visivo iniziato con i singoli precedenti. In questa immagine, il volatile protagonista della copertina è ormai cresciuto e sorvola un paesaggio roccioso e desolato; una prospettiva dall’alto che sembra osservare con distacco il teatro solitario in cui si consuma la vicenda del brano.
Commenta l’artista sul nuovo singolo: “Mi sono innamorato di questo racconto sia per la vicenda umana e il percorso del protagonista, che per la descrizione dell’ambientazione: una natura di una bellezza solenne e irraggiungibile, che osserva imperturbabile gli eventi senza intervento né giudizio. Mi ha ricordato certi miei vagabondaggi in montagna”
Biografia
Kostja è un chitarrista, cantautore e compositore nato a Leningrado e residente a Bologna. Dopo una laurea in Geologia che lo ha portato a esplorare le Alpi italiane, ha deciso di dedicarsi interamente alla musica.
Nella primavera del 2021 ha pubblicato il suo primo EP autoprodotto, “Be Defenceless”, con Giovanni Miatto al basso, Evita Polidoro alla voce e Anton Sconosciuto alla batteria. Il concept grafico del progetto è incentrato sulle diapositive — uno strumento fotografico in disuso che lo riconnette alla sua infanzia — e sui disegni ad acquerello realizzati dallo stesso Kostja.
Il suo secondo EP di quattro tracce, intitolato “Negative of a Reverie”, è uscito a gennaio 2024 tramite PLUMA Dischi / IRMA Records.
“Flight” è il nuovo singolo di Kostja, disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali dal 24 aprile 2026 e in rotazione radiofonica dal 1° maggio.
Dal 24 aprile 2026 sarà in rotazione radiofonica “Tra le mie felpe”, il nuovo singolo di Nùvo, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 27 marzo.
"Tra le mie felpe" è un brano che esplora il delicato intreccio tra nostalgia e quotidianità successivo alla fine di una storia d'amore. Il testo racconta la difficoltà di lasciarsi il passato alle spalle quando il ricordo della persona amata continua a riaffiorare nei piccoli dettagli: un profumo che persiste, un vestito dimenticato o gli oggetti di tutti i giorni che diventano improvvisamente carichi di significato.
Spiega l'artista a proposito del nuovo brano: “Ho scritto questo brano dopo diversi anni di blocco, è stato come riaprire un cancello chiuso dall’interno, dopo questo è stato un fiume di musica.”
Nùvo ha iniziato a fare musica all'età di 12 anni suonando il violino, per poi passare alla scrittura di brani dance verso i 16 anni; da lì è nata la voglia di studiare canto e di dare lui stesso la voce alle proprie canzoni. Dopo aver preso parte ad alcuni progetti di musica dance per qualche anno, si è approcciato a una musica pop con sonorità più leggere e romantiche.
Le sue ispirazioni arrivano sempre e comunque dalla dance: per citarne alcuni, artisti come David Guetta, Black Eyed Peas, Lady Gaga, Cascada, ecc. Al momento Nùvo ha all’attivo un primo singolo e collabora con un suo arrangiatore personale.
Il target a cui sono rivolte le sue canzoni può spaziare dai 15 ai 60 anni, a seconda dei gusti. Con la sua musica racconta l’amore, non sempre però in chiave triste, ma anche come sentimento libero e spensierato e, a volte, con una punta di ironia. Il suo obiettivo è quello di arrivare al cuore della gente e, per questo, sa che non c’è un tempo misurabile: può succedere in un anno o richiedere più tempo.
“Tra le mie felpe” è il nuovo singolo di Nùvo disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 27 marzo 2026 e in rotazione radiofonica dal 24 aprile.
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Dal 10 aprile 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e rotazione radiofonica “MangiaMaschi”, il nuovo singolo di AvA per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.
“MangiaMaschi” è un pezzo dark pop dalle forti influenze urban che affronta il tema del potere nelle relazioni con un mix di ironia e provocazione. La canzone ci immerge in un’atmosfera notturna e magnetica, dove la protagonista si muove tra seduzione e vulnerabilità, mantenendo sempre un equilibrio instabile. Attraverso un linguaggio tagliente e sensuale, emerge la figura di una donna pienamente consapevole della propria forza: una persona che sa come attirare e respingere, trasformando il desiderio in un sottile gioco psicologico di controllo e sfida.
Il cuore del brano sta nel suo ritornello ipnotico, capace di ribaltare i ruoli tradizionali per mettere in scena una femminilità potente e volutamente sopra le righe. A livello musicale, la produzione contemporanea unisce suoni scuri e avvolgenti a un’estetica quasi cinematografica, che richiama la sensualità teatrale delle ultime produzioni di Rosalía. In definitiva, il pezzo non è solo il racconto di un conflitto emotivo, ma un vero e proprio manifesto di libertà espressiva che fonde autoironia e pop moderno in modo elegante e diretto.
Commenta l'artista a proposito del brano: «“MangiaMaschi” nasce da una provocazione, quasi da una filastrocca dark che mi divertiva proprio per il suo tono un po’ irriverente. Mi interessava raccontare una femminilità che non chiede il permesso di essere complessa: seduttiva, contraddittoria, a volte spietata ma anche ironica. Nel mio progetto musicale mi piace giocare con queste ambiguità emotive, trasformarle in immagini forti e quasi teatrali. “MangiaMaschi” si inserisce proprio in questa dimensione: è una canzone notturna, un po’ pericolosa, dove il potere dell’attrazione diventa quasi un gioco mentale. In studio l’abbiamo trattata come una piccola scena cinematografica: volevo che il brano avesse quell’atmosfera dark pop, sensuale e magnetica, dove la protagonista sembra brillare ancora di più proprio quando tutto intorno diventa più buio.»
Il videoclip di "MangiaMaschi" traduce in immagini l’oscurità del brano, trasformando il potere seduttivo in un’esperienza visiva quasi ipnotica. Grazie alla regia di Adriano Giotti e alla fotografia profonda di Giuseppe Pignone, lo spettatore viene trascinato nel mondo notturno di AvA, dove la dinamica del gatto col topo diventa un loop psicologico senza via d’uscita. In questo scenario, la protagonista emerge come una figura luminosa e spietata che, proprio quando tutto si fa più cupo, assume il ruolo di una predatrice consapevole e priva di pudore.
La narrazione non segue un percorso lineare, ma si sviluppa attraverso simboli, sguardi e movimenti che suggeriscono un piacere quasi sadico nel controllare chi la circonda. È una metafora cruda della seduzione contemporanea: un gioco circolare fatto di attrazione e allontanamento che, come il mito di Sisifo, sembra destinato a ricominciare all'infinito in una sorta di tortura psicofisica. Se il testo gioca con l’ambiguità e l’ironia, il video estremizza questi concetti con immagini forti e provocatorie, consolidando un’estetica dark pop coerente dove la tensione emotiva e il ribaltamento dei ruoli di potere diventano i veri protagonisti del racconto.
Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/3GU0ILwRZ8U
"SEMPRE", ecco a versione acustica del primo singolo di ROSSELLA
E' disponibile sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica "SEMPRE", la versione acustica del primo singolo di ROSSELLA.
Ad un anno esatto dall'uscita del singolo che ha segnato l'inizio del suo percorso artistico, ROSSELLA celebra il primo anniversario del suo debutto con una pubblicazione speciale. Dal 27 marzo, sarà disponibile sul suo canale ufficiale VEVO il videoclip di "SEMPRE (Acoustic Version)", un'inedita performance dal vivo realizzata in presa diretta.
In questa nuova veste, il brano si spoglia della produzione pop-rock originale per rivelare la sua essenza più nuda e profonda. Accompagnata da un ensemble di tre elementi — pianoforte, violino e violoncello — ROSSELLA reinterpreta il brano in una dimensione cameristica dove il silenzio ha lo stesso peso delle note. L'arrangiamento orchestrale crea un'atmosfera malinconica ma esplosiva, capace di unire la delicatezza del tocco classico alla grinta interpretativa della cantautrice.
"SEMPRE" è un'indagine sulla memoria del cuore, un racconto di quei legami indissolubili che né la distanza né il tempo riescono a scalfire. Il testo esplora il confine sottile tra ciò che è stato e ciò che continua a vibrare nel presente: un dialogo tra anime che si sono perse, ma che continuano a cercarsi attraverso sguardi e parole mai pronunciate. "Chiamami ancora per nome, anche se ormai sono altrove", canta ROSSELLA, mettendo a nudo una storia personale che diventa universale.
In un'epoca di legami liquidi, la capacità di riconoscersi e restare fedeli a un'emozione appare come un vero atto rivoluzionario. La voce di ROSSELLA, sospesa tra dolcezza e ruvidità, si fa carico di questo messaggio, dando voce ai sentimenti che spesso restano prigionieri dietro i muri del silenzio o dell'orgoglio.
Commenta l'artista sul nuovo singolo: "Un anno fa 'SEMPRE' rappresentava il mio primo passo, la mia prima finestra aperta sul mondo della musica, una delle più importante della mia vita. Oggi torno a quel momento con uno sguardo diverso, profondamente grata per tutto ciò che questa canzone mi ha donato. Per festeggiare il suo primo 'compleanno', ho sentito il desiderio di celebrarla insieme a chi ha imparato a voler bene alla mia musica proprio grazie a queste note, restituendo al brano una veste ancora più intima e malinconica. Grazie al supporto di DoubleSharp Production, ho potuto realizzare un arrangiamento che mi ha permesso di esplorare colori vocali inediti e di esprimermi in totale libertà. Cantare dal vivo, lasciandosi abbracciare dalle vibrazioni degli strumenti in presa diretta, è stata un'esperienza stupenda: gli archi toccano corde profondissime e sono il tappeto ideale per raccontare l'eternità dei sentimenti. Sono sempre stata affascinata dalla capacità degli esseri umani di restare spassionati al di là dell'orgoglio o della scelta di restare vicini. Certe emozioni vivono per sempre, diventano parte di noi e ci fanno compagnia come fossero organi del nostro corpo. Questo non significa non saper lasciare andare, ma avere il coraggio delle proprie emozioni e, ogni tanto, la forza di sapersi arrendere ad esse. Proprio per questo, nel videoclip è presente una dedica per me fondamentale, rivolta a un rapporto di amicizia che profuma di magia e di eternità."
Il videoclip della Anniversary Live Session, realizzato da DoubleSharp Production, non è un semplice contenuto celebrativo, ma una vera e propria dichiarazione d'intenti artistica. Girato a Roma presso lo Studio iCarus, il video immortala una sessione live essenziale in cui il pianoforte e gli archi accompagnano la voce di ROSSELLA in un'atmosfera intima e vibrante.
La scelta della presa diretta sottolinea la volontà della cantautrice di mostrarsi senza filtri, mettendo al centro la propria vulnerabilità e quella potenza vocale che è ormai il suo marchio di fabbrica. L'intera produzione tecnica porta la firma dei fratelli Tiero: Stefano Tiero ha curato i raffinati arrangiamenti acustici, mentre Federico Tiero si è occupato della registrazione audio; entrambi hanno inoltre diretto la regia e il montaggio del video.
"SEMPRE (Acoustic Version)" sarà disponibile a partire dal 27 marzo sul canale ufficiale VEVO e su tutte le principali piattaforme digitali.
Guarda il videoclip su VEVO: https://youtu.be/oIaCYLjI70g
"I Don't Care", MR.Rustle continua a far ballare il mondo
"I Don't Care", nuovo singolo di MR.Rustle, sta già facendo scatenare i top club del pianeta. Il brano è una collaborazione che unisce energia elettronica e vibrazioni moderne in modo coinvolgente.
La produzione di MR.Rustle costruisce un’atmosfera potente, perfetta per la notte. La voce di Polina Grace aggiunge profondità emotiva con un tocco elegante e magnetico. Kris Kiss porta un’energia urbana che dà carattere e ritmo al brano. Il contrasto tra parti melodiche e drop intensi crea un equilibrio dinamico. Il testo trasmette libertà e un’attitudine leggera, quasi ribelle. Il ritornello di "I Don't Care", resta in testa fin dal primo ascolto, diretto e efficace ed il brano è pubblicato da Blanco y Negro, una delle più importanti label al mondo per quel che riguarda l’elettronica.
MR.Rustle è già stato supportato da DJ internazionali in tutto il panorama club. Ha portato la sua musica in giro per il mondo, suonando in città come Ibiza, Amsterdam e Londra. Un percorso che si riflette in un sound maturo, attuale e pronto per il dancefloor. Una traccia, "I Don't Care", pensata per far muovere le persone e lasciare il segno.
Ma chi MR.Rustle? E' prima di tutto un DJ producer ed un professionista del mixer di grande esperienza e ha vissuto un 2025 decisamente memorabile. Una sua produzione è stata suonata più volte da Carl Cox, è stata addirittura sigla all'UNVRS Ibiza. Non solo: nel corso dell'anno, ha pubblicato tracce su label di riferimento come Union Records, Sirup Music, Semantic Sounds e Visory Records. Infine, tra gli altri, solo nel 2025, ha fatto ballare top club come Ministry of Sound e Plastik Ibiza, oltre che far ballare l'Amsterdam Dance Event.
E' in rotazione radiofonica "HIDING", il nuovo singolo di KOSTJA per Pluma Dischi, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 18 marzo.
"Hiding" è il secondo singolo estratto dal nuovo album di Kostja intitolato Drift Migration, termine scientifico che descrive la deviazione di un uccello migrante dalla propria rotta originaria.
Il testo, conciso e lapidario, parla di una relazione dal carattere simbiotico, nascosta dietro una spessa membrana fatta di giornate che si ripetono uguali l'una all'altra e in cui sembra non ci sia più spazio per sorprendersi a vicenda. È in queste situazioni di immobilità che possono avvenire — forse per noia o per un'apatica indifferenza — inaspettati terremoti in grado di fare da spartiacque in un rapporto, portandolo al limite.
"Hiding" esplora territori di elettronica sperimentale, alternando atmosfere cupe a ritornelli dal taglio più luminoso. Il brano vede la collaborazione con Eleonora Franchina alla voce ed Eros Terzuoli al sassofono tenore.
L'artwork di Davide Palombo prosegue la narrazione avviata nella copertina del primo singolo: se lì il protagonista era un volatile smarrito, questa volta viene ritratto in uno spazio "metafisico", nascosto al mondo esterno.
Commenta l'artista sul nuovo singolo: "Non sono mai riuscito a scrivere una vera canzone d'amore, quando ci provo trovo tutto banale. Con Hiding ho però messo in mostra quegli anfratti stagnanti delle relazioni sentimentali di cui non si parla spesso, in cui tutti i giorni sono uguali e apparentemente non c'è più nulla da dirsi..."
Biografia
Kostja è un chitarrista, cantautore e compositore nato a Leningrado e residente a Bologna. Dopo una laurea in Geologia che lo ha portato a esplorare le Alpi italiane, ha deciso di dedicarsi interamente alla musica.
Nella primavera del 2021 ha pubblicato il suo primo EP autoprodotto, "Be Defenceless", con Giovanni Miatto al basso, Evita Polidoro alla voce e Anton Sconosciuto alla batteria. Il concept grafico del progetto è incentrato sulle diapositive — uno strumento fotografico in disuso che lo riconnette alla sua infanzia — e sui disegni ad acquerello realizzati dallo stesso Kostja.
Il suo secondo EP di quattro tracce, intitolato "Negative of a Reverie", è uscito a gennaio 2024 tramite PLUMA Dischi / IRMA Records.
"Hiding" è il nuovo singolo di Kostja, disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali dal 18 marzo 2026 e in rotazione radiofonica.
"Sexting", il nuovo singolo di Elena Romano e Jilhara
Dal 20 marzo 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica "Sexting" (PLUMA dischi/IRMA Records), il nuovo singolo di Elena Romano e Jilhara.
"Sexting" nasce dall'incontro di Elena Romano e Jilhara, due voci emergenti che si intrecciano in un racconto intimo e contemporaneo. È l'amore immaginato, quello che prende forma nello spazio fragile di uno schermo illuminato, dove le parole accendono desideri e i sentimenti crescono sospesi tra attesa e illusione. Un legame che brama la realtà, ma resta intrappolato nella distanza.
Prodotto da Roden, il brano fonde R&B ed elettronica in atmosfere sognanti e avvolgenti, dando voce a un erotismo delicato e malinconico, in cui desiderio e amarezza convivono e si confondono.
Spiegano le artiste a proposito del brano: "Con SEXTING vogliamo dare voce a quell'amore immaginato, che sempre più spesso, di questi tempi, prende forma nello spazio fragile di uno schermo illuminato, dove il desiderio cresce e rimane sospeso fra attesa e illusione. Condividendo un forte legame di amicizia e di conseguenza le vicissitudini del quotidiano, abbiamo deciso per la prima volta di mostrarci insieme al pubblico mettendo insieme le nostre individualità artistiche e parlando di un qualcosa di molto intimo. Venendo da mondi musicali diversi, ma con lo stesso percorso di studi alle spalle, ci siamo divertite sperimentando tra i nostri due mondi, con l'aiuto di Roden, produttore di grande sensibilità e talento."
Biografia
Elena Romano è una cantante e cantautrice fiorentina con una formazione nel canto jazz e diverse esperienze artistiche maturate tra l'Italia e la Germania. Il suo stile si colloca in un ambito "pop-elettronico", caratterizzato da un approccio fuori dagli schemi e aperto a continue sperimentazioni.
La sua musica ingloba generi diversi — dalla classica al jazz fino all'elettronica — dando vita a un affascinante contrasto che diventa connubio tra antico e moderno, ravvisabile anche nell'estetica dell'artista. Questa commistione di stili ed epoche è la piena espressione della personalità di Elena, dove la ricerca sonora cammina di pari passo con l'urgenza comunicativa.
Tra il 2024 e il 2025, dopo aver collaborato con musicisti di spicco, Elena lavora all'EP "Lorena" insieme al fratello e compositore Lorenzo. Il progetto solista si concretizza in una fusione unica dove la canzone tradizionale italiana si unisce a sonorità elettroniche, creando una narrazione avvincente fatta di emozioni e racconti introspettivi.
Il suo percorso accademico è d'eccellenza: dopo il diploma presso la Siena Jazz University, completa gli studi all'Università di Musica e Danza di Colonia (HFMT) e al Conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara, dove ottiene il diploma di secondo grado in canto jazz. Tra le collaborazioni di rilievo spicca quella per l'album "Arie" di Ferruccio Spinetti, registrato nel 2022 con il celebre batterista statunitense Jeff Ballard.
Negli anni Elena Romano ha collezionato importanti traguardi e riconoscimenti. Il suo percorso inizia a distinguersi già nel 2021, quando vince il premio per la migliore composizione al concorso Bianca d'Aponte con il brano "Il Sole (cattivi pensieri)". Successivamente, nel 2024, partecipa al Rock Contest di Controradio aggiudicandosi il Premio Ernesto De Pascale per la miglior canzone con testo in italiano grazie al brano "Sogno", oltre a ricevere una menzione speciale da parte di MITA Academy per la coerenza audio-visiva del suo progetto. La sua ascesa prosegue nel 2025 con la selezione tra i 150 semifinalisti di 1M NEXT per il Concerto del Primo Maggio a Roma, fino ad arrivare al 2026, che la vede tra i finalisti di MArteLive Connect.
L'evoluzione musicale di Elena rivela una personalità eclettica e versatile che trova la sua sintesi perfetta nel recente EP "Lorena". A febbraio 2026 compare nel disco dell'artista Hachiko nella traccia "90MILA".
JilHara è il progetto artistico di Gaia Angiolini, cantautrice fiorentina. Cresciuta con la musica come punto di riferimento, ha dedicato gran parte della sua vita allo studio e alla ricerca musicale, sviluppando un linguaggio personale attraverso cui esprimere sé stessa.
Le sue canzoni nascono in modi diversi: a volte da un'idea testuale, altre da una progressione di accordi al pianoforte o dalla collaborazione con vari producer.
Con una voce che intreccia influenze jazz, R&B, pop ed elettronica, JilHara racconta storie di vita e frammenti di quotidianità. Nei suoi brani emergono esperienze e fragilità personali: un viaggio, una serata andata male, una sbronza di troppo o il desiderio di vivere senza rimpianti. Attraverso la sua scrittura, trasforma momenti imperfetti e situazioni comuni in racconti sinceri, con la speranza di far sentire chi ascolta un po' meno solo.
"Sexting" è il nuovo singolo di Elena Romano e Jilhara disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 20 marzo 2026.
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Prosegue il tour del pianista e compositore jazz italiano Francesco Cavestri (classe 2003), tra i più interessanti talenti della nuova generazione europea, che durante il suo tour internazionale lo vedrà esibirsi in Europa, USA e Canada farà tappa nella sua città per esibirsi nella rassegna internazionale del Paradiso Jazz Festival
Francesco Cavestri, pianista e compositore classe 2003, è tra i protagonisti più interessanti della nuova scena jazz contemporanea. Dopo le collaborazioni discografiche e artistiche con musicisti del calibro di Fabrizio Bosso, Paolo Fresu e Malika Ayane, e dopo essersi esibito in importanti festival e jazz club in Italia e all'estero, lunedì 30 marzo alle ore 21:30 torna nella sua città per la 18ª edizione del Paradiso Jazz Festival, prestigiosa rassegna internazionale che negli anni si è affermata come uno dei punti di riferimento culturali del territorio, portando a San Lazzaro alcuni tra i più autorevoli nomi del jazz mondiale.
Cavestri sarà protagonista di uno dei quattro appuntamenti in programma, esibendosi in trio insieme a Mattia Bassetti alla batteria e Moreno Di Matteo al basso, per un concerto che si annuncia tra i momenti più significativi dell'edizione.
Entrare nel cartellone del Paradiso Jazz Festival significa per Cavestri prendere parte a una rassegna che rappresenta un crocevia di linguaggi, estetiche e visioni contemporanee. Un contesto che conferma la proiezione internazionale del pianista bolognese e la solidità di un percorso artistico capace di coniugare ricerca, narrazione e apertura verso nuovi linguaggi e verso nuove generazioni.
Negli ultimi anni Cavestri ha ottenuto importanti riconoscimenti: inserito da Forbes Italia tra gli Under 30 — primo musicista jazz a entrare nella selezione — è stato premiato per tre anni consecutivi da Musica Jazz come "Nuovo Talento" ed è divenuto Steinway Artist, titolo che lo colloca tra i pianisti di riferimento della nuova scena internazionale.
Al festival presenterà un progetto che intreccia brani originali, tributi e riletture personali, in un dialogo continuo tra jazz, elettronica e cultura pop. In questa occasione proporrà anche alcune anticipazioni del nuovo album di prossima uscita per Universal Music Italia, aprendo al pubblico una nuova fase del proprio percorso discografico.
Il concerto si sviluppa come un racconto in capitoli: dall'intimismo cinematografico di "Souvenir di un bacio" alla tensione spirituale di "Noè", dalle contaminazioni tra trip hop e grunge fino all'omaggio per il centenario della nascita di Miles Davis, figura centrale nella formazione musicale di Cavestri.
Il trio costruisce una trama sonora dinamica e interattiva, in cui l'improvvisazione si intreccia con strutture contemporanee e suggestioni della musica elettronica internazionale, passando con naturalezza da John Coltrane ai Radiohead, fino a "Entropia", brano realizzato con il rapper e cantautore Willie Peyote.
Partecipare al Paradiso Jazz Festival con questo progetto significa affermare una visione generazionale del jazz: radicata nella tradizione ma proiettata verso il futuro, capace di dialogare con pubblici diversi senza rinunciare alla profondità artistica.
Prezzi e Riduzioni: Intero: 25 €, Ridotto: 15 € (riservato a minorenni, studenti universitari, studenti di conservatorio e persone con disabilità)
Per cenare prima o durante l'evento, è richiesta la prenotazione telefonica al numero 051 6279931
"AROUND" feat. MARTA, ecco il nuovo singolo di MAX FROM GABIN
Arriva in radio "AROUND" feat. MARTA, il nuovo singolo di MAX FROM GABIN per Irma Records, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 30 gennaio. "Around" è un brano che parla della forza interiore, di chi sceglie di essere felice nonostante le apparenze e le difficoltà. Attraverso l'accettazione di sé e la libertà mentale, la protagonista riesce a sentirsi ricca, bella e sicura, anche se il mondo esterno racconta un'altra storia.
Spiega l'artista a proposito del nuovo brano: "In realtà il brano nasce come brano strumentale da un'idea del mio amico e grande orchestratore Simone Borgia. Sviluppando la melodia mi sono accorto della grande potenzialità del pezzo e così abbiamo scritto il testo per convertirlo in canzone".
Il videoclip di "Around" è essenziale e intimo, girato in studio a Sutri dal regista Simone Calcagni. Max e MARTA eseguono il brano con una performance sincera, senza artifici, alternata a immagini della cantante nel camerino che, davanti allo specchio, si strucca. Quel gesto semplice diventa un simbolo potente: togliere il trucco come liberarsi delle maschere, delle sovrastrutture mentali e delle aspettative esterne. In contrasto con l'energia della performance, il momento privato racconta la vera forza interiore di chi sceglie di essere felice e autentico, anche quando le apparenze e le difficoltà sembrano dire il contrario.
Guarda il videoclip di "Around" su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Nkf8AvIEpPk
Chi è MAX from GABIN?
Nel nuovo progetto di MAX from GABIN, al secolo Max Bottini, rimane intatta la radice lounge e soul clubbing, tanto cara ai GABIN, ma con atmosfere decisamente più attuali e moderne. Nel mondo di MAX c'è sempre stata la grande passione per il jazz, ma anche quel desiderio di sperimentare e contaminare; ed è così che nascono le collaborazioni con il Bluesman Roberto Ciotti, con Ginger Baker (Cream), con Billy Cobham e Enrico Rava, con Roberto Gatto. Con quest'ultimo collabora alla pubblicazione di due album, il primo dei quali con la partecipazione del chitarrista di Miles Davis John Scofield.
Una pausa in Olanda, in cui affronta anche delle produzioni pop e dance, rivela la sua grande capacità di produttore che metterà a frutto alle soglie del 2000 quando incontra il DJ Filippo Clary; è con lui che crea e produce i GABIN. Pubblicato con la Virgin Music Italy, il primo album, che includeva la hit internazionale "Doo uap, doo uap", è stato pubblicato in 35 paesi e alla fine del 2001 conquistò il mercato americano attraverso la leggendaria etichetta Astralwerks. Da allora la sua carriera è in continua ascesa.
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