Nenia
Una sorta di ninna-nanna di Ernesto Ragazzoni, con strofe quasi palindromiche, se intendi cosa voglio dire.
Nenia Dormi Pallida fata: Giú dalle nubi informi Scende la notte azzurra e profumata Taciono i boschi enormi: Pallida fata Dormi Solo Ti veglio accanto: Gorgheggia un usignuolo La sua canzone simile a un rimpianto; Tu non lo senti! in duolo Ti veglio accanto Solo Mesta Sorgerà l'alba: Sulla tua bionda testa; Verranno i rai della sua luce scialba Ma tu non sarai desta: Sorgerà l'alba Mesta Stanco Scenderà il sole: Nel tuo vestito bianco T'addormirai allora fra le viole Con una croce al fianco: Scenderà il sole Stanco Ieri Ornai di rose I tuoi capelli neri E t'ho cantato l'inno delle spose: I riccioli leggieri T'ornai di rose Ieri Ora Tutto è compiuto! Verrò domani ancora: Presso al tuo letto desolato e muto Ad aspettar l'aurora: Tutto è compiuto Ora Dormi La notte è chiara… Poi ti verranno a tormi Domani per posarti nella bara Due becchini deformi: La notte è chiara Dormi Ernesto Ragazzoni, 1895
Schena ha reso molto bene il ritmo cantilenante della poesia.












