Secondo una leggenda la dea Maia, figlia di Atlante e Pleione, scappò dalla Frigia per scampare agli orrori della guerra. La dea portava in braccio con sé il suo figliolo ferito, un gigante di nome Ermete che aveva combattuto in battaglia. Inseguita dal nemico e giunta in prossimità del mare si imbarcò su una zattera di fortuna, approdando dopo un lungo viaggio sulla costa di Ortona. Da qui si mise in cammino giungendo fino al Gran Sasso dove, riparatasi in una grotta, si rese conto che il figlio che recava in braccio era ormai deceduto. Lo coprì allora con un enorme cumulo di sassi, dando così origine alla vetta del Corno Grande che, si dice, se vista sotto un certo profilo mantenga ancora oggi i lineamenti di un uomo addormentato. Maia vagò ancora finché, distrutta dalla stanchezza e dal dolore per la perdita di suo figlio, si accasciò a terra, lasciandosi morire. Quel dolore immenso, grande quanto una montagna, diede vita al Monte Amaro, la più alta tra le vette della Majella, chiamata così proprio in onore di quella sofferenza. #GoticoAbruzzese #majella #monteamaro #abruzzo #igabruzzo #igersabruzzo #travelblog #leggende #leggendeabruzzesi #volgoabruzzo #visitabruzzo #visitmajella #maiella #yallersabruzzo #@yallersabruzzo @heartinabruzzo @abruzzofantasy @igers_abruzzo @igabruzzo