Si dice che, a essere forti, si muore lentamente. Si muore sotto il peso delle lacrime trattenute, delle guerre nella mente, delle mancanze. Ma, ora l'ho capito: si arriva a un punto in cui la forza non è più qualcosa che si cerca di possedere per esibirsi, per dimostrare agli altri di essere all'altezza della vita. No, è qualcosa di più: è la consapevolezza taciuta, nascosta, protetta, di chi ha lottato tanto, ma va avanti a testa alta. E non c'è bisogno di spiegarlo agli altri, perché lo si può leggere negli occhi. La cosa straordinaria è che chi ci ama, quella forza l'ha vista da tempo, ancora prima che noi stessi ci accorgessimo di possederla.
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