Amavo immortalare paesaggi lontani, mete nascoste al di là dell'orizzonte. Amavo la fugacità di quel tempo, attimi che arrivano e poi fuggono via assieme a chi hai accanto, lasciandoti dentro solo un'impercettibile orma del loro passaggio e questa fotografia. Fotografia in corsa, il bus che corre sperando di arrivare in orario alla prossima fermata, io protesa verso il finestrino a catturare il cielo, il verde, l'asfalto acre, nell'illusione di farli miei ogni qualvolta avessi avuto bisogno di guardarli.















