Capita anche a voi di soffermarvi a pensare al perché si sia ancora single? Io mi sono separato circa dodici anni fa, dopo sedici anni passati con la stessa persona, pensando a lei e amandola ogni giorno, cercando di costruire un futuro insieme, immaginando due anziani, mano nella mano, che si sostengono a vicenda. Certo, i litigi c’erano, ogni coppia che vive nel confronto penso che ne abbia, ma mai avrei pensato di ritrovarmi nella situazione in cui mi trovo ora. Spesso gli amici mi dicevano che non si può amare per due... ed alla fine, avevano ragione loro. Amare per due significa arrivare ad annullare se stessi, solo per vedere felice la persona che, teoricamente, ha scelto di amare te e di passare ogni giorno della sua vita in tua compagnia. Già! Dura la vita di noi sognatori, soprattutto quando la verità, una mattina, decide di svegliarti a suon di schiaffi. In quel momento ti cade tutto il mondo addosso, ti rendi conto di aver vissuto un sogno che, in realtà, era solo il tuo. Ma la vita va comunque avanti e tu, ormai disincantato, trovi finalmente l’equilibrio, la serenità, la pace interiore, e fai nuovamente amicizia con la persona più importante della tua vita: te stesso. Ogni tre o quattro mesi fermo il mio carrozzone per guardarmi attorno, per vedere se ci sono degli occhi che incrocino il mio sguardo, ed a volte ne incontro. Possono nascere amori profondi o, spesso, belle amicizie, ed altre volte no, così riprendo sereno la mia strada. Quello che ho sicuramente imparato in questi anni è che non sono più disposto a soffrire. L’amore dev’essere fiducia, gioia e felicità, se diventa altro, preferisco restare solo fino all’ultimo dei miei giorni.
SoloMe.










