“Tutte le volte che mi trovo faccia a faccia con lo Stato e i suoi governi, praticamente ogni giorno, e avendo con lui questioni da risolvere poiché le sue leggi non prevedono l'uso del buon senso, mi accorgo che effettivamente mi trovo di fronte a un'astrazione che però ha una sua effettiva fisicità; infatti mi trovo sempre di fronte a delle persone, a degli esseri appartenenti alla mia stessa specie, alla mia stessa natura, al mio stesso rango di oppresso. Ma queste persone che mi stanno davanti, così obbedienti e osservanti di una legge che gli piove addosso, e per la quale si sono vendute l'anima e la libertà per applicarla al costo di una miseria mensile, non si accorgono di essere degli operatori dell'ingiustizia, non si accorgono di essere dei perfetti collaboratori della violenza istituzionale. Queste persone con cui ho a che fare hanno il cuore chiuso, azionano soltanto un raziocinio spaventoso, esecutivo di atti freddi come sentenze, non si curano minimamente del fatto che, di fronte a loro, c'è un essere che è uguale a loro, mi vien da dire solo più umano! Mi trovo in una società senza sentimenti, senza empatia, senza umanità, senza buon senso, una società estremamente calcolatrice e razionale, illuminista da far paura, che agisce in nome di qualcosa o di qualcuno esterno, in nome di un pezzo di carta chiamata 'legge'. Bisognerà leggere nel suo vero senso quell'acquaforte di Goya, perché non è vero che a creare i mostri sia il sonno, ma è il sogno! Il sogno della ragione genera mostri, così è! E queste persone che usano il cervello in modo meticoloso per favorire la violenza istituzionale, non fanno altro che operare proprio sognando che si compia fino in fondo il loro raziocinio nefasto. Sono persone di calcolo, di burocrazia, di codici mandati a memoria, di 'riempia il modulo e si rechi allo sportello ipsilon', di 'mi dispiace, ma la legge è legge' e fanculo a tutto il resto! Sono persone di precisione mortale, gelide come il corpo per il quale lavorano, vivono, si ammalano e muoiono. Il potere è questo, sono persone morte che si agitano miserevolmente per conto di un mostro, che operano come formiche impazzite per fare gli interessi di chi gli peta le leggi in faccia, che calcolano in modo maniacale il modo migliore di realizzare perfettamente e quotidianamente l'utopia del Capitale. Riuscendoci.“
fonte: Scuola Libertaria









