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[ARCHITRIP!] Lacaton&Vassal: strategie e retoriche del low cost
Galleria d'arte Museo Revoltella - Trieste
29/11/2012 - 07/01/2012

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[ARCHITRIP!] Lacaton&Vassal: strategie e retoriche del low cost
Galleria d'arte Museo Revoltella - Trieste
29/11/2012 - 07/01/2012

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AAA SPONSOR CERCASI
...siamo giovani, volonterosi, squattrinati; niente di nuovo.
CERCHIAMO SPONSOR per la realizzazione dell’allestimento (sebbene pure quello low cost!).
A chiunque volesse sostenere la realizzazione della mostra assicuriamo visibilità all’interno dello spazio espositivo!
La mostra [archiTRIP!] Lacaton&Vassal. strategie e retoriche del low cost rimarrà aperta per 1 mese negli spazi della Galleria d’Arte Moderna Museo Revoltella di Trieste.
archiTRIP è inserita nell’ambito della manifestazione ‘La Piazza dell’Architettura 2012’, che l’Ordine degli Architetti ha in programma di organizzare a Trieste dal 30 novembre 2012 al 24 febbraio 2013.
Nell’estate 2010, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Trieste (OAPPC), in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, ha promosso e organizzato la prima edizione della manifestazione Piazza dell'Architettura. Ben 10 le esposizioni ospitate, un laboratorio per i bambini ed uno per gli studenti della Facoltà di Architettura, almeno 4 incontri con 25 ospiti provenienti da tutta Europa, ed ancora oltre 5.000 le presenze registrate alle mostre e agli incontri nei quindici giorni di apertura della manifestazione, tra il Salone degli Incanti-ex Pescheria e il Museo Revoltella, oltre un migliaio le persone che sono entrati negli studi di architettura triestini per Atelier Ouverts e per gli altri eventi collaterali che hanno coinvolto diverse associazioni culturali locali. Sono solo alcuni dei significativi numeri che hanno caratterizzato questa vetrina internazionale allestita per la prima volta a Trieste e nella nostra regione.
per info:
arch. Cecilia Morassi
strategie e retoriche: Lacaton&Vassal, casa Latapie, Floirac.
strategie e retoriche: Lacaton&Vassal, ARSH facoltà di arti e scienze umane, Grenoble.
archiTRIP a La Piazza dell'Architettura 2012 - Trieste
[archiTRIP!] Lacaton&Vassal. strategie e retoriche del low cost
È una mostra allestita e promossa dallo studio di architettura tre7 con la collaborazione dell’associazione culturale zero40. Curata da Cecilia Morassi raccoglie i risultati del concorso “Quaderni di Viaggio”, organizzato dall’Ordine degli architetti di Pordenone. L’itinerario proposto tocca alcuni tra i più interessanti progetti di Lacaton&Vassal: architetti francesi che hanno fatto del low cost la base teorica (e retorica) del loro approccio. Il tema del viaggio, la dialettica tra pre-giudizi (il bagaglio di conoscenze con il quale si parte) e scoperta (quello che di nuovo aggiunge l’esperienza diretta) struttura il racconto dei progetti in mostra. L’esposizione a Pordenone (fondazione Ado Furlan , 20/09-21/10) è inserita come parte integrante dell’itinerario. Trieste, Piazza dell’architettura, si propone come successiva (ma non ultima), tappa.
La mostra (Galleria d’Arte Moderna Museo Revoltella, 29/11/2012 - 7/1/2013) è inserita nell’ambito della manifestazione ‘La Piazza dell’Architettura 2012’, che l’Ordine degli Architetti ha in programma di organizzare a Trieste dal 30 novembre 2012 al 24 febbraio 2013.
foto ©Michela Spangher
The Dark Side of Léon Aucoc
Lacaton&Vassal, piazza Léon Aucoc, Bordeaux, 1996.
http://www.lacatonvassal.com/index.php?idp=37
Quando la municipalità di Bordeaux chiese ufficialmente a Lacaton&Vassal cosa avrebbero fisicamentecambiato nella piazza la risposta fu niente. Mai un progetto fatto di quasi niente è stato così tanto pubblicato, trascinando dietro di sé speculazioni teoriche legate alla pratica del non fare non indifferenti.
Andare a vedere un progetto che fisicamente non esiste, paradossalmente, esplicita in maniera chiara la natura di quel quasi (niente), che è l’unica mossa (vincente) del progetto stesso. L’immagine sapientemente costruita, attraverso testi e foto, della piazza Léon Aucoc si dissolve nel momento in cui, arrivati sul posto, lo sguardo include il lato b, mai mostrato, mai considerato, mai fotografato, mai pubblicato. Quell’immagine di una piazza tranquilla, vuota, fotografata in autunno, con i tigli spogli, dove tutta l’attenzione si concentra sulla sobria architettura degli edifici al fondo è una volontaria aberrazione, un accurato ritaglio di una realtà più caotica, stridente, colorata.
Anche la retorica dell’astinenza ha le sue strategie!
foto ©Cecilia Morassi
questo lato Anne e Jean Philippe non ce lo avevano mai mostrato...
foto ©Cecilia Morassi
foto ©Cecilia Morassi
...e fu così che alla piazza Léon Aucoc sostituirono il (quasi) niente con un parco giochi per bambini...

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Prendi 2 paghi 1. quantità vs qualità
Lacaton&Vassal, scuola di architettura, Nantes, 2011.
http://www.lacatonvassal.com/index.php?idp=55
Come dimostrano molti progetti realizzati, non sempre la quantità (in termini di metri quadri) è sinonimo di qualità, ovvero tanto spazio si traduce in troppo spazio, quindi spazio non utilizzato. Per contro, fornire, a parità di budget, spazi aggiuntivi, dal programma indefinito e flessibile, in proporzioni anche considerevoli rispetto alla metratura dell’intervento stesso è una strategia usata in molti progetti di Lacaton&Vassal. La scuola di architettura di Nantes, per dimensioni e programma, può considerarsi un buon metro di giudizio.
In breve: si sceglie di aumentare il sovraccarico dei solai, da 400 a 1000 kg/mq; la costruzione di questa super-struttura, in cemento prefabbricato, permette sì di appoggiare sopra il programma richiesto (una struttura leggera in acciaio), ma lascia altrettanto spazio libero, potenzialmente colonizzabile. Una rampa porta da terra alla terrazza sul tetto: uno spazio pubblico a disposizione della città.
Ad un anno dalla sua apertura, forse merito delle peculiarità del programma, è difficile riconoscere quali siano gli spazi regolati e quali quelli di cui gli studenti si sono autonomamente appropriati. I banchi sono stati portati fuori dalle aule, occupando sia gli spazi extra interni, che in quelli esterni coperti; al primo piano la generosità delle altezze permette la sperimentazione su modelli in scala 1:1 e l’allestimento di esposizioni autogestite; la terrazza sul tetto ospita il banana-ball, un’installazione-gioco temporanea promossa dal comune di Nantes: non proprio il circo dei render del progetto, ma poco ci manca.
foto ©Cecilia Morassi
foto ©Cecilia Morassi
foto ©Cecilia Morassi
Sul muro della biblioteca della facoltà di architettura
[ Oma - mi uccidi. Zaha - mal di testa] ...povero Rem...
foto ©Cecilia Morassi
foto ©Cecilia Morassi
foto ©Cecilia Morassi
foto ©Cecilia Morassi
Lacaton&Vassal: strategie e retoriche del low cost
[quello che non sapevo già]
Il viaggio implica il dubbio, la scoperta, il riservarsi la facoltà di cambiare opinione, di rimanere delusi, indifferenti o piacevolmente sorpresi o, semplicemente, di considerare un altro punto di vista.
Casa Farnsworth è stata la prima cosa che ho ridisegnato al mio primo anno di architettura. Lacaton&Vassal, dicono loro, usano la pianta della casa come termine di paragone per ogni loro progetto.
Il turbolento rapporto tra Edith Farnsworth e Mies è cosa nota e, sebbene la casa sia senza dubbio una delle icone del moderno, di certo ai tempi le svariate vicende giudiziare intercorse tra i due non fecero all’architetto una buona pubblicità. Per contro, madame Latapie, sebbene lamenti un po’ di freddo in inverno, si ritiene soddifatta di casa sua e ha ancora oggi, con gli architetti francesi, un buon rapporto.
I fratelli della casa a Cap Ferret, invece, hanno dovuto tagliare i loro amati pini.
Le ragazze che studiano davanti alla serra con i bouganvilles rosa dell’università di Grenoble probabilmente ora si sono laureate, quindi non sanno che i bambù della serra della facciata nord sono morti e i bouganvilles, di quella sud, sono stati rimpiazzati con sporadici ulivi.
foto ©Cecilia Morassi
Le rose delle passerelle della facoltà di Management a Bordeaux, invece, stanno benissimo.
Gli studenti della facoltà di architettura di Nantes si sono rapidamente appropriati del generoso spazio extra offerto loro dagli architetti.
Il padrone della casa dentro la serra, a Coutras, che si lamenta un po’ del caldo, ma apprezza la luminosità dell’abitzione, ha lettelarmente invaso la seconda serra (non quella con la casa, l’altra).
foto ©Cecilia Morassi
Al Palais de Tokyo il fascino della rovina e del non finito si sposa perfettamente con ogni tipo di espozizione temporanea che gli spazi ospitano.
foto ©Cecilia Morassi
Nella piazza Léon Aucoc, che non è proprio come Anne e Jean Philippe ce la hanno sempre mostrata, ma poco cambia, hanno deciso di rimpiazzare il (quasi) niente con un parco giochi per bambini.
Alla torre Bois le Prêtre gli inquilini, che non si sono dovuti trasferire durante i lavori di ristrutturazione e ampliamento, si sono appropriati e hanno personalizzato lo spazio extra a loro disposizione.
foto ©Cecilia Morassi
Lo stesso dicasi per quelli delle case a Mulhouse: la serra sopra la casa è stata occupata con il programma ad ogni famiglia più conveniente.
foto ©Cecilia Morassi