Torneranno le sere a intiepidire nell’azzurro le piazze, ai bianchi muri la luna in alto s’alzerà dal mare e nella piena dei giardini il vento fitto di case, d’alberi, di stelle passerà per la grande aria serena. Torneranno nel sogno anche le voci delle famiglie illuminate a cena, la rapida ebrietà del loro riso. O finestrelle, pozzi, logge, vetri affacciati alla vita, allo spiraglio delle fresche delizie e dei rimpianti, o luna nuova sulla mia memoria, tornate ad albeggiare con quel canto di parole perdute, con quei suoni struggenti, con quei baci morsi al buio. Siate la polpa rossa dell’anguria spaccata in mezzo alla tovaglia bianca.
(Alfonso Gatto)


















