LA LUNA E I FALO’ - TIME NEVER DIES Vi svelo ancora qualcosa. Ci sono degli amori, dei riferimenti importanti in questo testo che ho scritto. Alcuni dichiarati già dal titolo altri più nascosti come dei profumi. Hanno composto in me la galassia di questa scrittura. Cesare Pavese, il primo. Certo. Chi ama LA LUNA E I FALO' ritroverà il romanzo ma lo troverà anche trasformato e tradito. In alcuni passaggi anche con forza. Ma l'incedere, il tono, la voce di Pavese ci sono tutte così come ci sono nella mia narrazione che sento venire anche dalle letture giovanili dei suoi romanzi e delle sue poesie. PRIMA DELLA PIOGGIA, il film di Mančevski. Mi interessava indagare la rottura del filo "logico" della narrazione, del filo del racconto, vedere come funziona questo nello spazio tra me e il pubblico. Questo film è stato una matrice importante. Il suo "Il tempo non muore. Il cerchio non è tondo" racchiude già tutto. "Time never dies", per l'appunto. Haruki Murakami, lo scrittore che più amo da un po' di anni. Il suo universo animista dove le anime, gli spiriti, il sovrannaturale si manifestano nell’ordinarietà della vita, tra una tazza di tè e la fermata del tram mi ha stregato e far incontrare Pavese con il sovrannaturale di Murakami è stata una delle mie gioie segrete più grandi. Kent Haruf, il suo stile di scrittura, punteggiatura, battuta. Pochi aggettivi. Battute corte. Nessuna fretta di mettere a fuoco la frase. Pulizia estrema, mi viene da dire. Punto e a capo. Niente ghirigori. Niente barocco. Ancora oggi “pulisco” ripetutamente il copione scritto. Ultimo, almeno tra questi stilistici, una cinematografia che non ha paura di prendersi tutto il tempo di far passare la vita e il tempo delle stagioni. Certi sguardi, certe inquadrature, certe luci senza bisogno di parole mi stregano e la stessa stregoneria ho provato a portarla nella drammaturgia. Almeno questo è il tentativo. Come se il copione teatrale fosse anche una sceneggiatura cinematografica con le indicazioni per la camera dei silenzi, dei venti, degli sguardi. Tenere questo sul palco è lo studio più grande per me in questo momento.














