Proust informa - Inceneritori for dummies
Mi porto avanti ché visto il nuovo Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, so già che ci toccherà riparlarne a breve con l'arrivo dell'estate e le solite puntuali quanto strumentali emergenze rifiuti.
Partiamo da un concetto base di chimica da terza liceo: la legge di Lavoisier, che Lupi ha già ampiamente dimostrato di ignorare affermando:
"Nei termovalorizzatori entrano rifiuti ed esce energia"
(il link alla pagina di wikipedia è per Lupi, non per voi che siete persone evolute, ovviamente)
Ora, sempre per il buon Lupi facciamo un esempio facile: se entra una tonnellata (1000 kg, unità di massa, non di peso, lo sapevi vero?) di roba, rumenta si spera, deve uscire una tonnellata di roba: fumi, cenere, inquinanti nelle acque di lavaggio, residui inerti etc. Una tonnellata, non un grammo di meno. E no, far finta che i fumi non pesino non vuol dire che la rumenta è sparita nel nulla.
Cosa cambia? Il volume. Nel senso che se bruci una buccia di banana quel che resta occupa meno spazio della buccia originale, è già qualcosa. Ma è esattamente come il BBQ, prima hai due ceppi di legna e dopo hai un sacco pieno di cenere, quel che ti spinge a pensare un modo per smaltire la cenere è la salamella, nessuno brucia legna per avere cenere.
Passiamo da un altro concetto base: Inceneritore o termovalorizzatore? Anche qui le speculazioni si moltiplicano: il primo termine spiega bene cosa succede dentro lo scatolone, entra la rumenta e gli si da fuoco in un modo poco più sofisticato di un falò; il secondo termine da un nome all'ovvio, se fai un falò e il caldo che ne esce non lo usi per scaldare niente sei uno stronzo, per cui si prova a recuperare qualcosa. Lo fanno tutte le industrie che hanno una produzione di calore, da chi fa piastrelle alle centrali a turbogas a ciclo combinato, se hai una roba calda ci scaldi dell'acqua che poi usi per altre cose, è energia, buttarla su per il camino è da idioti, non avete scoperto niente.
Nella Maggior parte dei casi quando a chi conviene parla di termovalorizzatori tira fuori il dato lordo di energia prodotta che è ben diverso dal netto. Mi spiego, lo spiego al Ministro con parole facili.
Se fai un falò di legna esce del calore che puoi usare per scaldarti, generalizzando ottieni energia. Se nel falò di legna ci butti una buccia di banana, l'energia della legna che brucia è sufficiente per bruciare la buccia di banana e quel che avanza sarà un po' meno rispetto al falò di sola legna. Ma se fai un falò di bucce di banana vedi bene che non brucerà mai, sei tu che devi fornire energia per bruciarle, energia che potrebbe essere usata per altro.
Ora, la rumenta è fatta un po' di roba che brucia e un po' di roba che non brucia, il dato netto in MWh, devi leggerlo dalla differenza di energia che fornisce la roba che brucia meno quella che tu devi fornire per bruciare la roba che non brucia. Chiaro no?