Tavaroli: L'operazione ladroni venne commissionata dall'Inter - L'operazione Ladroni mi venne commissionata dall'Inter nella persona di Moratti, poi la feci con Facchetti: questo il significato, netto e chiaro della testimonianza di Tavaroli, in risposta alla domanda del legale dell'ex arbitro De Santis. E' accaduto ieri, poco dopo le 14, al processo Telecom, nell'aula bunker della Corte d'Assise di Milano: Giuliano Tavaroli, ex responsabile della Security di Telecom, convocato come testimone-imputato di reato connesso al processo sul caso dei dossiers illegali, rispondendo all'avvocato Irma Conti, che con il collega Paolo Gallinelli tutela gli interessi dell'ex arbitro De Santis, alla domanda da chi fosse stato contattato per il dossier 'Ladroni', ha risposto "da Moratti" aggiungendo che era "per l'Inter". Inoltre ha precisato di aver preso contatti con l'allora dirigente nerazzurro Giacinto Facchetti per i termini organizzativi dell'operazione. E quando il legale ha chiesto se davvero l'input provenisse da Moratti, Tavaroli ha confermato con un "sì". Il dossier Ladroni è quello che portò l'ufficio di sicurezza di Telecom ad indagare (senza alcuna autorizzazione da parte degli organi inquirenti) sui rapporti tra Moggi e alcuni arbitri di serie A: l'attività di spionaggio riguardò non solo infatti De Santis (che chiede un risarcimento di 21 milioni di euro per lo spionaggio cui è stato sottoposto), ma anche utenze di Moggi e Giraudo, di Bergamo e Pairetto, nonché alcune utenze Gea. Moratti negò sempre di aver dato mandato a Tavaroli di redigere il dossier, difendendosi dietro il dito che di tale operazione si sarebbe occupato il solo Facchetti il quale, essendo defunto, non potrebbe più essere chiamato a risponderne; la Figc ha sempre creduto a Moratti, nonostante che Tavaroli, ai tempi della sua detenzione, avesse parlato dei summit in Saras; queste contraddizioni semplicemente non interessarono a nessuno.
Ora queste parole pronunciate da Tavaroli sotto giuramento indicano che, nella prima metà del 2003, quindi ben prima che entrassero in scena la Procura di Napoli e il maggiore Auricchio l'Inter già indagava sui protagonisti di Calciopoli e che tali indagini erano commissionate direttamente da Moratti, cosa che lo stesso Moratti in Figc ha negato. Non dubitiamo che la cosa interessi assai alla Juventus, che con la Figc, per i danni da Calciopoli, ha in ballo una causuccia da 444 milioni di euro.