Epilogo
In prima media mi sono presa una cotta per Daniele, papà italiano e mamma guatemalteca, capelli nero corvino, occhi verdi e pelle olivastra. Alto e massiccio. Un passato familiare complicato e il presente, se fosse possibile, ancora di più. Lui sapeva di piacermi, tutta la classe lo sapeva persino i professori, mi si leggeva in faccia. Io non so se gli piacessi all'epoca, di certo avevamo un rapporto tutto nostro. Ci capivamo al volo, eravamo molto complici e passavamo i week end per i campi con altri amici a rotolarci per i prati, correre, cantare e guardare le nuvole. Il nostro rapporto e il mio amore per lui sono andati avanti nonostante la scelta di frequentare due scuole superiori diverse. Nel frattempo abbiamo avuto entrambi delle storie con altre persone ma la vita ogni tanto ci faceva rincontrare ed era di nuovo come se ci fossimo lasciati l'attimo prima. Finalmente il primo anno di università decido di dichiararmi apertamente affermando di amarlo da sempre e decidiamo di provarci. Inizia un anno folle, fatto di nottate insonni, risate di cuore e pianti disperati, benzina succhiata via dal camion del padre, sesso sul cofano della macchina in mezzo ai prati e il banco del mutuo soccorso a fare da sottofondo, fughe improvvisate e nottate passate a dormire in macchina alle pompe di benzina, bagni nudi ad ostia solo noi due, lui e la sua band che suonavano e io che lo seguivo. Eravamo due fricchettoni del cazzo e ci piaceva da morire. Passato un anno però lui decide di finirla perchè non mi avrebbe mai amato quanto io amavo lui, era davvero tutto troppo intenso. Mi dispero e mi getto dopo qualche tempo fra le braccia di un altro. Ma lui torna, manda lettere e fa gesti folli. Mi dice che fra noi è cosi, che io sono sua e lui è mio ovunque da sempre, ma che ora gli era insopportabile sapermi con un altro perche aveva finalmente capito di amarmi. Così ci abbiamo riprovato ed è stato ancora piu folle ed è durata ancora meno. Stavolta sono stata io a chiudere, non sopportavo che fossi l'unica che lui riuscisse sempre a ferire nonostante l'amore smisurato che provavo per lui, aveva di nuovo smesso di parlarmi e si era chiuso in se ostacolando ogni mio tentativo di avvicinamento. Eravamo li nella sua macchina, lui piangeva e io gli chiedevo per favore se mi voleva almeno bene di dimenticarsi della mia esistenza, di eliminarmi, di cambiare strada se mai mi avesse incontrato perchè non potevo sopportare di ricominciare di nuovo ed entrambi sapevamo che sarebbe successo. L' ho lasciato li a piangere e me ne sono andata. Così ha fatto per i giorni,i mesi e gli anni a venire. Ha iniziato a cambiare strada, abbassare lo sguardo ogni volta che mi incontrava a saltare il treno se c'ero io dentro. Nel mentre sono passati 5 anni.
Ieri, dopo tanto,l'ho incontrato in stazione, mi ha sorriso e si è avvicinato. Il tempo si è fermato e abbiamo cominciato ad aggiornarci su tutto quello che ci eravamo persi l'uno dell'altro, dalle gioie ai dolori. Abbiamo scherzato di come al paese qualcuno ancora ci credesse insieme e ogni volta chiedesse all'uno informazioni sull'altro. Ci siamo presi in giro su come siamo diventati. Il mio cuore però per la prima volta in sua presenza non ha sussultato. L'ho semplicemente guardato mentre parlava e ho pensato che fosse ancora bellissimo, come sempre, con la sua camicia a quadri di flanella e mi sono chiesta se anche lui pensasse lo stesso di me nella mia di camicia a quadri di flanella. Abbiamo parlato a lungo e l'ho accompagnato alla palestra dell'amico dove avevamo dormito ogni tanto di nascosto. Ci siamo salutati con ancora moltissimo da raccontarci ma senza l'ansia di doverci rivedere. Per la prima volta ho avuto l'assoluta certezza di non amarlo piu e di non amarlo piu da tempo. L'ho guardato per l'essere umano che è diventato. Per buona parte della mia vita ho pensato che una vita come quella che avevamo sarebbe stata possibile sempre e che il destino ci avrebbe riuniti. Ma siamo cresciuti e cambiati. Non smetterò mai di ringraziarlo per quegli anni folli ma anche per avermi aiutato a capire cosa mi mancava nella nostra relazione e cosa da li in poi avrei cercato in un'altra persona.













