Se io, se lui
|Se io, fossi stato un po’ meno distante Un po’ meno orgoglioso, un po’ meno che|
Sta tutto in quel ‘meno’. Avrei dovuto essere meno in tante cose
|Se lei fosse stata un po’ meno gelosa Un po’ meno nervosa, un po’ meno che|
Geloso…con tutto quello che potevi essere, e sapendo che avrei scelto te, comunque te e sempre te, lo eri. Sulla base di che cosa poi…non lo capirò mai.
|Ma se io, se lei, se io, se lei Se noi avessimo dato all'amore la giusta importanza L'impegno e il valore|
Noi all'amore proprio non ci abbiamo pensato, ed è stato lì che lo abbiamo svalutato. L'impegno c'era, da entrambe le parti…o forse c'era solo a parole Due persone che non sono state in grado di concretizzare niente.
|Se noi, amare vuol dire anche a volte annullarsi per dare qualcosa in più Ma se io, se lei, se io, se lei…|
Ecco, questo invece è un merito che mi voglio riconoscere: io per te ho sempre cercato di dare qualcosa in più, qualcosa che ad altri non avevo dato Non posso parlare per te, però mi piace pensare che in certi momenti anche tu me l'hai dato…piccolissimi frangenti, che ingigantiscono col passare del tempo.
|Se io, se lei Adesso dove sei? Sotto quale cielo pensi al tuo domani?|
Me lo chiedo ogni giorno. Dove sei? Cosa fai? Che ne è stato di tutti i tuoi progetti, i tuoi viaggi? Anche se da lontano ero contenta di poter ancora “far parte” della tua realtà, era un modo per sentirti più vicino
|Sotto quale caldo lenzuolo Stai facendo bene l'amore? Sono contento ama, ama e non fermarti E non aver nessuna paura E non cercarmi dentro a nessuno|
La domanda in assoluto che mi sono fatta di più, anche quando c'era ancora un “noi” E credimi se dico che non ho mai preteso l'esclusiva, mai. Anzi, ero io ad augurarti sempre di divertirti e le tue allusioni fatte per ingelosirmi per me non erano altro che occasioni per sperare che qualunque cosa avessi fatto, l'avessi fatta con piacere. E sono contenta se ami, ma ama forte. Ama con quell'intensità che finora hai messo solo nel sesso e non avere paura. Mai. Vivi una vita senza paure, rischia se ne vale la pena. Non credo che mi cercherai in qualcuna, ma se puoi ricordati almeno che per un po’ anche io e te siamo stati noi.
|Se io quando tutto finisce c'è sempre chi chiude la porta E chi invece sta male|
La porta l'hai chiusa tu, senza nemmeno pretenderti la responsabilità. L'hai chiusa dando la colpa a me e ad una forza impalpabile che ha chiuso quella porta, a qualcuno che era sempre stato, a mia insaputa, tra di noi. Non sono stata male, mi sei mancato e mi manchi ancora, è vero, ma stare male è un'altra cosa. Ci sono rimasta male, questo sì. Perché sei vigliacco, e tra i tuoi tanti difetti che mi elencavi o che io individuavo, questo non lo avevo capito.
|Se lei, chi ha sbagliato alla fine non conta Conta solo che adesso non so’ più chi sei|
Qui arriviamo al punto: la distribuzione delle colpe. Mia? Tua? Non lo so, non l'ho capito in 4 mesi e non penso lo capirò in futuro…e inizia a non interessarmi più perché tu non sei tornato, io nemmeno. Nonostante questo non riesco a smettere di chiedermi chi sei, quanto c'era di vero in te, nelle tue parole, nelle tue foto…nella tua voce, perfino. Hai simulato tutto per così tanto tempo? A quale scopo? Io lo so e tu lo sai, non ce ne sarebbe stato bisogno, ero già tua. La risposta al chi sei è tutta nel tuo atteggiamento probabilmente, lì sei venuto fuori davvero nella parte più infima di te…ma non voglio essere di quelle persone che demonizzano il passato, il bello che c'è stato e che mi ha fatto svegliare col sorriso e un'energia nuova ogni mattina per sette mesi… La lascio aperta la domanda, chi sei? Un giorno, magari, risponderai tu…









