Questa febbrile impazienza. La sentite? Ce la trasciniamo dietro, come fosse un altro arto. E invece è un orologio speciale, un orologio che segna solo quel tempo che scorre vuoto. Il tempo che ci attraversa senza lasciarci il segno.
Corriamo da una parte all'altra del mondo, in preda a una frenesia convulsa, pieni di doveri, di numeri, di schemi, di risposte esatte e ben saldate, di date e di consegne, di scontri e di ritardi, di auto troppo piccole e case troppo grandi, e mentre corriamo scivoliamo senza accorgercene dentro un altro giorno, dentro un altro mese, lamentandoci dei segni che la notte ci ha poggiato sul viso, agli angoli della bocca, accanto agli occhi, sulla fronte.
Ma non ci fermiamo, non ci fermiamo mai. Presi come siamo dalla smania di star perdendo tempo, non ci chiediamo quale sia il tempo che realmente perdiamo. Non ci fermiamo perché le domande che ci porremmo ci fanno paura, perché “guardarci da fuori” ci turba, e guardarci dentro ci terrorizza.
Eppure, noi proprio non riusciamo a stare fermi, noi non vogliamo stare farmi. Abbiamo un cuore palpitante e la perenne necessità di AGIRE, di fare e disfare, di muoverci e parlare, di urlare, piangere, toccare, stringere, ridere e ridere a crepapelle, e poi di INNAMORARCI e TRASFORMARCI, di cambiare città, lavoro, casa, taglio di capelli, stagione preferita, libro preferito.
Eppure c'è, da qualche parte dentro di noi, quell'impazienza che non chiede altro che uscire fuori, che bussa insistentemente, mentre noi ci ritroviamo incatenati ai cavi di una vita elettrica; e bussa per ricordarci di SOGNARE e di AMARE, di realizzare i sogni che ci siamo lasciati alle spalle, di abbracciare chi ci ama ma abbiamo messo da parte, e ci dice, ci ordina di iniziare già oggi, no meglio: ora, adesso.
In fondo, ciò che desideriamo ardentemente è vibrare di vita e librarci su, come rondini, su e poi sempre più in alto. E allora smettiamola di correre alla cieca, imbattiamoci in noi stessi. Lasciamoci sovrastare dall'energia che sprigioniamo.
A volte, ci basterebbe rallentare.









