"A tutte ho chiesto meraviglia"
Ad ogni treno preso inaridisco. Anche ora mentre tutti si affannano alla ricerca del proprio posto, mentre qualcuno di corsa dimentica gli affetti, gli stessi che portano valige. Ogni treno è una direzione, un inizio, una fine, un’incognita consapevole; una città da raggiungere e una da lasciare Tra le pieghe di ognuna, in ogni angolo di esse si condensano momenti come quelli che, ironicamente, cerco di immaginare tra le mura dei palazzi, tra le piazze silenziose, nelle stazioni centrali, nelle strade umide come questa di stasera. Ogni passo una storia da incontrare, una battaglia da comprendere. - Li vedi anche tu questi momenti di vita intrappolati in ogni città ? Ti chiedevo mentre cercavo di decifrare un’impressione. La spensieratezza iniziale e la noia di una, il cielo ipnotico di quell’altra, il mare nel quale perdere ogni pensiero di questa e così via. A tutte loro ho chiesto meraviglia. La stessa di adesso mentre, in questa stazione, il tuo silenzio e il mio addio si isolano da chi parte, da chi resta, da tutto ciò che intorno si muove e fa rumore, dagli annunci di ritardo e da quelli di arrivo. A tutte ho chiesto meraviglia, la stessa con cui mi illudo di pacificare le contrarie intenzioni del corpo e della mente.













