La Grande Guerra, giorno dopo giorno: 16/06/1918
La battaglia del Solstizio, i combattimenti sul Piave e il tenente calabrese decorato
Il 16 Giugno 1918, prosegue l'offensiva austriaca sul Piave, le forze del Feldmaresciallo Borojević cercano di aumentare la profondità della testa di ponte sulla riva ovest del Piave, fino a quel momento estesa solo in larghezza. La Brigata Jonio passa in forze alla 25a Divisione, le istruzioni sono chiare: “unica direttiva della lotta in corso [deve] essere la difesa ad oltranza delle posizioni”.
Il diario del 221° Reggimento, insieme al 222° parte della Brigata Jonio, recita così:
“Nel Giugno 18, il 221° fu chiamato a nuovo sacrifizio per la salvezza d'Italia, tutti risposero con entusiasmo all'appello e cantando andarono incontro alla morte.
Dal 16 al 21, in sei giornate luminose di gloria, in una lotta omerica che decise le sorti della guerra, il Reggimento, mai con i vari reparti uniti, partecipò a tutti i combattimenti che insanguinarono le anse di Gonfo e di Zenson. In battaglioni, presto disgiunti, nel primo giorno di battaglia; in nuclei inferiori ai cento uomini, non sempre provvisti di Ufficiali, nei dì successivi; saldo ed incrollabile nella difesa, temerario ed avveduto nell'assalto, il 221°, che fu ancora una volta il “Reggimento di ferro” della “Brigata della Morte” seppre dimostrare, pur impiegato in tal modo, quale fosse la somma del proprio valore. Le nubi di gas lacrimogeni, il sapiente lavoro dell'artiglieria - battente il terreno fin oltre Treviso - il soverchiante numero dei nemici, a nulla valsero: la vittoria fu nostra“(corsivo mio, nda)
A Fossalta di Piave, un giovane tenente di origini calabresi del 221° Reggimento - già distintosi sull'Isonzo, conquista la sua seconda Medaglia di Bronzo al Valore Militare. Questa la motivazione:
"Comandante di un reparto zappatori, lo condusse con energia, calma e coraggio esemplari, attraverso ad una zona violentemente battuta dal fuoco nemico, spingendosi con bell'impeto fin sotto i reticolati delle posizioni avversarie.
Fossalta di Piave - 16 Giugno 1918.
Lo vedete nella foto, il suo nome è Rocco Cotroneo, ed era il mio nonno materno. Non ho avuto modo di conoscerlo, è morto prima della mia nascita, ma la storia della Grande Guerra e della mia passione per l'argomento è anche e soprattutto la storia di questo giovane ufficiale calabrese che combattè dall'Isonzo al Piave - e riuscì a tornare a casa sano e salvo - e le cui medaglie sono la perfetta sintesi della Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano.
Ciao nonno, anche se non ho avuto l'onore e il piacere di conoscerti, sappi che sono molto orgoglioso di te!
The Great War, day after day: 16/06/1918 The battle of the Solstice, the fights on the Piave and the decorated Calabrian lieutenant
On June 16, 1918, the Austrian offensive on the Piave continues, the forces of Field marshal Borojević try to increase the depth of the bridgehead on the west bank of the Piave river. The Jonio Brigade joins the 25th Division, the instructions are clear: "the only directive of the ongoing struggle [must] be the defence of the positions to the bitter end”.
In Fossalta di Piave, a young Calabrian lieutenant of the 221st Regiment - that together with the 222nd constitutes the Jonio Brigade - who already distinguished himself during the battles on the Isonzo, conquers his second Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Bronze Medal for Military Valor). This is the motivation:
“Commander of a sapper unit, he led it with exemplary energy, calm and courage, through an area violently beaten by the enemy fire, leading his men with great impetus and reaching the barbed wire in front of the enemy positions”.
Fossalta di Piave - June 16th, 1918.
You can see him in the picture, his name is Rocco Cotroneo, and he was my maternal grandfather. I never got to know him cause he died before I was born, but the story of the Great War and of my passion for the subject is primarily the history of this young Calabrian officer who fought from the Isonzo to the Piave - and managed to go home safe and sound - and whose medals are the perfect synthesis of the First World War on the Italian front.
Hi grandpa, I’m m really proud of you!