Non credevo che potessero odiarmi così tanto
Matteo Renzi

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Non credevo che potessero odiarmi così tanto
Matteo Renzi

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il mio non è stato un "NO" di protesta!! È un NO contro questa politica fatta di falsità e menzogne!! @struruso
Pizza e maratona di Mentana. It’s a wonderful life.
muloni
andate a votare
pls
tomorrow theres gonna be a referendum in my country cause our prime minister wants to change/get rid of 47 articles of the constitution and bc he wants to get rid of the bicameral system (meaning he wants to get rid of the senate and only use the camera to pass laws) and I know I shouldn't be that worried bc /people can't be that stupid, people can't have forgotten about fascism already/ and then I remembered brexit and trump and wow we better not fuck this up

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Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 (uffa, che noia!)
Prima di continuare, se volete capire i termini della questione, beccatevi il link di questo mio recentissimo post/mattonazzo, che spiega le ragioni per cui voterò SI’.
Veniamo, ora, al punto:
@italy-amo fa un paio di osservazioni sui miei argomenti per il SI' al referendum costituzionale del 4 dicembre (lo/la devo ringraziare, dato che non conoscevo il programma della P2):
«Allora...vediamo...alcune delle ragioni del Si..."Limitazione dei poteri della corte costituzionale", "riduzione del numero dei parlamentari", "abolizione del bicameralismo con l'istituzione di un'unica camera, con un settore politico ed un settore tecnico"...mi ricorda qualcosa...ah si...alcuni dei punti del piano di rinascita democratica di Gelli degli anni 80...sufficiente come argomento? Votare si perché i 5stelle votano no invece mi sembra un ottimo ragionamento!»
«comunque...w la libertà...non lamentatevi dopo neh!»
Ricordo, per i meno informati, che la loggia P2 fu «Fondata nel 1877 con il nome di Propaganda massonica, assunse forme deviate rispetto agli statuti della massoneria ed eversive nei confronti dell'ordinamento giuridico italiano, nel periodo della sua conduzione da parte dell'imprenditore Licio Gelli. La P2 fu sospesa dal GOI (Grande Oriente d’Italia) il 26 luglio 1976; successivamente, la Commissione parlamentare d'inchiesta Anselmi ha concluso il caso P2 denunciando la loggia come una vera e propria "organizzazione criminale" ed "eversiva". Essa fu sciolta con un'apposita legge, la n. 17 del 25 gennaio 1982.» (da Wikipedia, P2)
Per chi volesse approfondire, veda la voce "Piano di rinascita democratica", sempre su Wikipedia; ecco, per quanto riguarda il Parlamento, il programma piduista: Ordinamento del Parlamento:
nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2º grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
preminenza della Camera dei Deputati nell'approvazione delle leggi; Senato federale delle Regioni focalizzato sulla legge di bilancio. (da Wikipedia, Piano di rinascita democratica)
La riforma costituzionale, sulla quale voteremo il prossimo 4 dicembre (e finalmente, non se ne può più) è comunque diversa, ma non é questo il punto; nei decenni passati ci sono stati vari tentativi di riforma della Costituzione, che già presentava alcuni problemi, soprattutto sulla governabilità. Chi volesse saperne di più vada, ad esempio, su Polisblog, bicamerale: i tentativi di riforme costituzionali nel passato (tutti complotti piduisti, evidentemente, secondo @italy-amo).
Vorrei solo riportare alcuni punti del tentativo di riforme del 1997/98, prima e durante il governo D'Alema (eh, sì, proprio lui!), insieme a Berlusconi (ma va’!), poi fallito per il pacco che il Berlusca tirò a D'Alema per motivi di dané (soldi, per i non concittadini del Silvio), sempre dalla pagina sopra indicata:
assegnazione alle Regioni della potestà legislativa in relazione a materie per le quali essa non è stata riservate espressamente allo Stato;
riconoscimento dell'autonomia finanziaria degli enti locali;
governo semipresidenziale;
riduzione del numero di deputati e senatori e differenziazione del bicameralismo;
rafforzamento dei poteri del governo rispetto al Parlamento;
differenziazione tra: leggi bicamerali paritarie (per le quali le Camere hanno uguale peso); non paritarie (se c'è contrasto tra le Camere spetta a quella dei deputati deliberare in via definitiva); monocamerali;
aumento del numero dei membri laici del Consiglio Superiore della Magistratura;
per giudici e pubblici ministeri, pur non giungendo a una vera e propria separazione delle carriere, viene impedita la sovrapposizione nelle funzioni;
aumento dei membri della Corte Costituzionale da 15 a 20, con 5 membri nominati da rappresentati degli enti locali;
possibilità per tutti i cittadini di rivolgersi alla Consulta.
D'Alema é, ora, uno dei più accesi sostenitori del NO (dopo aver votato SI’ alla riforma in Parlamento, tra l’altro): giudicate voi.
Mi sembra, con tutto il rispetto per @italy-amo che é senza dubbio serio/a ed in buona fede, che la maggior parte delle argomentazioni del NO siano solo fumo negli occhi, per nascondere l'unica e vera ragione del voto: mandare a casa Renzi (che, di suo, ha sbagliato alla grande nel personalizzare il referendum); mi stanno anche sulle palle (meglio evitare giri di parole, in casi come questi) l'ironia, il sarcasmo, la derisione, lo scherno, l'irrisione, il dileggio (dal dizionario dei sinonimi e contrari, non sono così bravo) rivolti a chi ha deciso di votare SI', trattandolo, a seconda dei casi, da sempliciotto, a coglione, a venduto (a Renzi, poteri forti, poteri forti/Renzi, Renzi/poteri forti, poteri forti e occulti, fa lo stesso). Questo e la, peraltro ovvia, scelta di Grillo/Casaleggio (i 5 stelle seguono, allineati e coperti) mi hanno convinto e continuano a convincermi del mio voto contrario al loro, sempre e comunque.
Per terminare ‘sta pizza infinita, se qualcuno volesse commentare (fino a stasera, venerdì 2 dicembre, poi scatterebbe il silenzio pre-voto (con la fortuna da cane in chiesa che ho, se rispondessi domani potrei anche avere rogne con la giustizia, come se non ne avessi già abbastanza delle mie), lo/la prego di evitare di sottolineare, ancora una volta, la mia scelta di voto contrario ai grillini; ho già spiegato il perché nel post precedente e non intendo sprecare tempo a rispondere.
Vanno, a tal proposito, ricordati alcuni sobri interventi dei sostenitori del NO su chi ha dichiarato che voterà SI’ al referendum:
sindaco 5 stelle di Suvereto (LI) su Alex Zanardi “...lo facevo più in gamba”
Beppe Grillo su Renzi “scrofa ferita”, che si dedica all’insulto gratuito ed alla menzogna
Beppe Grillo: “Oggi il No è la forma più bella e gloriosa della politica”, “il Movimento è l’ultima occasione” che resta e “chi non lo capisce vada aff…”
D’Alema (67 anni): “Anziani votano SI’ perché non capiscono”
Vito Crimi (M5S): “Una propaganda ingannevole, l’ennesima trovata di Renzi per prendere in giro gli Italiani”
e questa é la migliore, sulla saponetta col SI’ da raccogliere in una doccia comune (vecchissima battuta, per cui chi dovesse chinarsi, per raccogliere il sapone caduto in docce maschili, rischierebbe il posteriore)
Date un’occhiata anche a questo e ditemi perché dovreste prendervela per il mio SI’:
Potrei continuare, ma queste pacate argomentazioni sono ben più che sufficienti per votare il contrario dei loro autori (talmente convinto della cosa, che se per caso Grillo & C. decidessero, oggi, di cambiare il loro voto, cambierei subito anche il mio).
Dunque, ecco i motivi per cui voterò SI' il 4 dicembre; però, per chi non volesse sorbirsi tutta la seguente pappardella, la vera, unica, motivazione della mia scelta è fare esattamente l’opposto dei signori qui di seguito illustrati, con cui non voglio assolutamente avere niente a che fare.
per chi, invece, non avesse un piffero da fare...: 1) sono decenni che i vari partiti, praticamente di qualsiasi ideologia, si riempiono la bocca con vagheggiate e mai realizzate riforme che superino l'inutile bicameralismo, creato dai Costituenti per indebolire il potere legislativo, impedendo o rendendo molto difficoltoso il ritorno di regimi autoritari (era il ‘46/'48, era troppo vicino il ventennio fascista); ogniqualvolta, però, aldilà di generiche dichiarazioni, si scendeva sul livello pratico, ecco subito levarsi alte grida ed appelli per il rischio di dispotismo (vedi il PCI con la cosiddetta “legge truffa” del 1953). Sappiamo tutti che erano solo modi di bloccare gli avversari e di impedire governi stabili ed efficienti. L'ultimo che ci ha provato è stato Berlusconi nel 2005, con una riforma decisamente più radicale di quella Renzi/Boschi: il Berlusca era in auge e, se approvate, le modifiche alla costituzione gli avrebbero permesso di restare in sella vita natural durante e questi sono i motivi per cui è stata bocciata dagli elettori, tra cui il sottoscritto. E adesso? Adesso tutti per il NO, anche chi ha votato SI’ in parlamento, alla faccia della coerenza. Per chi voterà NO, diciamocelo francamente, non importa un fico. Quello che importa, sempre e comunque, é mandare a casa Renzi 2) sono decenni che tutti chiedono di diminuire i costi della politica: ti ricordi del referendum del 1993 sul finanziamento pubblico ai partiti? Il 90,3% dei votanti si espresse per il SI’ alla fine dello stesso. 90,3%, chiaro? E che hanno fatto i politici? Con un trucco da prestigiatori hanno trasformato il finanziamento in contributi elettorali e, oplà, passata la festa (leggi l'indignazione per tangentopoli), gabbato lo santo (leggi noi coglioni). E adesso che la riforma prova ad abbassare i suddetti costi, non va bene, è troppo poco. Meglio poco che niente, ci insegnavano una volta; ma va’, tutto fumo negli occhi, che il perfido Renzi sta buttando negli occhi degli ingenui Italiani. Perché? Mah, vai a saperlo, l'importante è ricordarsi che vuole solo fregarci. Quello che importa veramente, sempre e comunque, é mandare a casa Renzi 3) Si dice che Grillo decise di fondare un suo partito (chiamarlo movimento, ormai, è riduttivo e fuorviante) quando nel 2007 raccolse oltre 300.000 firme di cittadini per una proposta di legge di iniziativa popolare (il famoso V-day), che riguardava i criteri di candidabilità ed eleggibilità dei parlamentari, i casi di revoca e decadenza dei medesimi e la modifica della legge elettorale: risposta del parlamento di allora? Zero, niente, nada, nothing, nichts e il nostro, molto giustamente, s'incazzò. E adesso che la riforma contiene l'obbligo di discutere in parlamento le proposte di legge popolari, l'abbassamento del quorum e introduce il referendum propositivo, oltre al solito abrogativo? No, ovvio, contrordine, compagni. Quello che importa veramente, sempre e comunque, é mandare a casa Renzi 4) il nuovo Senato toglierebbe il diritto dei cittadini a scegliersi i propri rappresentanti; allora, rivediamo come sarebbe composto il nuovo Senato (oh, sia ben chiaro, fosse stato per me, l'avrei abolito del tutto): i 95 componenti sono indicati dai Consigli regionali e non avranno altri compensi, se non quelli già previsti dalle cariche che già detengono a livello locale; l'obiezione principale a questa riforma è che i nuovi senatori non saranno scelti dagli elettori. E, scusate, chi elegge i Consigli regionali? Con lo stesso criterio, il Presidente della Repubblica italiana sarebbe un abusivo; va beh, preferirei anch'io la sua elezione senza intermediari, ma neanche nelle tanto sbandierate elezioni americane l'elezione é tecnicamente diretta: sono i grandi elettori dei vari stati a nominarlo. Finirà anche l'andirivieni tra le due Camere, con il ritorno della proposta di legge alla Camera che l'ha già approvata, se l'altra modifichi anche un solo punto della stessa. Ma chi se ne frega, riforma giusta o sbagliata, quello che importa veramente, sempre e comunque, é mandare a casa Renzi 5) Dovrà essere indicato un periodo stabilito per l'approvazione dei decreti legge, da parte del Parlamento (solo la Camera dei deputati, va ricordato) e limiti sugli stessi. Anche qui il succo della faccenda é, sempre e comunque, mandare a casa Renzi 6) Dati i disastri, altro modo non avrei per definirli, combinati da varie Regioni dopo la riforma del 2001, vanno riportate allo Stato varie competenze, come energia, protezione civile e infrastrutture strategiche; ci avrei messo dentro anche la sanità, visti i costi abnormi che alcune Regioni hanno in tale materia rispetto ad altre, ma intanto va bene così, meglio poco che niente. E, comunque, quello che importa veramente, sempre e comunque, é mandare a casa Renzi 7) Le Province, enti già inutili da decenni e private di gran parte dei loro poteri dalla riforma del 2014, sono definitivamente cancellate anche dalla Costituzione, sancendo un dato di fatto, direi condiviso dalla gran parte degli Italiani esclusi, ovvio, i dipendenti delle stesse. Ma chi se ne frega della questione, comunque l'importante é mandare a casa Renzi. 8) Il misterioso ed improduttivo CNEL viene abolito. Ma no, teniamocelo, che vuoi che sia, ma chissenefrega, l'importante é mandare a casa Renzi 9) Però, gira gira, il vero, incrollabile, granitico motivo del mio SI’ al prossimo referendum é il mio NO senza appelli a Grillo ed al suo partito 5 stelle: il più autoritario, settario, estremista, fanatico movimento che si sia visto dai pesantissimi anni '70 italiani. Un movimento da 1984 di Orwell, la neolingua che rovescia i comuni significati delle parole: uno vale uno, ma dove? Trasparenza, e dove sono gli streaming di tutti i loro meeting, dopo le sbornie iniziali? Dove sta la libertà di parola, con gente cacciata solo perché era andata in TV, nonostante il veto del Vate (orrendo gioco di parole); caduto il divieto, li hanno ripresi? Mah… 150.000 Euri di penale per chi non é fedele alla linea: ma dai! «Onestà, onestà!», vero e lo condivido al 100%, ma quando tocca a loro, comincia ci vuole poi anche un minimo di preparazione, di conoscenza della materia e non allineati e coperti yes-man del nostro vaffanculista (il braccio) e la mente (Casalombroso ed eredi, di cui un mediamente informato cittadino non aveva idea dell'esistenza fino al 2013; voti Tizio e ti ritrovi un misterioso Caio in omaggio). Encomiabile la restituzione di parte dei loro stipendi, ma quando si tratta di una riforma che farebbe risparmiare qualche soldino in più no, non sta bene, non è abbastanza e perché? Indovinate un po', quello che importa é l'occasione di mandare a casa Renzi 10) Ricordate che, vi piaccia o meno, ogni NO al referendum é un voto dato ai 5 stelle, qualunque sia la vostra idea politica; basta saperlo, e ricordarsene la prossima domenica 4 dicembre 2016. Il SI’ rimanda la scelta al 2018 e allora, democraticamente, mandatelo pure a casa ‘sto Renzi.P.s.: a scanso di inevitabili equivoci, va detto che non faccio parte di nessun partito o movimento, che mi sono sempre disinteressato di politica e di affari pubblici.Commenti, opinioni e contributi pro o contro a quanto sopra sono sempre ben accetti; conoscendo i miei polli 5stelle, offese, insulti, aggressioni, spero solo verbali, non verranno minimamente presi in considerazione. Discutiamo, confrontiamoci, pensiamola in modo differente l’uno dall’altro (sai che triste e monotono sarebbe il mondo, sennò), ma da persone civili.