E se il terrior fosse una boiata?
Avete presente tutte quelle volte che il vino è stato la “splendida espressione di un territorio, delle uve e delle persone che lo abitano”? ecco DIMENTICATEVELO (almeno per dieci minuti).
Pensiamo invece alla ricerca del vino perfetto, quello che in bocca è complesso come un pinot nero invecchiato, beverino come un lambrusco e strutturato come il migliore dei nebbiolo. Fantascenza? Non del tutto.
Abbandoniamo per un momento l’idea che il vino venga prodotto in un punto preciso e ne porti il nome; Per i miei nonni per esempio era normale comprare vino pugliese che dopo qualche tempo di “affinamento in ferro” in un vagone-botte delle ferrovie dello stato veniva venduto con i nomi più disparati in ampie damigiane. Certo il metodo non è quello a cui siamo abituati ma qualche collega del nonno ci fece fortuna.
Concentriamoci su questo fatto: nessuno era alla ricerca del vino come espressione dei vari territori, ma semplicemente del vino più buono! E pensandoci bene, noi no? Perchè allora non unire vitigni diversi (spesso antagonisti) in ricette che fanno accapponare la pelle solo per il tempo necessario per capire che la ricerca della perfezione passa anche dalla sperimentazione. E dal coraggio.
Vengo al punto: Barbera piemontese, Merlot veneto e Sangiovese toscano si sono sposati (senza dirci niente) in una bottiglia che sfida i canoni classici per aprire una nuova strada, vi presento Primovolo.
Per tutte le curiosità del come quando e perchè è nato un tale esperimento vitivinicolo vi rimando al sito ufficiale mentre io, per non annoiarvi, vi dirò solo due cose in tutta franchezza
- Abbiamo assaggiato questo vino e sarò sincero con voi: non rasenta neanche lontanamente la perfezione, si attesta anzi nella normalità. - Sono però contento che ci abbiano provato una prima volta, creando uno “scandaloso” precedente che in mano alle persone giuste potrebbe aprire la strada a una nuova generazione di produttori liberi dai vincoli di una terra. Produttori che di anno in anno selezionano le uve migliori del mondo per creare i migliori vini.
Sembra una follia e ci vuole coraggio per osare ma cosa saremmo oggi se Colombo non ci avese provato?
pensateci
Alberto
StappaVino.Blog

















