anti e pro
La redazione di un giornale, anche provinciale, è un osservatorio; poco prima di venirmene a Roma mi arriva un servizio d'agenzia che io non pubblicherò, che la grande stampa trascurerà, ma che mette bene in mostra un aberrante costume. Si sono costituiti in Sicilia e in Calabria "comitati di agitazione" pro-Iper (a sostegno dell'Iperdulia), organizzati da notabili laici locali. È una reazione ai movimenti in senso opposto, anti-Iper, che sono sorti anni fa in Francia, Spagna, Olanda, incoraggiati dai documenti ambigui - per non dire altro - della defunta Santità di Libero I, la cui mariologia rinunciataria stupì e costernò tanti credenti. Insomma, i cattolici si schierano pro e contro la loro Patrona [...] Ma il danno maggiore sta nel farne un argomento da pubblica opinione, come l'abolizione delle carceri nella nostra repubblichetta elvetica, come lo smantellamento dei grattacieli in America o il matrimonio monosessuale in Svezia. da G. Morselli, Roma senza papa














