Alter ego
[…] cominciava a imparare che sovente esiste, o forse sempre, una diversa vita, un secondo nostro io che tuttavia non ci appartiene, serve agli altri, come creato solamente per il prossimo, da servire giusto per soddisfare apprezzamenti opinioni critiche, da contraffare ciascuno come crede: insomma un altro io che neppure sospettiamo e chi lo sa fino a che punto e se davvero rassomigliante all'originale, e tuttavia messo in giro senza che mai lo sapremo e lo conosceremo.
M. Prisco, La provincia addormentata [1949 e, ampliata, 1969], Milano, Rizzoli, 1978









