È già stato tutto pensato
Viviamo in luoghi senza nomi o indicazioni, tutti pateticamente uguali e nauseabondi.
Uscire di casa è come esserci rimasti dentro, nessun posto ci risparmia dalla voragine che si è abbattuta sull'intero globo. I prodotti sono sempre gli stessi, l'unico dettaglio che potrebbe cambiare è la forma, ed è raro trovare qualcosa di solidale al pianeta. Le personalità sembrano stampate e fotocopiate, conosco ormai pochi errori di stampa ed è una blasfemia doverli ritenere così.
Scrivo su lettere che vengono schiacciate ed in un mondo virtuale, ove la privacy non esiste nemmeno come concetto, che ha ormai sostituito i sogni ad occhi aperti: sono anch'essi prefabbricati e resi pubblici.
I centimetri cubi che racchiudono il cranio si sono fusi con la nera aria circostante: non siamo più niente.













