Tumblr per il sociale | Anestesia generale e PONV
Allora, visto che alcun* di voi hanno mostrato interesse per l'argomento, vi racconto la mia esperienza con l'anestesia generale, avendo scoperto qualcosa (che magari molt* di voi sapranno anche già) che per me può essere utile in sede di colloquio con l'anestesista prima di un intervento chirurgico.
La parte utile è in fondo, prima c'è tutto il prequel con la mia esperienza, quindi sentitevi liber* di skippare il pippotto iniziale e andare direttamente in fondo.
***DISCLAIMER***
Non sono un medico, né un'infermiera, né alcuna autorità in campo sanitario. Quanto sto per scrivere dipende esclusivamente dalla MIA esperienza e da quanto mi è stato detto dai medici riguardo il MIO caso.
***FINE DISCLAIMER***
Ero convocata in ospedale alle 11.30 del 28 Giugno, digiuna dalla mezzanotte della sera prima.
Mi mandano in sala operatoria alle 18 circa.
Ero digiuna da 18 ore.
L'intervento dura circa un'ora e mezza, torno in stanza alle 20 con una sensazione di nausea fotonica e alle 22 circa comincio a vomitare a intervalli regolari di circa un'ora (spoiler: vomiterò per le 14 ore successive senza soluzione di continuità).
Ovviamente non mi danno niente né da bere, né da mangiare. Non me ne avrebbero dato comunque perché dopo l'anestesia totale il protocollo è che si mangi dopo un certo numero di ore, ma a maggior ragione, visto che vomitavo anche l'aria che respiravo, hanno pensato bene di prolungare il digiuno.
I primi due episodi di vomito non preoccupano più di tanto le infermiere, vomitavo sangue, cosa relativamente normale dopo un intervento al naso: naso, gola e stomaco sono collegate e quindi parte del sangue che fuoriesce durante l'operazione viene inghiottito. Lo stomaco non lo tollera e provoca il vomito. Tutto ok, non mi danno nemmeno un antiemetico.
Gli episodi di vomito, però, cominciano a moltiplicarsi (nel frattempo mi avevano fatto 2 Plasil, che però non avevano avuto particolarmente effetto) e il mattino del 29, quando avrei finalmente dovuto ricevere la mia meritata colazione (comunque dopo 32 ore di digiuno) sono invece sempre più debilitata dalla disidratazione indotta dal vomito, che ora non consiste più in sangue, ma in materiale giallognolo o trasparente (scusate i dettagli splatter); avete presente la sensazione di quando vi vengono dei conati fortissimi, ma non avete NIENTE nello stomaco? A volte capita coi virus gastro-intestinali. Io ero sotto un treno, mi idratavano con le flebo, ma niente, non smettevo di vomitare. Allora le infermiere, che a quel punto hanno cominciato a preoccuparsi, perché non uscivo da questo loop vomito-stomaco vuoto-non puoi mangiare niente-vomito, hanno chiamato il chirurgo che le ha autorizzate a somministrami un antiemetico più potente (ho scoperto dopo che viene somministrato a chi fa chemioterapia) e, vuoi che la carica della reazione all'anestesia andasse esaurendosi, vuoi che questo antiemetico abbia effettivamente fatto la magia, le 14 del pomeriggio del 29 Giugno, sono state il mio ultimo episodio di vomito.
Da lì tutto in discesa. Alle 17 mi hanno dato un po' di frutta frullata e finalmente acqua vera e non per via endovenosa, poi alle 19.30 festa grande con purè e formaggino.
Ovviamente però non sono stata dimessa (come previsto per il tipo di intervento che ho fatto io) dopo 1 notte di degenza, ma mi hanno tenuta lì una seconda notte, in osservazione.
Il 30 ho tolto i tamponi e son tornata a casa.
COSA MI È SUCCESSO? (parte utile del post)
Il tutto si può liquidare con "reazione all'anestesia" e sarebbe una cosa assolutamente corretta, ma visto che io sono una testa di cazzo, quando il chirurgo e l'anestesista mi son venuti a trovare, mi son fatta spiegare perché. Sì perché non è perfettamente casuale il fatto che un* abbia una simile reazione all'anestesia e un* altr* no.
E così ho scoperto l'esistenza della PONV meglio nota come post-operative nausea and vomiting.
Esistono 4 fattori di rischio per questa sindrome:
essere donna
essere non fumator*
avere avuto precedenti episodi di cinetosi (mal d'auto o mal di mare)
avere avuto precedenti intolleranze agli oppiacei (vedi: episodi di vomito in seguito all'assunzione di oppiacei)
Inutile dire che io rientravo in tutti e 4.
Ho però scoperto (sempre attraverso la chiacchierata col chirurgo e l'anestesista che mi hanno seguito) che non c'è un unico cocktail (se mi passate il termine) per mandarti di là mentre ti operano, ma ci sono diverse "ricette" e che tenendo conto dei fattori di rischio che presenta un determinato paziente, si può scegliere di usare alcuni farmaci piuttosto che altri.
Inoltre, se si è a conoscenza di presentare almeno 3 su 4 fattori di rischio, si può pre-allertare l'anestesista e il chirurgo affinché segnino nella cartella del/la paziente, prima di riportarl* in stanza per la degenza, dei farmaci antiemetici più specifici e da somministrarsi subito, anche prima dell'insorgenza degli episodi di vomito.
E questo è tutto ❤
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