C’era una volta a Hollywood
Diamo inizio al countdown: tra meno di un anno uscirà al cinema il nuovo, attesissimo film di Quentin Tarantino, Once upon a time in Hollywood. Non è mai troppo presto per prepararsi al film evento dell'anno, quindi diamoci da fare!
QUENTIN TARANTINO C'è bisogno di presentazioni? I suoi film hanno fatto scuola e ispirato nuove generazioni di cineasti. Stando ai fortunati che hanno letto in anteprima la sceneggiatura, Once upon a time… ricorda molto Pulp Fiction (1994) per la coralità e per l'intreccio temporale à la Tarantino, anche detto “da mal di testa”. Facciamo un ripasso?
HOLLYWOOD BABILONIA Veniamo alla trama: Leonardo di Caprio e Brad Pitt saranno un attore televisivo in difficoltà (il primo) ed il suo stunt-man (il secondo), alla ricerca dell'occasione giusta per sfondare ad Hollywood. E proprio Hollywood sarà l'altra grande protagonista del film: siamo nel 1969, anno che fa da spartiacque tra la lunga summer of love degli hippie di San Francisco, e l'ondata di violenza che hanno innescato Charles Manson e la sua Famiglia, aprendo gli occhi del mondo su quella terra di nessuno che era la California dell'epoca. Prima che la Famiglia irrompesse con coltelli e baionette, a Hollywood ci si divertiva: droghe e perversioni sessuali non erano un tabù, nelle grandi magioni sulle colline succedeva di tutto e, cosa ancora più sorprendente, le porte erano aperte a tutti! Bastava conoscere l'indirizzo giusto e chiunque, anche gli sporchi seguaci di Manson potevano partecipare a festini con i più grandi attori e musicisti del tempo. Nel film non mancheranno quindi tanti volti noti: Bruce Lee, Steve McQueen e star tv da noi poco famose. Per saperne di più della dissolutezza dello star system di quei tempi, non perdetevi Hollywood Babilonia II, la Bibbia del gossip hollywoodiano del tempo, soprattutto quello più scandaloso e macabro.
LA DIVA Tra i protagonisti di Once upon a time… troviamo anche Margot Robbie nei panni della splendida e sfortunata Sharon Tate. Per chi non la conoscesse, la Tate è stata uno degli astri nascenti del cinema americano, diventata famosa grazie a La Valle delle Bambole (tratto dall'omonimo best seller) e Per favore, non mordermi sul collo! (1967), brillante horror comedy diretta da Roman Polansky. Proprio sul set di questo film scoppia la scintilla tra la bionda Sharon ed il geniale regista, una coppia insolita ed anticonvenzionale che però si consolida fino a sposarsi quell'anno stesso. Non solo attrice, la Tate era un modello di bellezza e carattere, regina delle riviste di moda ancor più quando resta incinta del marito. E' proprio questo dettaglio a rendere il crimine della Famiglia di Manson ancora più insopportabile: quando è stata assassinata, per motivi tuttora sconosciuti e forse inesistenti, la Tate era al nono mese di gravidanza.
L'INTELLETTUALE All'epoca Polansky era famoso per due motivi: per essere il regista del famoso Rosemary's Baby (1968), e per essere il marito di Sharon Tate. Il fatto che il regista polacco avesse affrontato tematiche legate all'occultismo e al satanismo proprio nel suo film più celebre, e il macabro omicidio che lo coinvolse in prima persona, diede adito a strane teorie, sostenute dalla stampa sensazionalistica, che volevano lui e sua moglie implicati in misteriosi riti e legami sconvenienti. In realtà Polansky restò segnato dal terribile omicidio e si prodigò per investigare in prima persona alla ricerca dei colpevoli, seguendo perfino delle piste che lo portarono a Cuba e alle pratiche della santeria.
IL CRIMINALE Se Charles Manson sarà interpretato da un attore televisivo semi sconosciuto, la sua Famiglia avrà invece i volti noti di Lena Dunham, Dakota Fanning e Austin Butler. Per conoscere fin nei dettagli più cruenti la loro storia, è imprescindibile la lettura de La Famiglia di Ed Sanders (2018). Siamo certi che Tarantino avrà letto e riletto questo tomo che ripercorre la genesi, la gloria e il disfacimento della setta di Manson, i suoi legami con le bande di motociclisti satanisti e con lo star system, la minaccia dell'Helter Skelter, ovvero la fine del mondo, le fughe per i canyon e la follia che sembrava aleggiare ovunque in quel momento storico. Suggeriamo anche la visione di The Manson Family (2003), nonché delle molte registrazioni televisive di interviste e processi, facilmente reperibili su Youtube.
Di carne al fuoco ce n’è tanta e Tarantino non potrà mai deluderci. E ora, chi riesce ad aspettare altri 10 mesi?!
















