Ping Pong Summer #pingpongsummer #onerecordaday #music #records #vinyl #vinylcollection https://www.instagram.com/p/CHs1cl9BeV_/?igshid=1taz9ykdm8x79
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It's the summer of 1985 and Rad Miracle's (Marcello Conte) life is about to step up a gear. Guided by his mis-fit neighbour (Susan Sarandon) he'll be the coolest kid at the beach, or so he hopes. OUT NOW on We Are Colony http://bit.ly/1GHSkex
Ever wondered how Susan Sarandon sounds in Russian? Ping Pong Summer opens in Russia today (Nov 6)
I first met Lena at SXSW in 2009, when her first film Creative Nonfiction premiered there. She asked if I would see her movie (I did some YouTube videos a long time ago), which I did. Creative Nonfiction was not a perfect by any means, but even then, I realized that Lena was something special. I had no idea her parents were people who were big in the art world until I came home from Austin and read this. When Lena was still struggling like the rest of us, I never got any "snotty attitude" or a sense of entitlement, so what Michael Tully is saying here rings true to my experience.
The fact that Lena is able to profit from her vision and make a real living from it far exceeds the best case scenario many of us had for ourselves. It gives hope that perhaps one day, our own work will find the same wide audience that hers has. I'm jealous of Lena, but not the way that the "haters" are. That she accidentally excluded me from the credits of Tiny Furniture is truly the worst thing I can say about her.
PING PONG SUMMER - Michael Tully
Chi si ricorda gli anni ’80? Gli anni in cui per rimorchiarti una ragazza non potevi contare su facebook, whatsapp, tinder e i cellulari ma dovevi giocarti le tue carte apertamente ai giardinetti o al campetto da calcio e poi chiamarla a casa e dire ai genitori “Buonasera signora, posso parlare con sua figlia?” C’era molto più sbattimento. Radical Miracle è l’improbabile nome del ragazzo protagonista di “Ping Pong Summer” ambientato nell’estate dell'85 e precisamente nell’arco di una vacanza a Ocean City nel Maryland. Giunto sul posto assieme alla famiglia “Rad” come nel più classico percorso di formazione fa la conoscenza di una ragazza, Stacy Summers, e scopre le prime gioie ma soprattutto dolori dell’amore. Timido, imbranato e preso di mira appena arrivato dai peggiori bulli ricchi e viziati del posto trova però una valida spalla in Teddy, un altro ragazzo solitario fissato con il rap e suo primo vero amico. Deciso a fare bella figura di fronte a Stacy, Rad sfida Lyle Ace, la faccia da schiaffi ricca e viziata di cui sopra in una epica partita a ping pong in cui sembra avere zero speranze.
Presentato al Sundance lo scorso gennaio e uscito a giugno negli stati uniti “Ping Pong Summer” è un omaggio alle commedie adolescenziali degli anni ’80 fatto e finito. Il regista Michael Tully non si limita a infilare citazioni, la più evidente e apprezzata delle quali è una Delorean parcheggiata fuori da un motel, e a mostrare oggetti cult come boom box, mangianastri, tute e scarpe della nike ma gira proprio come se fossimo in quegli anni replicando alla grande i più tipici stereotipi. I personaggi infatti sono tratteggiati come da manuale. Il protagonista è impacciato ma dal cuore tenero, la ragazza di cui si innamora è alla moda e un po’ superficiale (salvo poi riscattarsi nel finale) e il ragazzo antagonista è un idiota troppo sicuro di sé. L’impianto narrativo quindi sembra volutamente il più “cheesy” e prevedibile possibile e questo potrebbe allontanare dal film chi non ne ha mezza di farsi un viaggio indietro nel tempo e cerca una commedia con svolte inattese. Non stiamo ovviamente parlando di un film epocale ma sono comunque 90 onestissimi minuti, una gradevole operazione nostalgia realizzata con cuore e dedizione verso il cinema di quegli anni importandone pregi e difetti.
A suo agio e perfetto per la parte l’esordiente Marcello Conte (!) mentre nei pochi minuti che ha a disposizione Susan Sarandon ruba la scena a tutti con il minimo sforzo. A chiudere il cerchio con l’omaggione a “Ritorno al futuro” dopo la Delorean va segnalata anche la presenza di Lea Thompson aka la Lorraine della mitica trilogia di Zemeckis.
[dave]
La classica domanda che si faceva alle ragazze negli anni '80.

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Director Michael Tully attempting to breakdance circa 1985 #throwbackthursday #pingpongsummer
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