oggi voglio raccontarti una storia, la conosci già ma vorrei tornare con te in una dimensione che non ci appartiene più ma che vorrei tornassimo a respirare, se non altro nei ricordi.
Quando sei cresciuta un pò e avevi all’incirca sedici anni o forse qualche anno meno, avevi la sensazione che saresti diventata qualcuno. Non sapevi chi, non sapevi cosa ne come ma sentivi dentro di te che ti saresti distinta. A volte ti immaginavi una famosa rock star, delle altre una scrittrice alle prese con gli autografi dei fans nelle libreria, delle altre ti immaginavi semplicemente a zonzo per il mondo. Sentivi dentro di te una forza che ti spingeva a vivere e a lottare, quella forza era un verbo: il verbo “Sognare”.
Piano piano dentro di te quel verbo si è spento, si è lentamente liquefatto come una lacrima, una lacrima lenta che cade e si scompone giorno per giorno fino ad essiccarsi del tutto.
Hai perso l’immaginazione poi la voglia di fare, addirittura quella di scrivere, una parte di te che ti è appartenuta sin da quando eri piccolissima. Ti sei ridotta a distinguerti nell’essere” con un abbigliamento e uno stile che è sempre stata una contraddizione, una linea sottile tra “guardatemi” e “non esisto”, tra “voglio attirare la tua attenzione” e un “allontanati o ti meno”. Ti sei distinta nelle scelte di tutti i giorni scegliendo amori non convenzionali e un vivere oltre le aspettative della società, quindi niente matrimoni, nè figli, nè carriera.
Non so quanto queste scelte fossero inconsce o fossero un vero e proprio proclama anticonformista verso quel mondo di cui non ti sei mai sentita parte, sta di fatto che piccola sei rimasta e sei rimasta anche insignificante.
Insignificante agli occhi altrui.
Piccola Me quello che però non hai perso è la tua grande Anima e il tuo Cuore.
Hai amato tanto per ottenere anche soltanto l’elemosina di quegli amori, hai lottato per il tuo “sentire”, hai lottato per trovare il tuo posto nel mondo e per certi anni ti è sembrato anche quasi di averlo trovato in un percorso spirituale che forse ha ridato un pò senso ai tuoi pensieri e alle tue credenze. Poi ti sei ri-persa e spesso ti chiedi che senso ha tutto questo esistere senza scopo ne talento ne sogni in cui credere.
Quello che ti auguro Piccola Me è di smettere di essere un palombaro arreso che fluttua nascosto negli abissi, perso nel profondo e oscuro mare e che inizi di nuovo ad essere un astronauta lanciato nello spazio, visibile a occhio nudo nel cielo, ancora pronto a volare e a lanciarsi in nuove esplorazioni ed avventure, verso la conquista di altri pianeti e di altre galassie.
Vorrei che riuscissi ancora a credere che puoi distinguerti e che puoi realizzare ancora qualcosa di importante. Questo è il mio augurio per te.