Ieri notte ho sognato che ero il primo uomo ad amare una donna
& mi sono svegliato tremante & sono uscito a guardare
lo straccio stinto del cielo incendiarsi nell’alba.
Sono stanco del fiume prima ancora di sentirlo,
la gioia dobbiamo ritagliarla dall’ombra,
stanco della mia lingua intorpidita dal viaggio.
Non posso offrirti il mio respiro né avvolgerti l’orizzonte
intorno al polso & farmi perdonare.
Non posso sfregare il legno secco delle mie costole per fare il fuoco
& dormire. Il bordo del sonno non è sonno.
Vago di stanza in stanza annodando sensazioni.
Lo spazio che riempivamo ora riempie me.
Luce & buio non si mescolano.
Non posso rimanere come una casa gelata sullo sfondo.
Io sono questo corpo & questo tempo in tutte le stagioni.
Penso alla luce che ti inondò il nostro primo mattino,
come il vetro nei miei polmoni divenne suono
& io ti vidi donna & bambina & non riuscivo a respirare per amore.
La paura è il limite di quel rischio che è l’amore.
Puzza di sangue, attira gli squali.
Le notti che ballavi il valzer nuda intorno al letto,
io abbracciato alla sedia che avevo ridipinto di azzurro,
i gatti che correvano tra le ali dei tuoi bei capelli biondi.
C’è molto che gli uomini non sanno delle donne,
come le tue mani trasformano l’aria in acqua, il seme in vita,
perché il sale sulla punta dei tuoi seni splende
Ci sono ore in cui il futuro perde ogni speranza
& si ferma in mezzo a strade affollate
& non se ne cura. Ma pensa a quanta strada abbiamo fatto,
le mani che ci hanno stretto.
Ho letto che nell’antichità
si puntavano rasoi alla gola del medico
mentre operava – come se l’amore si potesse bilanciare,
Una notte ho seguito le tue orme nella neve alta
& mi sono fermato in una vecchia scuola a guardare il nuovo sole
farsi rosso & mandare bagliori sui campi distesi,
il mondo bianco & piatto & una luce
che conoscevo da sempre mi bruciava in testa come un pugno di stracci,
come se non ricordassi più cosa temevamo
di aver preso o lasciato,
le mie braccia spalancate sulla tua figura, come se non potessi tirarmi
fuori dal mio corpo, la bocca gelata
intorno al suono del tuo nome.