È inutile tenere dentro le cose, la rabbia, l'amore, la frustrazione, tanto prima o poi il tuo corpo deciderà cosa farne e lì iniziano i dolori, quelli fisici intendo.

seen from China
seen from China
seen from United States
seen from China

seen from United Kingdom
seen from Singapore
seen from China
seen from Netherlands
seen from China
seen from Australia

seen from United Kingdom

seen from Singapore
seen from Germany
seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from United States
seen from China

seen from India
seen from Vietnam

seen from Singapore
È inutile tenere dentro le cose, la rabbia, l'amore, la frustrazione, tanto prima o poi il tuo corpo deciderà cosa farne e lì iniziano i dolori, quelli fisici intendo.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
all this foreplay and edging is driving the whole fandom insane
Compagnia please!
unragazzotimidoedolce
Fatemi qualche domanda, ho attivato anche la possibilità di farle in anonimo.
Juan Gelman. Parlate. Cólera buey. [06]

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Trovate sempre il coraggio di parlare e la voglia di chiarire. Perché i silenzi pesano come le pietre. E le pietre diventano muri. E i muri, infine, separano.
F. Iannì
Noia. Qualcuno sveglio e che ha voglia di parlare?
No one remembers your name, when you are strange
Circa due settimane fa un ragazzo nato in Italia ma originario dello Sri Lanka si è gettato davanti ad un treno in transito nella stazione di Lambrate intorno alle 5 del pomeriggio. Chi frequenta la stazione di Lambrate sa che a quell'ora iniziano ad esserci un po' di persone che ritornano dal lavoro e che vi trafficano ogni tipo di treno, molti però non si fermano, vanno diretti a Centrale. Sì è gettato, è stato un attimo mi ha raccontato la mia tesista che si trovava a pochi metri. Il tempo di realizzare, l'urlo di una bambina con un vestito bianco accanto a lei, la nausea, il vomito. Mi racconta che rimane tramortita, inizia a sudare ancora di più di quanto il pomeriggio di luglio richiede e poi cerca di venire via e allora si rende conto che deve combattere la calca di persone. Sì, perché sta arrivando gente, tanta gente, cellulari in mano fotografano i resti del ragazzo tra i binari, sotto il treno, il treno che ha provato a fermarsi e non c'è riuscito.
Lei ha una sola missione, deve arrivare a Rogoredo dove ha appuntamento, telefonare per farsi venire a prendere non le sfiora il cervello, vuole solo venire via, ma in metro non riesce a passare il tornello, dopo 4 tentativi arriva un addetto della metro per aiutarla e solo allora si rende conto che invece dell'abbonamento sta cercando di utilizzare il badge universitario. Sarebbe da ridere se non sentisse ancora il sapore del vomito in bocca. La camicia che porta è tutta bagnata, vorrebbe strapparsela di dosso.
Mi dice che dopo quel giorno fa fatica a dormire, ma che studiare per l'esame l'ha aiutata, l'ha distratta. Ci è voluta più di una settimana per parlarne. Sente ancora l'urlo della bambina ogni volta che chiude gli occhi e mi chiede: "ma se avessi potuto prevederlo? Io al binario l'ho notato, era sporco, di quelle persone un po' perse da cui si tende a stare lontani. Era giovane come me, avrei potuto fermarlo?".