Papiertheater
Die Sammlung Anna Feja Seitler und Heino Seitler
Bearbeitet und herausgegeben von Norbert Donhofer
Franz Deuticke Verlag, Wien 1992, 219 S. mit 100 farbigen Tafeln, ISBN 9783700546382
euro 120,00
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Wohl einer der umfangreichsten Kataloge über Papiertheater, Dekorationen, Figuren etc. aus Österreich (beginnend bei Trentsensky, Carl Fritz, Johan Neidl, Gustav Lewy u.a.), Deutschland (Gustav Kühn, Oehmigke und Riemschneider, Joseph Scholz, J.F. Schreiber), sowie Beispiele aus Dänemark, England, Frankreich u.a.
Dal Settecento in poi i teatrini hanno rappresentato “uno sguardo nella meraviglia”, una porta aperta sul fantastico, una sorta di Paese delle meraviglie dove si perde la dimensione del reale.Predecessori dei teatrini di carta furono i diorami, che mostravano un’immagine immobile, tridimensionale e prospettica di un determinato spazio; ricordiamo tra i più interessanti i prospetti e i diorami di Martin Engelbrecht, creati in Germania attorno al 1760.Nello stesso periodo, in Europa iniziò la pubblicazione di stampe dedicate al teatro, prodotte a partire da un’incisione su rame e a volte colorate a mano: stampe che ritraevano attori in costume e in pose caratteristiche di un determinato evento teatrale.Dalla sintesi del diorama e delle figurine in atteggiamenti e costumi di scena si svilupperà il teatro di carta. A partire dalla seconda metà dell’Ottocento si diffonde in Europa la produzione di teatrini e marionette stampati su fogli di carta poi incollati su cartone o legno, intagliati e assemblati.
06/05/20
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