04.09.76 Ancient Memories
Man mano che Oona parla, dal fondo dell`aula si smuove qualcosa. Innanzitutto uno sgradevole odore di zolfo carica l`aria che tutti stanno respirando e, strano ma vero, sembra quasi alleggerirla. Nel mentre, uno strato di fumo particolarmente denso comincia a spargersi lungo tutto il pavimento e prende a salire verso l`alto inglobando inevitabilmente tutti gli studenti.Tutt`intorno è grigio, avvolto nel silenzio finché non sarà uno scroscio d`acqua a catturare l`attenzione dei presenti. L`aula di rune è solo un ricordo, adesso si trovano davanti ad un bivio. Qui si trovano in piedi tre figure immobili: tre donne dai capelli neri e lunghi, vestite di una semplice tunica bianca. Gli occhi trasparenti e privi di pupille stanno fissando i terzini, ed è verso di loro che tendono le braccia, con le mani sporche di quella che sembra argilla o semplice fanghiglia. Alla destra delle tre sorelle si svolge un sentiero: ai lati dello stesso è solo nebbia, ma in fondo è possibile intravedere quelle che potrebbero sembrare delle fronde. Alla sinistra, invece, la presenza di un corso d`acqua invita ognuno ad una sensazione di sete. Una sete che aumenterà sempre di più, man mano che ci si avvicina al fiume. A poco a poco, una voce neutra inizia a sussurrare "Tributo" nella mente di tutti.
T: «Ma qualcuno ha sganciato?» sussurra mentre con la mano va a tapparsi il naso. E che è sta puzza di uova marce? Fatevi controllare lo stomaco! [...] Tasha ragiona un attimo, poi realizza che le tocca scegliere un sentiero «O la va o la spacca» E che ci vogliamo fare? La piccoletta è istintiva e sì, sceglie il sentiero di sinistra, guidata dal rumore dell`acqua.
[...] Tasha e Cornelia hanno scelto un percorso diverso. Le due terzine proseguono alla sinistra delle figure, ritrovandosi sulla riva di quel corso d`acqua che si rivela ben presto un fiume dalla sponda così ampia che non se ne vede la fine. Ma non c`è da temere, perché le acque sono calme, immobili anch`esse. Eppure, man mano che ci si avvicinano, le ragazze potranno percepire chiaramente un cambiamento in quella sete che, adesso, non pretende di esser soddisfatta con della semplice acqua. Ciò che più desiderano è il fiume stesso: ne sono attratte, al punto da esser trascinate all`interno della fonte stessa. Dall`esterno può sembrare un tuffo di testa, come se qualcuno dall`interno dell`acqua se le stesse portando giù, esanimi. Quel che invece Tasha e Cornelia possono percepire è un insieme di ricordi che fluttuano rapidamente intorno a loro. Tasha verrà catapultata nella sala comune verdargento, esattamente davanti ad una finestra il cui vetro è appena stato incrinato da un grosso mostro acquatico che infesta il Lago Nero.
Beh, cercare di dare una logica a quello che sta succedendo è alquanto complicato. Attratta fortemente dal suono dell`acqua e dalla sete, Tasha prosegue il suo cammino lungo il corso d`acqua che si espande ben presto a vista d’occhio e poi, vai a sapere perché, si va a tuffare di testa dentro il fiume limpido. È forse uscita di senno? Boh. Ma i vestiti non si inzuppano e quando riapre gli occhi la Serpetta non sta nemmeno dentro l`acqua. Anzi, non è forse dentro la sua amata sala comune? E davanti non ha forse il fondale del Lago Nero? Tasha sbatte le palpebre,perplessa. «Per Merlino, non mi sarò mica addormentata in classe?» borbotta tra sé e sé. Ma qualcosa cattura la sua attenzione:il vetro incrinato della finestra. «Oh, porco gramo» Indietreggia immediatamente perché ha una sensazione di deja vù e no, la selma gigante imbufalita non vuole vederla di nuovo.Tasha arriccia il naso in una smorfia e attende che succeda qualcosa, mentre con lo sguardo tiene d`occhio la spaccatura sul vetro. Non ci tiene ad annegare...
Tasha e Cornelia si renderanno conto ben presto si essere solo spettatrici delle proprie visioni. Ciò a cui assistono non è altro che un ricordo, un tratto del passato vissuto personalmente dalle due terzine, e nel quale adesso non si può più intervenire. I ricordi delle due terzine si fanno adesso fumosi, in favore di una nuova visione adesso condivisa. Tasha, ironia della sorte, si scoprirà preda di un feroce lupo che trascina delle catene tra le sue fauci. Entrambe stanno per essere sopraffatte, quando un enorme fascio di luce si dipana dal nulla. Rapido e immediato, l`ultima cosa che riescono a vedere è un simbolo, poi luce accecante che le circonda.[...]La lezione è terminata.Tutto svanisce, sì, compreso l`occhio destro di Tasha e Cornelia. Quel che resta è solo una cavità pulita: niente sangue o cicatrici o altro; la percezione sarà la stessa di quando si chiude un occhio. Da un punto di vista esterno, è come se il bulbo fosse stato tirato via, semplicemente scomparso, lasciando solo pelle lì dov`è la cavità. Per non far impressionare i più debolucci, solo per oggi l`insegnante ha provveduto a far apparire una benda nera sulla piccola voragine delle terzine.















