La collezione Catherine Malandrino per questo autunno/inverno 2013-2014 si distingue per l'eleganza sportiva. Un mix un po’ retrò e senza tempo dell’armadio della great-grand mother e della nerd anni Novanta.
Abiti lunghi rassomiglianti a pepli si alternano a minidress svasati e ricamati come antiche anfore greche; blousons e cappotti sfilano con gonne longuette e mini, pantaloni alla cavallerizza con vita alta si uniscono a camicie cesellate o morbidamente drappeggiate: la sfilata Malandrino non si fa davvero mancare niente. Anche dal punto di vista dei tessuti.
Attraversando il secolo, o forse la vita, fanno bella mostra di sé, in punta di piedi: impermeabili solcati e cappotti traforati, in similpelle nera e bordeaux, maxiabiti bicolor in seta lucida, imbottiti in tessuti tecnici dagli anni Cinquanta a oggi.
Gli inserti in ciniglia di tessuto nero su nudo e i rigidi ricami in cotone bianco o celeste parlano di primi anni del Novecento: riferimenti barocchi rivisti al futuro, che fanno subito balzare all'occhio i minidress e le camicie che li ospitano, come un corpo alieno ma non estraneo.
Il mondo Malandrino sembra un brainstorming di tutto il buono di passato e presente, un distillato di tutto rispetto di ciò che è necessario tenere, rivisitato con sapiente maestria, classe ed equilibrio originali.
Colore dominante il nero, con larghe pennellate di cipria e vinaccia e solo rapide incursioni nel resto dello spettro cromatico: dal bianco sporco passando per il ciclamino, e dalla carta da zucchero, al blu, all’olive.
















