"Le tradizioni della Sardegna attraverso i murales di Pina Monne"
presso la sala consiliare
PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA
Sono al seguito di Pina Monne da svariati anni, documentando le sue opere e il riscontro che esse hanno nel territorio. Frutto di questi anni di collaborazione non è solo un vasto archivio fotografico, ma un progetto in working progress, raccolto come un itinerario in cui, oltre ad ammirare le opere murali dell’artista e i luoghi che li contestualizzano, è possibile percorrere un buona parte della tradizione sarda e della quotidianità del suo popolo.
Questa mostra è una parte di questo percorso che verrà raffigurato interamente in un libro fotografico.
 Nel 1968 a San Sperate, paese della cintura di Cagliari, furono dipinti i primi murales della tradizione sarda, che vennero in seguito utilizzati come forma espressiva, probabilmente la più nota ad Orgosolo, dove il muralismo si caratterizzò per tematiche di impronta politica e di protesta. Oggi, a distanza di quarant’anni, raccontare il muralismo sardo significa narrarne le differenze rispetto a quello di allora. Il muralismo, infatti, è divenuto un'espressione artistica che descrive le tradizioni di un’isola, le sue tradizioni rurali, religiose, folkloristiche, la vita quotidiana; da strumento di protesta è divenuto uno strumento di recupero dell’identità . Ancor oggi la Sardegna rappresenta un po’ il centro di questa forma artistica in Italia, generazioni di artisti si sono susseguite tramandando una tradizione ed uno stile “narrativo” che le immagini evidenziano quotidianamente nelle opere dei loro autori. Una delle figure di rilievo di questo nuovo muralismo è certamente Pina Monne, giovane artista che, dal 1996, dipinge e anima i muri di gran parte dei paesi dell’interno della sua Sardegna.
I murales di Pina Monne, trasformano i paesi in monumenti artistici e in celebrazioni delle tradizioni locali, che si intrecciano senza sosta con il presente. Eccezionale sensibilità cromatica, inesauribile volontà di sperimentare, innato senso del realismo creativo: ecco gli ingredienti con cui l’artista sta letteralmente tappezzando varie parti della Sardegna, costruendo di fatto percorsi turistico-culturali emozionanti e istruttivi.
Piccoli borghi, spesso in posizioni suggestive, che risplendono dei colori e delle pennellate dei murales della Monne, spesso raffigurando cronaca e storia dei luoghi. Cronaca quasi etnografica, nella loro capacità di raffigurare le persone che vivono nel paese e storia, nel modo di far rivivere le tradizioni più antiche dell’Isola – gli abiti, le professioni legate al mondo rurale, i frammenti di quotidianità . Le opere di Pina Monne, caratterizzate da un cromatismo intenso e da un forte realismo, si distinguono in maniera netta da quelle dalla concezione di arte politicamente impegnata delle pitture di Orgosolo, figlie della scuola muralista sudamericana.
L’esposizione fotografica “Le tradizioni della Sardegna attraverso i murales di Pina Monne” è concepita come un viaggio/percorso nella cultura sarda, grazie ai murales di Pina Monne.