Oggi Zeldina era più affamata del solito. E' entrata prima di me in casa, dopo la prima scatoletta ha lasciato cadere un paio di miagolii secchi e brevi, le ho messo la seconda e l'ha quasi finita. Era come se fosse più nervosa, o impaurita da qualcosa, perché ha fatto una cosa che faceva solo quando ancora non entrava in casa: quando ho smesso di accarezzarla sotto le guanciotte e ho fatto per alzarmi un attimo, mi ha guardato negli occhi e ha teso la zampa all'altezza del mio stinco, come a fermarmi e dire "no, aspetta, tu forse hai finito ma io no!" E così l'ho sgrattinata sulle guanciotte, sulla testolina, sotto il mento (adoro sgrattinarla sotto il mento: stende e abbassa la testolina verso il pavimento come se godesse infinitamente!), e lei mi ha preso a testate ovunque, si è strusciata così forte che una volta stavo cadendo a terra. E di nuovo, se provavo ad alzarmi o ad allontanarmi, la zampettina che mi agganciava i pantaloni. Mi sono allontanato solo quando ha deciso che poteva bastare, e si è messa nella scatola con la sua copertina. Pisolino di un'oretta con toeletta annessa, poi sgranchitina, sbadiglio e via, grazie di tutto e arrivederci a presto. Vorrei che le persone fossero chiare e libere e fiduciose come lei.















