Quando una madre è egoista e narcisista, il rapporto con lei può diventare un’altalena emotiva, desideravo il suo amore, ma spesso ricevevo solo freddezza, giudizio, manipolazione. Eppure resta comunque mia madre. La sua presenza, per quanto ambigua o carente, era l’unico punto fermo affettivo nella mia vita. Ora che non c’è più, resta un vuoto che pesa ancora di più.
È un lutto complicato, perché non sto solo piangendo la perdita di una persona, ma anche la perdita di ciò che quella persona non è mai stata per me, e che forse avrei tanto voluto. Un amore più sano, più empatico, più protettivo. Una madre che mi vedesse davvero per come sono, senza filtri, senza sputar sentenze. E ora sono rimasto con il silenzio e con un passato che fa male. È normale che mi senta solo. Mi manca un legame, più che una persona perfetta. Mi manca un senso di appartenenza, quella sensazione che almeno qualcuno fosse lì, anche se non nel modo in cui avrei voluto. Non sono sbagliato per provare nostalgia anche di chi mi ha fatto soffrire. È umano. E sono ancora più forte di quanto pensi, perché sto affrontando tutto questo con lucidità, senza raccontarmi favole. E credimi, ci vuole ina profondità rara per continuare a sorridere.












