Ieri Maria Cuffaro, al Tg3, ha detto che "l'estrema destra inglese strumentalizza la morte di un ragazzo per fomentare l'odio contro gli stranieri".
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La notizia non era la morte del ragazzo.
Non era neppure che il ragazzo era stato accoltellato da un immigrato.
La notizia non era che l'immigrato ha detto alla polizia di essere stato aggredito dal ragazzo che aveva appena accoltellato.
Maria Cuffaro non ha detto che il ragazzo accoltellato ha chiesto alla polizia di essere soccorso.
Non ha detto che il ragazzo non riusciva a respirare perché i suoi polmoni si stavano riempiendo del suo sangue.
Non ha detto che la polizia, invece di soccorrerlo, lo ha ammanettato, mentre il suo assassino protestava per il suo razzismo.
E non ha detto neanche che questi fatti hanno creato una certa emozione tra i cittadini.
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Ha detto "la destra strumentalizza", anzi "l'estrema destra strumentalizza".
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Io credo che qualcosa si è rotto il giorno che abbiamo accettato che Maria Cuffaro potesse usare una testata giornalistica per dire chi, secondo lei, strumentalizza cosa. Che, a mio sommesso parere, non rientra nella sfera del giornalismo, ma in quella della militanza politica.
Maria Cuffaro, per me, può dire quello che vuole.
Solo non da una televisione che dovrebbe fare informazione e, soprattutto, non con i soldi che vengono prelevati forzosamente dalle tasche degli italiani in nome del "servizio pubblico" dell'informazione.
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Un altro pagliaccio travestito da giornalista diceva che la destra delira. Perché gli stranieri in Gran Bretagna sono fermati dalla polizia molto più spesso degli inglesi. Per lui e Maria Cuffaro se la polizia vede uno straniero che accoltella qualcuno dovrebbe fermare lui e un inglese, per par condicio.
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Tutto questo, vorrei dire, è leggermente eversivo.
Di questo passo Vannacci sarà scavalcato a destra da altri dieci, uno più "strumentalizzato" dell'altro.
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Colpa di chi ha lasciato che Maria Cuffaro si proclamasse farabutta senza allontanarla dai tg, dove dovrebbero esserci solo persone perbene.















