Vabbè, non sarà la Costa Azzurra ma oggi il mare era bellissimo.
Barbara
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Vabbè, non sarà la Costa Azzurra ma oggi il mare era bellissimo.
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buongiorno buongiorno
Tempo di mare, chissà se avremmo un estate così 🤔
Today's featured song is: "Mare Mare" by Kairiki Bear feat. Kizuna Akari!
(Also, today is the 8th anniversary of Akari's release!)
Il mio Mare
Correva il 1991, quando Luca Carboni se ne uscì con quel capolavoro di "Mare Mare" ed io avevo appena undici anni. Solo nel 1993 mi innamorai di quella canzone. Rubavo il motorino a mio padre già da un pezzo, ma in quell'anno accaddero molte cose importanti e alla radio davano spesso questo pezzo grandioso.
Mio padre, un mattino di settembre di quell'anno, mi lasciò a casa da solo. I miei andavano al funerale di mio zio e decisero di non portarmi. Sempre mio padre, per tenermi occupato, fece la fesseria di comprarmi una rivista di moto, che tuttora custodisco gelosamente. Da quel momento il mio cervello fece un click. Passavo le giornate a sfogliare quella rivista, sdraiato sul mio letto e quando alla radio sentivo "ho comprato anche la moto" sognavo ad occhi aperti di guidare non so bene dove. All'epoca avevo soltanto una vaga idea di dove si trovasse Bologna e comunque non aveva molta importanza.
Il reef iniziale di quella tromba gentile, mi cullava in sogni di moto che poi, fatalmente sono diventati reali. Immaginavo il viaggio in autostrada di Luca Carboni, a bordo di un CB750K dell'82. Era sufficientemente "vecchia" nel '91 per essere "usata ma tenuta bene" (una mia carissima amica emiliana proprio oggi, mi ha cazziato pesantemente perchè ho detto: usata poco) e comunque parlava di prendere l'aria sulla faccia, perciò non poteva essere una carenata! Poi lui non mi è mai sembrato il tipo da moto da sparo, perciò ho sempre visualizzato questa nei miei pensieri.
Essendo lui bolognese, avrei dovuto immaginare una Ducati, ma nella canzone diceva: "Sai che ognuno c'ha il suo mare dentro al cuore sì e che ogni tanto gli fa sentire l'ONDA" perciò da onda ad aggiungere un H all'inizio, il passo è breve. Quindi Honda CB settemezzo sia.
Gli anni passavano, le vicissitudini della vita pure e il senso di quella melodia andava via via modificandosi. Diventavo adulto e il mare della canzone, non era più il mare di cui credevo parlasse quando avevo tredici anni. Ho iniziato a conoscere il senso di torpore che si vive in sella ad una moto, quando si corre per incontrare una ragazza. Osservare i lati della strada, contare i minuti che avanzano e pensare, ruotando la manetta sempre di più: "sto accelerando e adesso ormai ti prendo"
Farci l'amore per delle ore, per poi ripartire con la morte nel cuore e ancora la voglia di lei. Fare il giro largo, molto largo, prima di rientrare, con il suo profumo che ancora gira dentro il casco, per poi trovarmi seduto "sul molo a parlare all'infinito".
Nella canzone a lui è andata peggio che a me, ma fa lo stesso, il suono di quella tromba a tutt'oggi mi scuote, mi rilassa, mi fa pensare a tutti i chilometri percorsi, attraversato da quegli sconvolgimenti emotivi del prima, ma soprattutto del dopo.
E poi Bologna.
Bologna.
Questo è un capitolo a parte.
Io osservo i segni che la vita ci dona e ci rifletto parecchio. Anni fa ero in cerca di un razzo missile bolognese e capitai su una Ducati colorata giallo Modena. La cosa incredibile è che era targata BO. Doveva essere mia e difatti condividemmo quattro anni della nostra vita.
Questa coincidenza mi avrà fatto riflettere anni più avanti.
Ora, allo stato attuale della mia situazione, penso che quel viaggio notturno non avesse nulla a che fare con un viaggio in moto, ma con un viaggio dentro se stessi. Difatti, quando devo prendere sonno penso sempre di partire "con le luci della sera" e mi ritrovo a pensare al percorso della mia esistenza, per poi addormentarmi.
Per poter raggiungere il mio mare.
Tanto...
"poi lo so che torno sempre a naufragare qui"
Ha detto il mare che non ne può più di avervi tra le palle.. è settembre tornate a lavorare!!
(web)

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una giornata al mare