Italiani maestri dello scherno e “dell’ironia”.
/i·ro·nì·a/ sostantivo femminile 1. Alterazione spesso paradossale, allo scopo di sottolineare la realtà di un fatto mediante l'apparente dissimulazione della sua vera natura o entità: fare dell'i; i. bonaria, arguta; i. amara, crudele. ... L'Italia è un Paese abitato da gente ironica, oggi una grandissima parte si definisce o vuol fare dell'ironia. Perché c'è la credenza che l'ironia fa fighi, sia sinonimo di intelligenza e arguzia. Potrebbe anche essere, ma non ne sono sicuro. Di una cosa invece sono abbastanza sicuro, che si vuole usare l'ironia per contrastare e risolvere ogni problema. Mentre nelle altre Nazioni i problemi vengono affrontati dai vari popoli con prese di posizioni coese e ferme andando anche in strada se necessario, ottenendo spesso dei risultati di tutto rispetto, qui si pensa a protestare comodamente da casa. Usando i social si fa dell'ironia per manifestare il disappunto, con il risultato che non cambia nulla e tutto va avanti gestito da gente che si rivela sempre meno preparata e adeguata a decidere per conto nostro. Una cosa volevo far passare da questo mio post, che spesso l'ironia usata non lo è. Tantissimi l'ironia non sanno che cosa sia. Quello che traspare invece dall'ironia sul web è questo: I R O N I A I nvidia R abbia O dio N egatività I nsensibilità A ntipatia …. Tutto ciò per i Like che si prendono e la visibilità o notorietà sui social. Sono in tanti a fare letteralmente schifo, falliti nel mondo reale che cercano rivalsa in quello virtuale. Quando "si staccherà la corrente" ai social e si dovrà per forza alzare la testa da uno schermo vuoto, forse si comprenderà lo sbaglio che si è fatto lasciando campo libero agli incapaci e agli intrallazzatori, avendo lasciato vuote strade e piazze. Ma questo forse non accadrà mai, terranno un generatore d'emergenza per non far spegnere i social. Perché le pecore hanno bisogno di pascoli sempre verdi per ruminare, mentre vengono tosate da "pastori" o sbranate dai lupi senza che se ne accorgano, se non quando è troppo tardi.



















