suddenly forgot how to breathe

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suddenly forgot how to breathe

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mia tesoro
So italian🇮🇹🍕🍷 (2019) vs Italian af🇮🇹🍕 (2022)
this song still has me in a chokehold
Longiano

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Conversazione con Luna Cenere #Genealogia
[Dario Bonazza]
Partiamo dal titolo. Come è nato Genealogia? Il percorso di Longiano, denominato per l’occasione Le radici del corpo, è il primo step di una ricerca artistica e coreografica. Il titolo già dice molto: Genealogia si declina nella ricerca sul corpo, in un incontro di corpi tra generazioni diverse. Allo stesso tempo Genealogia ci dice qualcosa riguardo la generazione della “logia”, la mente in relazione al corpo e alla mente stessa. In questi giorni ho condiviso con i partecipanti una serie di pensieri e riflessioni sul corpo, su come socialmente e culturalmente ma anche personalmente lo percepiamo. Abbiamo fatto un percorso esperienziale di scoperta del corpo e di un corpo-gruppo, un incontro di logos diversi. La mia ricerca personale è entrata in dialogo con le esperienze di ciascuno. Da qui siamo partiti per un percorso comune che è stato molto profondo tanto che siamo riusciti a raggiungere un ascolto di gruppo molto intenso. Il lavoro sul corpo si è costruito attraverso la trasmissione di informazioni all’interno di una struttura improvvisativa. Ho cercato di trovare e raggiungere una logica comune, un pensare comune, partendo anche da delle immagini che ho condiviso con il gruppo. Il desiderio era quello di creare un paesaggio di corpi e di ragionare sullo spazio che occupa il corpo e come il corpo in stretto legame con la mente possa farsi esso stesso spazio e paesaggio. Ognuno di noi abita uno spazio e un corpo e in questo senso è già un paesaggio. Quando si incontrano corpi e menti altre il paesaggio si estende per poi abitare uno spazio vuoto, che in questo caso è la scena.
C’è una relazione forte tra i corpi fin dall’inizio, un grande ascolto rispettoso che ha generato una quasi totale indifferenza tra i corpi dei danzatori e dei non danzatori: è come se la nudità stessa avesse vestito di indistinguibilità i corpi in scena. Ci racconti qual è l’immaginario che ha aiutato a creare queste immagini? Le immagini vengono da lavori di alcuni fotografi con i quali ci siamo confrontati, tra questi Spencer Tunick. Importante è stato il progetto Ecce Homo della fotografa slovacca Evelyn Bencicova. Poi abbiamo lavorato su testi filosofici legati al corpo. Il primo giorno per conoscerci abbiamo trascorso le prime ore a dialogare sulle nostre storie personali poi sul corpo, su che cosa è per noi e su come lo percepiamo. È stato fondamentale per me generare un pensiero comune perché è il pensiero che abita e muove il corpo e ci da la presenza che abbiamo, che è poi il nostro stare al mondo. Da questo territorio comune che ho condiviso con loro è nato il nostro immaginario. Ho lavorato prima con i non danzatori, successivamente con i quattro danzatori abbiamo sperimentato i materiali e poi di nuovo tutti insieme hanno iniziato a lavorare.
[ph. Spencer Tunick]
Cosa succederà dopo questa residenza? Il prossimo mese saremo in residenza a Castiglioncello con il gruppo di danzatori. Poi saremo a Rovereto e anche li inizierò un percorso con amatori sperimentando in un secondo momento l’incursione dei danzatori. Poi tutto è in itinere. Per quanto riguarda la ricerca che sto portando avanti rispetto a questa residenza sono contenta di aver potuto confermare dei tasselli che stavo costruendo, ho potuto sperimentare delle cose che mi ribollivano da un po’ di tempo. Ora ci sono molte immagini e sensazioni da digerire.
Un’ultima domanda, durante l’incontro a Longiano, è stata rivolta ai partecipanti del laboratorio e così ha raccontato Elena Pellegrino. Qual è stata l’urgenza che vi ha spinto a fare questo laboratorio con Luna? È stata una necessità, un modo per entrare in contatto realmente con me e con il corpo che abito con il quale non ho sempre bei momenti. L’ho vista come un’occasione per poter entrare dentro di me e non sono stata delusa. È difficile da spiegare a parole. Senti cose intense dentro di te che ti cambiano e ti mettono in ascolto e ti rendi conto che anche quando eri convinto di ascoltare gli altri e te stesso non lo facevi abbastanza. Luna ci ha dato la possibilità di fare un lavoro dove non puoi mentire, non puoi mascherare: sei tu e ti porgi all’altro e ricevi in maniera vera. È stata una ricchezza.
via Giorgia’s Instagram story, 11.05.2023
Four years ago today on October 26th 2018, Måneskin’s debut album “Il ballo della vita” was released
Ed è il ballo della vita, è l’esaltazione della nostra giovinezza, della nostra passione.
È l’amore che scorre rosso nelle le nostre vene e che speriamo arrivi fino al vostro cuore.
È il ballo della vita amore mio, balliamo.