Nel cuore di una foresta dimenticata viveva una creatura avvolta in un manto d'ombra.
Non era un'ombra vuota: era tessuta di silenzi, ricordi e tempeste mai raccontate. Un velo antico che teneva lontani gli sguardi incapaci di comprendere.
Molti si fermavano a distanza.
Non perché quella creatura fosse malvagia, ma perché alcune profondità fanno paura.
Poi, in una notte senza luna, arrivò un piccolo animale di luce.
Il suo pelo brillava come stelle cadute e nei suoi occhi viveva il chiarore dell'alba.
Vide il manto d'ombra e non arretrò.
"Non hai paura di me?" chiese la creatura.
L'animale si avvicinò piano.
"No. Io non vedo solo ciò che mostri. Vedo ciò che proteggi."
Nessuno aveva mai guardato quell'ombra senza volerla strappare via.
"Non sono venuto a cancellare la tua notte," disse l'animale di luce. "Anche le stelle hanno bisogno del buio per poter brillare."
E per la prima volta, il manto d'ombra non sembrò una barriera.
Solo un luogo dove custodire una piccola fiamma.